Perché il runner deve mangiare i legumi?

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Perché mai non dovrebbe? Risposta antipatica con domanda retorica incorporata.

Perché lo dicono i santi nutrizionisti protettori di tutti i RunLovers del mondo e tutti i triatleti e tutti quelli che ne sanno più di me soprattutto e noi messi insieme. Risposta da amica seduta al bar con un centrifugato di pomodoro in mano (rigorosamente girato con gambo di sedano da mordicchiare).

Perché sono buonissimi, sani e versatili. Risposta con assioma incorporato.

Perché lo dico io e non si discute. Risposta di un’esaurita il Lunedì mattina.

Durante l’addio pasta l’intento subdolo era proprio quello di introdurre la rubrichetta autunnale che pullulerà di ricette a base di legumi. Alle fatidiche domande: proteine vegetali o animali? Le cinque proteine vegetali che devo introdurre quali sono? Meglio una fetta di carne oggi o un piatto di farina di lenticchie domani? E l’ultima -non in ordine di importanza- è nato prima l’uovo… no scusa Il Runner mangia le uova? Abbiamo risposto a tutto e anche di più. Questa rubrichetta che non ha la pretesa di essere nulla se non una chiacchierata tra notizie, ricette e tanto altro è purtroppo -per tutti i RunLovers- redatta da una che segue un’alimentazione vegana da più di cinque anni a cui è preceduta una dieta vegetariana da quindici. Fermo restando che ho comunque sempre venticinque anni c’è da dire che chiaramente credo fortemente (evviva gli avverbi!) nel potere delle proteine vegetali. Per quanto lapalissiano possa essere molte volte -sui social e non qui- rimango allibita per la contestazione continua: “è meglio una fetta di carne al sangue altro che i fagiolini!”.
Mangia la fetta di carne al sangue e non i fagiolini, allora. E soprattutto convinci i Grandi Capi di RunLovers a cambiare la tipa che tiene la rubrichetta foodie (ho tentato in tutti i modi di dir loro che sono inadatta. Non ci credono. COLPA LORO!)

Il noioso preambolo

Quello che mi piace sempre sottolineare è che ognuno DEVE mangiare quello che vuole e che non in ultimo quello che mangi ti qualifica e rappresenta. Se una persona si sente rappresentata da una fetta di carne al sangue -per stile di vita e gusto- DEVE continuare sulla propria linea di pensiero. Se io, al contrario, mi sento rappresentata da Shirataki con funghi shiitake conditi con ceci speziati strapazzati e zucca al vapore, lo stesso. Sono complicata, antipatica e noiosa lo so.

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Questo lo sottolineo molto spesso ultimamente perché Runlovers non si è mai arrogato il diritto di dirti cosa mangiare ma cosa tu potresti mangiare. La sottolineatura di oggi sta proprio nel fatto che l’asserzione “ehh ma è meglio una fetta di carne!”, pietà, sarebbe opportuno non scriverla. Non si corre bene solo mangiando carne, bevendo birra per integrare e un bel panino con la mortazza. Si corre, certo. Come si corre mangiando legumi, bevendo centrifugati e mangiando porridge e barrette a base di semi e frutta secca. Si corre diversamente? Non saprei. Non mangio carne, non bevo birra e non mangio panino con la mortazza però corro lo stesso, piccolo dettaglio che viene spesso dimenticato perché non è mia premura e intenzione specificarlo. Quindi se non lo so io mi sa tanto che non lo sai nemmeno tu. Torna tutto, vero?

I legumi creano disturbi perché formano aria? (dopo ti dico un segreto). La vecchia storia noiosa, insomma? Sì. Lo fanno anche perché lo stomaco non è abituato. Perché non si abbinano bene agli altri alimenti. Perché sono adoperati nella dieta sporadicamente. I vegani o vegetariani non sono esseri mitologici o palloni aerostatici che vagano per l’etere ma conducono una vita decorosa, normale e non inficiata dall’uso dei legumi. Semplicemente sono più abituati a farne consumo. Magari io con una fetta di carne -dopo venti anni e più che non l’assaggio- collasserei con uno stomaco gonfio al terzo boccone. Esempio facile, quasi stupido ma spero incisivo.

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I legumi. Caratteristiche, proprietà e bellezze infinite

I legumi sono privi di grassi e colesterolo e sono una buonissima fonte di sali minerali quali il potassio, calcio, ferro e fosforo senza contare che contengono un’ampia gamma della famiglia Vitamina B. Sono una fonte importantissima e fondamentale di proteine vegetali, che da sole possono far svolgere una vita sana e regolare. Studi medici hanno più volte dimostrato quanto sia positivo il consumo regolare di legumi sulle attività cardiovascolari perché regolano il sistema circolatorio e le funzionalità renali. Hanno la capacità di saziare tantissimo ed essere digeriti -con un corpo abituato- facilmente. Il falso mito che li vuole come un alimento pesante e difficile da essere digerito va assolutamente sfatato.

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E se continuo a soffrire di flautulenza?

Se vuoi cominciare a farne largo uso e inserirli sempre più nella tua dieta e ti accorgi che il problema persiste ti consiglio l’unico rimedio reale che esiste da millenni: aggiungere l’alga Kombu. Durante la cottura aggiungi un pezzo di Kombu. La trovi nei biologici ed è facilissima da reperire. L’alga kombu tra l’altro è un alimento che può essere definito non troppo impropriamente magico per le proprietà curative. Ti annoierò con le alghe ben presto.

Ma sono noiosi!

Niente di più falso, dai. Non farmi dire che noioso è sempre il solito hamburger con lo stesso sapore, che cambia solo grazie ai condimenti e alle salsette ;-). I legumi sono dei trasformisti per eccellenza. Si possono combinare, agglomerare e diventare qualsiasi cosa. Zuppe, minestre, polpette e pure dolci. Con i fagioli fai delle torte talmente buone che se non sapessi cosa ci sia dentro penseresti sempre la solita roba trita e ritrita: farina, uova, zucchero e burro. I legumi non sono solo alimenti da evitare perché la fetta di carne è più veloce e non puoi stare con la pentola sul fuoco un’ora. Sì è vero, vanno più coccolati. Proprio come te stesso e il tuo corpo. Non sempre “più veloce è meglio”. Tutto ha bisogno di una cura e di tempo.

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Questa è solo una piccola introduzione alla Rubrichetta sui Legumi che ci accompagnerà per tutto l’autunno (ma pure primavera, estate, inverno a ripetizione fino al 2098).

Ricette con i Legumi?

Te ne lascio solo alcune che sono state pubblicate qui su Runlovers.

Corri a comprare l’alga kombu e comincia. Poi ne riparliamo, ok? ;-)

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Panino con hamburger di ceci e fagioli impanato nella crusca, maionese di riso al sapore di wasabi, pomodoro, iceberg.

Titolo: Polpette speziate di ceci e patate in umido con i semi.

 

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

2 COMMENTI

  1. Non sono vegana né vegetariana; non mangio solo legumi, ma ultimamente, grazie anche ad un corso di cucina naturale che ho seguito la scorsa primavera, ne consumo in quantità più cospicue di prima. Innanzitutto sono buoni (anche se non ho mai tanto tempo di cucinarli in maniera elaborata visto che lavoro tutto il giorno e devo sfamare anche la mia famiglia carnivora perché, giustamente come dice Maghetta, ognuno deve mangiare ciò che vuole): una semplice insalata con i ceci o un crostone, visto che siamo alle porte dell’inverno, con cavolo nero e fagioli li trovo gustosissimi. Poi perché fanno bene, mi fanno stare bene e non mi gonfiano affatto, soprattutto ora che li mangio più spesso. Quanto alle energie, poi, non so proprio come potrei correre (in senso lato, non solo le meravigliose due orette che a malapena riesco a concedermi in una settimana, ma le “corse” che faccio tutti i giorni) impegnando il mio fisico in lunghe e laboriose digestioni di carne, formaggi, etc. D’accordissimo con Maghetta, quindi, e un consiglio ai carnivori: provateci, rimarrete stupiti.

    • Claudia ma che intervento meraviglioso, grazie! (il dramma è che hai nominato il cavolo nero e ora mi è venuta una FAME MOSTRUOSA. Dimmi che hai anche tu fai le chips di cavolo, per favore!)
      Un piacere leggerti. Sono felice di sapere che non ti gonfino. I primi tempi dopo un po’ di ceci ero al tappeto manco mi avesse tirato un destro Tyson. Dolori all’addome e un gonfiore pauroso. A piccole dosi e pian pianino adesso posso ingerirne quantità che prima erano solo una chimera. Che poi sono così versatili che ci si possono preparare infinite pietanze (tipo la torta al cioccolato con i fagioli di cui sono ghiotta. Nessuno crede che ci siano i fagioli dentro*risatina sadica*)
      Grazie. Grazie. Grazie per questo commento.
      Un bacio!

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