Apple Watch Series 3: smartwatch e sportwatch tutto in uno

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Avevo già parlato del nuovo Apple Watch qui ma, in queste settimane, ho avuto modo di testarlo approfonditamente e non ti nego che lo stupore aumentava di giorno in giorno perché mi rendevo conto che stava diventando sempre più una parte integrante dei miei gesti e della mia giornata.

Certo, per poterlo utilizzare è indispensabile essere in possesso di un iPhone (dal 5s in su) ma Apple Watch è un dispositivo con grandissime potenzialità: direttamente proporzionali alla bellezza del suo design.

Come è fatto e come va

Fisicamente il design esteriore non è cambiato, sono cambiati i materiali ed è stata ampliata la gamma di cinturini ma la vera rivoluzione sta all’interno.
L’architettura tecnologica è tutta orientata verso due fattori importantissimi: velocità e consumo energetico. Infatti il nuovo processore S3 è del 70% più veloce rispetto al modello precedente, mentre il chip W2 si occupa della connettività Wi-Fi e Bluetooth consumando pochissima energia.
Cosa significa tutto questo? Partiamo dalla durata della batteria: Apple dichiara una durata fino a 18 ore ma, nell’uso quotidiano, si raggiungono tranquillamente le 36/48 ore; dipende da quanta attività intensiva ne fai. Durante il test, con circa un’ora di allenamento al giorno, sono arrivato senza problemi alla sera del terzo giorno poi, con la sua base di ricarica sul comodito, l’ho messo a riposare per tutta la notte (usandolo come sveglia).

La maggiore potenza di calcolo è la vera chiave di successo del nuovo Apple Watch. Oltre a renderne l’utilizzo molto fluido e veloce, ha permesso all’azienda di Cupertino di creare applicazioni più complete e funzionali e – grazie all’introduzione di WatchOS4 – ora anche gli sviluppatori potranno creare app con maggiore libertà. Questo elemento è estremamente importante a mio avviso perché in questo modo è più facile “configurare” lo smartwatch per farlo diventare lo strumento perfetto per noi.

Questo concetto di tecnologia, non te lo nascondo, mi piace moltissimo perché non sono io a dovermi adattare a lei ma è lei che si integra nelle mie attività quotidiane. Sia che si parli di sport, sia che si parli di lavoro o divertimento.

E tutto questo avviene con una semplicità d’uso stupefacente: lo metti al polso e sai già come usarlo. Questa, a mio modo di vedere, è una chiave di successo indiscutibile.

Nell’uso sportivo

Come ti dicevo, in base all’uso che ne fai, puoi decidere di utilizzare l’app Attività di Apple oppure quelle di terze parti (Strava, Runkeeper e Runtastic, giusto per citarne tre a caso) e troverai l’interfaccia e l’applicazione che fa meglio al caso tuo. Puoi correre, nuotare, pedalare, giocare a golf e suppongo ci sarà un’applicazione adatta anche per il curling.

In questo modo Apple Watch si trasforma, a tutti gli effetti, da smartwatch a sportwatch. E altimetro barometrico, GPS (ti permette di uscire senza telefono) e sensore cardio coronano perfettamente questa trasformazione.

Questi aspetti sono importanti per chi fa sport frequentemente ed è allenato ma sono perfetti anche per chi vuole semplicemente avere una vita un po’ più sana e attiva. Infatti, grazie agli alert motivazionali (per nulla seccanti e molto ben fatti), Watch 3 si occuperà anche di ricordarci quand’è ora di muoverci un po’, di bere o di dormire.

Come non bastasse, la strategia di Apple di portare l’utente verso una vita più sana, si concretizza nel monitoraggio costante della frequenza cardiaca con l’importante alert qualora, a riposo, si alzi troppo.

Nell’uso quotidiano

Per definirlo brevemente, credo che il modo migliore sia “assistente da polso”. Infatti, oltre a notifiche e alert, ti permette di controllare le principali funzionalità del telefono e – elemento importante che troppo spesso viene trascurato – si può interagire con Siri che, ora, risponde a voce. E non preoccuparti: si può con Siri anche attraverso gli auricolari Bluetooth, evitando così la “Sindrome da Michael Knight” ché, se non sei nato negli anni ’70/’80, potresti non apprezzare.

L'”ecosistema” orologio/telefono ora ha davvero senso perché velocizza, accompagna e semplifica le attività quotidiane.

E la connettività cellulare?

Ne avevamo già parlato al momento del lancio e ancora non c’è una data certa o la conferma che arriverà anche in Italia.
L’unica notizia confermata è che Apple sta lavorando con i carrier telefonici italiani perché sia possibile utilizzare il modulo eSIM che permetterebbe a Watch di condividere il numero di telefono dell’iPhone, rendendolo così un dispositivo unico nel suo genere (e meraviglioso, lasciamelo dire).

In definitiva

Apple Watch Series 3 costa da 379€ (nella versione con cassa da 38 mm) a 409€ (versione da 42 mm) e, grazie alle sue caratteristiche, si posiziona come un vero assistente personale, sia nello sport che nelle attività di tutti i giorni.
Costa qualche decina di euro più dei diretti concorrenti ma è assolutamente allineato al mercato, sia degli smartwatch che degli sportwatch. E vale assolutamente la spesa!

Un consiglio: per avere un’idea delle possibili configurazioni cassa+cinturino, ti consiglio di andare qui. ;)

One more thing

Come dicevo poco più su, è indispensabile avere un iPhone per utilizzare Apple Watch. Non a caso è stato presentato insieme ai nuovi iPhone 8 e ad iPhone X.

Ho avuto modo di testare l’iPhone 8 che potrebbe sembrare solo una piccola evoluzione del modello precedente. Ma non è così. Un processore più veloce e una fotocamera migliorata lo rendono uno smartphone straordinario anche per chi fa sport e ama documentarlo. Infatti il sensore della fotocamera ora è più grande ma non sono aumentati i megapixel; cosa significa? Significa che lo spazio maggiore viene utilizzato per la stabilizzazione dell’immagine – caratteristica indispensabile per chi, come molti di noi, condivide i suoi allenamenti con foto e video.

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

4 COMMENTI

  1. Tra questo e ultimo garmin 935?
    A questo punto preferisco spendere meno conprando apple e almeno lo posso utilizzare tutti i giorni come smartwatch vero e proprio no?
    Sembrerebbe al pari di garmin per lo sport o sbaglio?

    • In realtà è totalmente differente perché partono da due punti diametralmente opposti. Il 935 è specifico e dedicato allo sport, Apple Watch è uno smartwatch che diventa sportwatch. Dipende ovviamente dall’utilizzo che ne farai.

  2. Vorrei precisare che la frase che ho riportato qui sotto tratta dall’articolo di cui sopra non ha assolutamente senso in termini tecnologici.

    “Infatti il sensore della fotocamera ora è più grande ma non sono aumentati i megapixel; cosa significa? Significa che lo spazio maggiore viene utilizzato per la stabilizzazione dell’immagine”

    In termini tecnici un sensore più grande ma con meno o uguali pixel vuol dire in soldoni più profondità di campo, più capacità di fotografare in condizioni di luce scarsa (quindi fare foto qualitativamente migliori perchè iso più elevati e tempi più veloci)

    Giusto per precisare…per il resto continuate così che siete forti

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