A volte si può sgarrare

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Sì proprio io che mi sono inimicata tutti i Runlovers italiani (e pure oltreoceano suppongo) per aver fatto la signorina Gnegnegne escludendo dal carrello gran parte delle leccornie -wurstel compresi- che tutti amano buttar giù oggi ti dico: sì ai wurstel.

Fermo però. Non quelli che trovi al banco frigo facilmente, magari in offerta, che hanno una lista degli ingredienti che ti farebbe cadere i capelli in un sol colpo: ma i veri VERI (ho detto VERI?) würstel. Intendo i Frankfurter di un certo tipo o i Wiener. I weisswurst (quelli bianchi) o quelli “freschi” che trovi dai macellai di un certo tipo. I würstel passano alla storia come alimento gustosissimo -quanto le patatine fritte- anche per i bimbi più difficili. Dai würstel e patatine e il problema “non mi piace”, “questo non lo mangio” si annienterà ma. E parte il MA gigante: stai dando da mangiare un alimento sano a quel tenero terremoto con gli occhi da gatto di Shrek (ti fregano sempre)?

No.

E lo so che non ce la fai più a sentire la parola sano, ma si parla di salute e tu adulto hai la responsabilità di quella del tuo amato gattino dagli occhi supplichevoli, ergo: würstel sani. Esistono? Sì. Ce ne sono di diversa qualità e fattura. Che esistano più sani non significa “ah bello! Possiamo mangiarli tutti i giorni!” ma semplicemente che quella volta -una tantum- si può godere di un gusto nettamente migliore rispetto a quelle cose (perché in altro modo non si possono definire) che vogliono in tutto e per tutto assumere la forma di un würstel ma in realtà non lo sono. Potrei scomodare il buon Platone e la teoria delle idee. Di quello che è ma in realtà non è ma non so se sarebbe così d’accordo. Essere tirato in causa, biga alata compresa, per parlare di würstel pare irriguardoso.

In questo periodo di festa portare a tavola un buon würstel magari confezionato in Trentino Alto Adige dove sono maestri insieme a del chutney speziato o della senape o magari ancora della maionese di un certo tipo ti farà fare un figurone e non in ultimo ti coccolerà. E avrai bisogno di coccole perché se sei uomo subirai (giustamente) le vessazioni di tua moglie che ti fa tirare l’albero e accendere le lucine. E se sei donna MASSIMA STIMA (sono di parte? naaaaa) dovrai pensare al menù, alla suocera, agli addobbi, all’organizzazione e. Santa Subito.

Un bel piatto comfort food a base di wurstel te lo meriti eccome. Io li mangio di seitan e tofu e ti assicuro che sono buoni ma ho come l’impressione che tu sia appena scoppiato a ridere (se sei simpatico) o mi abbia mandato in qualche strano paese della Lapponia (in quel caso non sei simpatico e neanche buono e Babbo Natale ti porterà tanti würstel scaduti e pure qualche pernacchia, ecco!).

Facilmente reperibili: Recla, Senfter.

(se leggi “carne separata meccanicamente” nella confezione: salta. Lascia il pacchetto lì, ok?)

Ora ti dico come si preparano questi. Che ne dici?

Ho fatto bollire i wurstel per il tempo indicato meno qualche minuto, li ho passati sulla piastra rovente e poi li ho messi in padella con abbondante succo di arancia e ho finito la cottura facendoli insaporire così.

Ho preparato un hummus di fagioli molto facilmente, ovvero li ho fatti cuocere. Li ho passati. Salati e aggiustati di pepe. Poi ho messo dei fagioli in fiocchi sopra per la nota croccante ma puoi arricchire anche con frutta secca. Ti assicuro che è buonissimo anche così.

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Si dice che, all’inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell’ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell’Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un’ora, poteva essere altrimenti?
Ha pubblicato per Mondadori “Le ricette di Maghetta Streghetta”, best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo – seriamente: è in cima alla classifica “cucina per le feste” – e di leggerla; il ricavato andrà all’AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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