Il Pollo alla giapponese che ti conquisterà

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Iaia Guardohttp://www.maghetta.it
Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla ad Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? È figlia di un grande maratoneta. Ha pubblicato per Mondadori scalando le classifiche e donando alla Ricerca per il Cancro il suo ricavato. Continua a scrivere, disegnare, cucinare, fotografare inarrestabilmente.

Tempo di lettura: 3 minutiSono passati quattro anni (era il 14 Maggio 2012) da quando ho scritto per la prima  volta su RunLovers. L’ho fatto parlando della mia storia, di mio papà e di un pollo triste che ora non lo è più. Poi l’anno scorso sono tornata per rovinare RunLovers, che nel tempo è diventato un posto incredibile (con Sandro e Martino poteva essere altrimenti? No!) e ho ricominciato a blaterare di pollo. Perché diciamocelo è “colpa del pollo” se ho smesso di mangiare carne. Gli porto rispetto cucinandolo? No, affatto.
Cucino per chi amo. Il pollo mi ricorda che nonostante le scelte che ognuno di noi possa intraprendere c’è sempre il rispetto per gli altri e soprattutto per le idee degli altri.
A casa mia il pollo lo mangiano tutti molto volentieri.

Gli chiedo scusa. Chiudo gli occhi estraniandomi e concentrandomi fortissimo. Non penso a cosa sto per fare. Del resto mi sopportano tutti da vent’anni con tofu, soia, legumi e roba s(tr)ana. Perché mai non potrei fare degli sforzi anche io? (non penso mai “sì vabbè ma è già morto”, piuttosto “forse se ci fosse un fulmine io potrei rianimarlo e riportarlo in vita”, come una novella Frankenstein).
Se la cucina è la dimostrazione dell’amore io quando cucino la carne e il pesce ce ne metto il triplo di amore. E al grido di “che tutti i polli del mondo mi perdonino” comincio.
Una delle ricette che faccio più spesso e che ottiene sempre un incredibile successo è il classico pollo giapponese al sedano. Difficile non restarne estasiati. Primo perché è velocissimo e fare da facile. Secondo perché c’è la maionese -e a chi non piace?- nella ricetta classica ma si può sostituire con lo yogurt magro bianco. Terzo è uno di quei piatti che pur nella semplicità colpisce sempre perché diciamocelo basta dire: “stasera pollo alla giapponese!”, che tutti ohhhh ahhhh uhhh. Se dici pollo al sedano: ahem. uff. chestress.

Psicologia culinaria fine prima parte.

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La Ricetta del Pollo alla Giapponese

Semplicissima e senza bisogno di dosi e roba complicata ok? Essendo una ricetta tradizionale casalinga usiamo l’infallibile metodo della nonna e della mamma, ovvero “a occhio”.

Fai lessare il pollo o se preferisci piastralo. Dopo aver scelto il metodo di cottura che preferisci sfilaccialo. Dopo averlo sfilacciato versaci sopra poca salsa di soia (chiara è meglio ma va bene pure la classica. Potresti piastrarlo dopo averlo passato nella salsa di soia, sì). Gira per bene. In una ciotolina lavora della maionese con lo zenzero grattugiato -tanto quanto ne preferisci- e se vuoi aggiungi un po’ di spezie che ti piacciono di più. Il sale dipende dalla salsa di soia che andrai ad adoperare. Se non vuoi usare la maionese senza problemi adopera lo yogurt bianco naturale non zuccherato. Taglia a listarelle il sedano. Unisci tutto e via. Servito il pollo alla giapponese. Più buono l’indomani. Comodo da portare in ufficio. e se ci aggiungi il riso hai fatto pure un pasto completo.

Altre Ricette con il pollo?

  • Il Pollo all’orientale con la salsa di soia

In una ciotola fai marinare le cosce con la salsa di soia. Se ce l’hai anche del mirin e del sakè. Aggiungi qualche goccia di limone e un po’ di scorza non trattata e lascia riposare per almeno sei ore in frigo se vuoi che le carni si insaporiscano per bene. Cuoci su carta da forno a 200°C finché le cosce non sono cotte. Servi con scorza di limone grattugiata.

  • Straccetti di pollo con ananas, peperoni e yogurt

Fai bollire un intero petto di pollo e una volta cotto con le mani ricava tanti straccetti sfilettandolo semplicemente ancora caldo. Taglia l’ananas e i peperoni. Condisci con maionese o se preferisci yogurt bianco non zuccherato. Sale e un filo di olio extra vergine d’oliva.

  • Petto di Pollo con Avocado e Maionese

Taglia a dadini il petto di pollo e cuocilo in acqua bollente salata. Lascialo raffreddare. Taglia l’avocado (non è maturo?) a tocchetti. Condisci con maionese, gira per bene e servi con scorza di limone grattugiata non trattata.

  • Il Pollo con la confettura di limone

In una ciotola massaggia delicatamente le cosce con sale e pepe. Aggiungi salvia e olio e mescola per bene. Lascia marinare in frigo per almeno sei ore se vuoi che la carne si insaporisca. Grattugia la scorza di un limone e spremine il succo. Amalgama poi con generose cucchiaiate di confettura di limone senza zucchero aggiunto. Puoi leggermente insaporire con salsa Worcestershire o con un pizzico di salsa di soia. Cuoci in forno a 200 e servi con altrettante generose cucchiaiate di confettura e qualche goccia di limone per contrastare maggiormente la dolcezza.

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