Ripartire

Finite le vacanze? È ora di ripartire con i consigli di RunLovers

Tempo di lettura: 3 minuti

Ti sei allenato prima delle ferie per arrivarci in forma smagliante e ce l’hai fatta. Al mare la prova costume è stata brillantemente superata e hai pure fatto qualche corsa. Però eri pur sempre in vacanza e ti sei (giustamente) lasciato più andare: hai bevuto di più, hai mangiato di più.
Al ritorno a casa la bilancia è stata implacabile: la forma smagliante se n’è rimasta in vacanza e devi ripartire da capo.

Partiamo da un presupposto: quando sei in forma stai meglio [applausi registrati]. Quindi ripartire dopo le vacanze significa non solo riprendere il lavoro e le noiose abitudini che ti accompagneranno nei prossimi mesi ma anche tornare in forma. Come farlo? Non smettendo mai di muoverti e quindi correndo.

Ma non sempre è facile: ti senti fuori forma e ti pare di aver sprecato inutilmente gli sforzi fatti fino a qualche settimana fa. E poi riprendere è sempre una faticaccia. Ma non se segui i consigli di RunLovers.

I tipi di runner

Ridotto all’osso e tolte le sottocategorie, ci sono due tipi di runner: quello meditativo e quello proattivo. Sono tipi molto diversi fra di loro: a distinguerli è soprattutto l’atteggiamento con cui vivono la corsa.

Il runner meditativo

È quello/a che corre per il purissimo gusto di farlo. Perché quando corre pensa, perché sta bene mentre lo fa e soprattutto dopo, perché la vita attiva lo fa stare bene.

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Il runner proattivo

È quello che corre perché ha un obiettivo pratico: dalla diffusissima voglia di dimagrire alla preparazione di una gara.

Nel primo caso i motivi per cui uno corre sono più sfumati e meno concreti. Nel secondo sono estremamente pratici e misurabili: basta una bilancia o un cronometro per vedere se la preparazione procede come deve.

Ognuno riparte a modo suo

Il runner meditativo è forse quello che fa più fatica a ripartire: non ha un obiettivo preciso e quindi è come un viaggiatore che non ha una meta. Potrebbe decidere di partire domani o fra una settimana, poco cambia. Ma ci sono diversi motivi per ripartire ora:
– Questo è uno dei più bei periodi dell’anno per correre: la temperatura è perfetta e la luce ha una qualità particolare e vivida. E il runner meditativo è un esteta che apprezza queste cose e non riesce a resisterci.
– Il runner meditativo può non avere un obiettivo preciso ma ha metodo. È costante. Ha una visione prospettica. Sa che correre non gli darà forse benefici immediati ma nel medio periodo sì e lui lavora sulle lunghe distanze temporali. Non c’è fretta e la velocità poco conta. Importa essere costanti e farlo sempre. Se ha questa costanza il runner meditativo fa poca fatica a ripartire perché, in verità, non ha mai smesso di farlo.

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Quando corri?

Il runner proattivo non te lo dirà mai ma non vede l’ora di ripartire. Le vacanze e gli stravizi sono finiti e una parte di sé gli fa pensare “E per fortuna”. Perché lui ha una meta immediata verso cui correre ed è fra qualche mese.
– Basta che pensi al peso forma che vuole recuperare, associando l’allenamento regolare ad una dieta controllata e bilanciata sui suoi bisogni energetici e non sulla rilassatezza delle vacanze (“Ma sì, che sarà mai un’altra birra?” ed era la 5ª)
– Basta che si iscriva alla prossima mezza o che inizi a pianificare la prossima maratona, magari a metà inverno. È ancora presto per iniziare la preparazione ma già il calcolare le uscite e segnarle sul calendario gli dà un senso d’ordine che lo fa star bene.

Alcune cose accomunano entrambi: la voglia di ripartire ma soprattutto il desiderio di ricominciare a stare bene trovandosi in pace con il proprio corpo e la propria mente. C’è chi lo fa in maniera più estetica e mentale e chi rimettendo a punto il proprio corpo come un motore.
Entrambi vogliono una sola cosa: correre. E stare bene come solo la corsa riesce a farti stare.

(Photo credits Braden Collum)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

6 COMMENTI

  1. Bello. Mi riconosco. Peccato che dovrò aspettare ancora un po….spero solo un po. Stop forzato per infortunio, intervento artroscopia e adesso attesa pet la ripresa. Continuate a dare consigli e stimoli…. mi servono come il pane

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