Come scegliere gli accoppiamenti di cibo

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Conscio del fatto che non faccio product placement e che non propongo prodotti perché pagata ma solo se mi piacciono, li uso e sono degni di nota secondo il mio modesto avviso, ecco il libro di cui voglio parlarti oggi: Tutto in un piatto, edizioni Il Castello a soli 14 euro e lo trovi facilmente anche online. Su Amazon per dirla tutta c’è e io l’ho acquistato lì. È un libro, ti dico subito, che dovrebbe costare molto di più. Perché le pagine sono belle come le foto -di Issy Croker- e le sessanta ricette una più dell’altra.

La particolarità di questo libro è quella di proporre in un unico piatto, come da titolo, un pasto bilanciato rispettando le proporzioni di grassi-proteine-zuccheri. Per alcuni sarà una cosa banale, ma qualora dovesse essere così si tratterà di nutrizionisti o esperti di alimenti e studiosi. Non è così semplice, senza studio e basi, riconoscere un perfetto equilibrio -o qualcosa che ci si avvicina perlomeno- tra i componenti necessari per il nostro organismo. Mi piace questo libro perché è diretto, ricco di ricette con accostamenti particolari e arriva dritto al punto. Sessanta ricette complete ed equilibrate che riprendono il concetto orientale di presentazione. Ciotolone meravigliose che fanno bene a tutto il nostro corpo ma anche alla mente, perché appagano visivamente quasi come fossero quadri. Puoi sbizzarrirti e prendere semplicemente spunto. Puoi capire cosa sia meglio abbinare e come accompagnare. L’autore sostiene il mutare delle stagioni e per questo degli ingredienti, quindi consiglia di preparare un specifico piatto sostituendo la verdura o la frutta secondo il periodo. Anche qui sembra una sciocchezza ma non lo è. La nostra salute dipende anche da questo perché il nostro corpo è in stretta correlazione con la natura e fa parte di essa. Ed è per questo che mangiare in modo “stagionale” fa bene al nostro organismo e non in ultimo alle nostre prestazioni di corsa.

Proteine: 25-30%. E tutto quello che abbiamo imparato insieme con le nostre chiacchierate settimanali. Il libro parla sia di quelle animali che vegetali. L’elemento costituivo di muscoli, ossa, cartilagini, pelle e sangue. Le proteine devono essere presenti in modo equilibrato quanto i carboidrati e i grassi. Quanto la verdura e la frutta. Perché, ahimè, si tende a pensare che lo sportivo necessiti solo di proteine e siano quelle la cosa più importante. Purtroppo sento ancora discorsi di questo tipo e la cosa mi terrorizza non poco. È un libro piccolo ma prezioso. Facile e diretto. Senza parole complicate e fronzoli ma che ti insegna molte cose importanti. Facciamo che è un bignami? Sì. Una base perfetta da cui partire ma anche per approfondire, qualora -e lo spero tantissimo- ti stia appassionando non solo al mangiar sano ma semplicemente ad amarti come è giusto che sia e ad amare ancora di più le persone per cui cucini. Perché come ripeto e non smetterò mai: hai una responsabilità. E se non te ne rendi conto hai anche un’altra cosa: un problema che devi risolvere al più presto perché è con la salute che stai giocando. E con la salute di chi ami.

Troverai tantissime ricette che hai già qui nell’archivio di Runlovers ma farai anche tantissime scoperte. La granola! Ricordi? La granola alla cannella, uno smoothie di pera e cavolo riccio, yogurt al cocco e semi misti. Anche colazioni salate a base di uovo e chicchi di avena. Una strepitosa polenta con quinoa, peperone e formaggio di capra. Ricotta al lime, carote e ravanello e farro perlato e tantissime meraviglie che ti sorprenderanno. Se hai poca fantasia o semplicemente sei stanco di cucinar la stessa cosa questo è davvero un libro che fa per te. Divertenti e salutari, queste ricette ti conquisteranno e non sono affatto difficili da preparare. Meglio di così?!

Mi piace chi si reinventa. Chi vuole cambiare e migliorare. Mi piacciono le persone che si rendono conto dei propri sbagli e da quello ripartono più forti di prima. È sintomo di estrema intelligenza ma anche di forza. Cambiare idea non significa non essere se stessi o deboli. Cambiare idea molte volte significa saper ascoltare, ascoltarsi e ripartire dai propri errori. Uno degli errori che ho visto compiere di più -tragicamente aggiungerei- in cucina è quello di pensare “Ma io sono bravo a cucinare! Non ho bisogno di aiuto!”. In cucina è una continua sfida. Non si smette mai di studiare, imparare, testare e provare. Certo ci deve essere anche la passione, dirai tu. E lo capisco.

Ma se non ce l’hai questa passione devi trovarla. Anche un minimo, sai? Perché da questo può dipendere anche la salute tua e di chi ami. Non è uno scherzo la dieta. Se pensi di saperne davvero poco, se pensi di cucinare sempre le stesse cose, se riesci a riconoscere che non puoi farcela fatti aiutare. Il nutrizionista dovrebbe essere messo alla stessa stregua del medico curante. Non ci si va solo quando si hanno problemi ma anche per una bella chiacchierata. Questa la cosa da fare su tutte. E poi tenere in casa un bel libro come questo.

E poi leggere Runlovers perché siamo troppo simpatici, dai :-P

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Si dice che, all’inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell’ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell’Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un’ora, poteva essere altrimenti?
Ha pubblicato per Mondadori “Le ricette di Maghetta Streghetta”, best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo – seriamente: è in cima alla classifica “cucina per le feste” – e di leggerla; il ricavato andrà all’AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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