Non c’è due senza trail

Quando pensi di aver provato tutto, si apre un'altra porta per sperimentare ancora. E come si fa a dire di no?

Tempo di lettura: 2 minuti

Pensavo che quest’anno fosse stato il più intenso della mia vita, quello delle nuove esperienze. Pensavo.

Pensavo che una 100km, un matrimonio (il mio) e un’esperienza da tedofora fossero sufficientemente elementi di novità per me. E invece.

A inizio Giugno avevo ricevuto un intrigante invito, da una di quelle che donne che io definisco una forza della natura. Lei si chiama Emmie Collinge, date un’occhiata alle sue foto su Instagram che vi diranno di lei molto di più e molto meglio di quanto possano le mie parole.

Emmie mi scriveva perché avrebbe voluto unire le donne a fare qualcosa che finora non è poi così popolare tra le donne e inerente alla corsa in montagna.

Io amo le montagne, adoro la natura e le alte cime. Ma quando penso alla corsa in montagna, ai trail, mi definisco clamorosamente una potenziale pippa. Diciamo che ho alcuni legamenti sfasciati e decine di slogature accumulate negli ultimi anni, quindi non mi sono mai lanciata in questo sport.

Tra le gare di Emmie e le mie avventure, l’estate è passata senza poter fare nulla. Ma sapevo che qualcosa di buono prima o poi sarebbe venuto fuori.

E così, poche settimane fa, Emmie torna da me. “Conosco gli organizzatori del Valtellina Wine Trail. Che ne dici di venire e organizzare una piccola corsa il giorno prima invitando tutte le donne iscritte?”.

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Che dire? L’unione fa la forza, su questo non c’è dubbio. E così ho detto: “Ok. Dunque, sono una pippa, non ho mai corso un trail. Ma l’unione fa la forza … e soprattutto, prima o poi nella vita bisogna fare anche quello che non avremmo mai pensato di fare” [e questo signori, non è un comandamento perché Mosé aveva finito le lastre su cui scrivere – ma dovremmo ricordarcelo sempre].

Tre, due, uno. Iscritta alla 12km non competitiva – sabato 5 Ottobre.

Un paio di settimane fa ho comprato le mie prime scarpe da trail.

Domenica scorsa le ho allacciate e mi sono detta che magari era meglio fare una prova, che vabbè che sono una pippa, ma almeno sapere cosa vuol dire correre in montagna forse era meglio averne una vaga idea. Al momento tra l’altro le domande che mi frullano in testa sono: ma devo correre sempre? Ma la salita, quanto sarà salita? Come faccio a non perdermi? Insomma, le solite domande da profani, a cui ovviamente potrò dare risposta solo dopo sabato.

Domenica scorsa per fare la mia “prova” ero sui colli romagnoli, che proprio montagne non sono. Ma respirare quell’aria così pulita, che ti fanno male le narici, e vedere quei colori dell’autunno illuminati al massimo dal sole, mi hanno dato un’energia indescrivibile, di quelle che poi ti aiutano a dare una marcia in più a tutta la settimana.

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A questo punto non resta che andare. Tentar non nuoce!

 

PS: Ovviamente chiunque di voi sia nei paraggi, vi aspetto per farci anche solo due risate sulla mia pippaggine in un posto stupendo, oltre che per sgranchirci le gambe insieme!

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Annalisa Zannoni (detta Anne): lo sguardo che pietrifica, la voce che stordisce, i tentacoli che stritolano. Sono tutte caratteristiche...che non le appartengono. I tentacoli forse ma non ho mai guardato troppo bene. Anne vive in vari posti, basta che si trovino tutti sulla linea di partenza di una maratona qualsiasi. Di professione fa l'ottimista. Ha da tempo iniziato il suo processo di trasformazione in donna bionica, sostituendo con delle protesi fatte di sushi le articolazioni infortunate. E' a buon punto ma ultimamente si è fermata sul processo di bionicizzazione delle caviglie dove è richiesto del wasabi aggiuntivo. Presto però sarà ultimata e allora il suo progetto di conquista del mondo potrà continuare. E noi la seguiremo come in quel quadro dove c'era la libertà con le poppe di fuori (che però è di schiena e quindi tutti corrono per vedere cosa c'è davanti), anche se Anne è più pudica.

4 COMMENTI

  1. Ottima scelta! La gara a mio avviso è bellissima, ma io sono di parte (passa nell’orto di mio nonno), se è una bella giornata basta guardarsi un po intorno mentre si corre e sarà una passeggiata ;)

  2. Ah grazie Gianmarco! E che fortuna tuo nonno … penserò a quale possa essere la sua casa in base ai vari orti che passerò! :)

  3. Ciao! Ti è piaciuta? ?
    Un peccato per il tempo però! Non si sarà potuto ammirare il paesaggio, in particolare quello che si può osservare da Triasso in poi!

    Fatta la 21km ed è stato un vero peccato non poter partire con Emmie…lei ė una forza!!

  4. Ciao Sofia! Beh, non ho mai pensato che una 12km potesse essere così lunga, anche perchè non ho mai gareggiato sotto così *tanta* acqua :)
    Però è stato bello poter provare! Ho conosciuto Emmie di persona ieri (Finalmente!) vabbeh, è pazza ma adorabile!!!!
    Complimenti a te per aver fatto la 21k con quel tempo, a questo punto constato con piacere che non sono l’unica folle a fare cose improbabili ^_^

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