14 volte il giro della terra in una settimana, correndo per gli oceani

Articoli correlati

Gli atleti pro si “allenano” anche in volo

Se vuoi raggiungere il massimo non devi lasciare niente al caso. Tipo prepararti sempre, anche in volo

Garmin Forerunner 745: tutto nuovo

Garmin ha presentato l'atteso Forerunner 745. Caratterizzato da altissimi contenuti tecnologici e funzionalità che aiutano ancora di più gli atleti.

Apple Watch si sdoppia ed è per tutti

Apple Watch arriva alla sua sesta versione. E mezzo.

adidas Adizero Adios PRO: WTFast

adidas presenta la sua scarpa più veloce di sempre: la Adizero Adios PRO. Un concentrato di ricerca e tecnologia, con un'anima molto forte
Sandro Siviero
Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

Tempo di lettura: 2 minutiSi è conclusa la Run for the Oceans e un movimento di più di 50.000 runners di tutto il mondo ha coperto l’impressionante distanza di 572.712 Km (14,3 volte la circonferenza del nostro pianeta). Ed è la dimostrazione che i runner vivono l’ambiente e sono molto sensibili al rispetto del nostro ecosistema.

Il progetto si chiama Parley for the Oceans, è ideato da Cyrill Putsch – il creativo fondatore di Parley – e, vive della partnership sportiva con il mondo adidas dal 2015 che, per l’occasione, ha prodotto tre modelli di scarpa (UltraBOOST Parley, UltraBOOST X Parley e UltraBOOST Uncaged Parley) interamente realizzati usando plastiche riciclate provenienti dall’oceano.

Un’onda blu a New York

Come ti dicevo qui, l’8 giugno era la Giornata Mondiale per gli Oceani e siamo stati invitati a New York per l’evento principale legato a questo grandissimo movimento: una run che ha inondato la città di luce blu.

A Long Island, di fronte al Palazzo di Vetro dell’ONU e con le luci dello skyline più famoso del mondo, quello che abbiamo visto in moltissimi film, eravamo in 550 runner da tutto il mondo per vivere l’esperienza di un’onda umana che si muoveva lungo 5 Km di un percorso da commuovere, tanto era bello. E, con noi, c’erano alcuni tra i più forti atleti del mondo, Ian Thorpe, Mary Keitany e Shaunae Miller per citarne solo tre.

Non era una gara, non era un allenamento, è stato solamente un momento di coesione di fronte a un tema così importante. Un momento in cui la corsa ha avuto un significato più profondo del “mettere un piede davanti all’altro”.

In un momento delicato per il nostro ambiente come questo, viste le scelte sugli accordi di Parigi, è stato entusiasmante vedere come – in fin dei conti – siano le persone (e i brand, in questo caso) a sentirsi chiamate a fare le scelte giuste.
Lo stesso André Maestrini (Global General Manager, adidas Running), appassionato di immersioni, si è sentito chiamato in causa ed era evidentemente in profonda sintonia con il pensiero di Cyrill Putsch. Infatti, l’intera esperienza non è stata incentrata sulla promozione di una scarpa ma sui concetti molto più alti di tutela e rispetto per gli oceani.

È bello vedere brand, fatti di persone, che si impegnano per un obiettivo così nobile.

Ora, tornati a casa, non resta che far frutto dell’esperienza e ricordare che facciamo parte di un ecosistema vastissimo e delicato che va – per il nostro bene – rispettato.

- Advertisement -
- Advertisement -

Altri articoli

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

- Advertisement -

News più recenti

Le scarpe per migliorare il proprio Personal Best

Ci sono delle scarpe nate per farci andare più veloci e battere il nostro personal best. Ecco la nostra selezione in vista della Deejay Ten!

Gli atleti pro si “allenano” anche in volo

Se vuoi raggiungere il massimo non devi lasciare niente al caso. Tipo prepararti sempre, anche in volo

L’intelligenza di chi corre

Per uscire dalla zona comfort puoi spaccarti di allenamenti oppure essere curioso e leggere libri o ascoltare musica o vedere film. O fare tutto questo, assieme

Brooks Hyperion Elite 2: versione definitiva

Quando, all’inizio di febbraio, Brooks ha presentato la famiglia Hyperion (ne trovi la descrizione qui), già si sentiva nell’aria il fatto che avrebbero presentato...

Riparte Fuorisoglia, riparti tu!

Riprende il nostro podcast “Fuorisoglia”: tante le novità che ti sveleremo nelle prossime settimane e sempre lo stesso divertimento!

Iniziare a correre da zero

Iniziamo un progetto in 6 "puntate" che ci accompagnerà alla My Deejay Ten di ottobre. E iniziamo dall'inizio: come iniziare a correre. Iniziamo? ;)

Riprendi a correre velocemente

Ricominciare a correre dopo le vacanze, il lockdown o un periodo di fermo è facile: basta seguire queste semplici regole
- Advertisement -

Scelti dalla redazione

Corriamo per andare più lentamente

Sembra un paradosso ma lo è fino a un certo punto: quando corriamo andiamo più veloci ma in realtà vogliamo rallentare per riappropriarci del nostro tempo.

Ti scrivo su Telegram

Nasce il canale ufficiale Runlovers su Telegram. Lì ti avviseremo in tempo reale sull’uscita di nuovi post, news, appuntamenti e approfondimenti.

Gli effetti dello sport sul tuo cervello

Perché fare sport fa bene al tuo cervello? Perché lo stimola e lo fa "crescere". Ecco come.