New York, la maratona più famosa del mondo

Prima domenica di novembre, giorno di maratona: la più famosa, una delle più partecipate: it's New York!

Tempo di lettura: 3 minutiDomenica 6 novembre si corre la più famosa maratona del mondo per la 46a volta: nacque infatti nel 1970 e con ben altri numeri rispetto a oggi. Anzi, all’inizio era davvero una corsa fra amici: Fred Lebow e Vince Chiappetta raccolsero 127 partecipanti, una sola donna (ritirata per malore) e in soli 55 tagliarono il traguardo. La competizione si svolgeva tutta a Central Park. Fu solo nel 1976, quando gli iscritti furono più di 2000, che la si corse per la prima volta attraversando i 5 borroughs (distretti). In ordine di apparizione: Staten Island, Brooklyn, Queens, Bronx e Manhattan.

Negli anni poi la maratona è diventata negli anni sempre più importante e partecipata e si è trasformata da evento sportivo a celebrazione di fratellanza e speranza, come nel 2001 dopo gli attacchi alle Torri Gemelle. L’anno scorso al via c’erano 50.530 runners.

Il meteo per domani prevede una massima di 14° e un bel sole quindi le condizioni sembrano ideali per godere la città e la gara e anche per fare dei buoni tempi. Del resto chi conosce New York sa bene che il tempo può giocare brutti scherzi: dal freddo più intenso fino anche al caldo insopportabile.

Curiosità e dati sulla maratona di New York

Il più lento e il più veloce

Il record ancora imbattuto su questo circuito (che non è mai cambiato sostanzialmente) resta quello del 2011 di 2h05:06 di Geoffrey Mutai, mentre è di 2h22:31 quello femminile di Margaret Okayo.

Quando il più veloce taglia il traguardo, il più lento sta percorrendo il suo 5° km: il più lento di tutti (a cui va tutto il nostro rispetto per la resistenza e l’ostinazione) si calcola che ci metterà circa 10 ore. Il tempo medio dell’anno scorso è stato di 4h34:45.

Un po’ da tutto il mondo

Quella di New York è una maratona davvero internazionale: sebbene quasi la metà dei suoi concorrenti provenga dagli USA, l’altra metà è ben presidiata dal resto del mondo: il 7% sono francesi, il 5,4% tedeschi, il 5,9% inglesi, l’1,4% giapponesi. E l’Italia? L’Italia è fortissima: 6,7%, poco meno dei cugini francesi. Del resto l’Italia ha sempre molto amato questa maratona e ne ha vinte più di qualcuna. A partire dal magico triennio 84-86 cominciato con la doppietta del mitico Orlando Pizzolato (’84 e ’85), e con la vittoria di Gianni Poli nel 1986. Dopo 10 anni c’è un altro italiano sul podio: è il 1996 e il pugliese Giacomo Leone riconquista la Grande Mela. E il 1998 è l’anno della prima italiana regina di New York: la romana Fianca Fiacconi ferma il crono a 2h 25′ e 17”.

Le donne

Dalla prima e unica donna a correrla nel 1970 a oggi molte cose sono cambiate: la partecipazione femminile prima di tutto. Quest’anno sarà pari al 40% del totale.

Le nazioni che hanno vinto di più

Il Kenya guida la classifica con ben 20 piazzati fra i primi 3. A seguire gli USA con 19 e terzi… l’Italia! Con 8 podi, fra i quali 5 primi posti.

Gli azzurri alla conquista della Grande Mela

Per l’edizione che si corre domenica 3000 saranno i partecipanti italiani e fra questi tre top runner: i 30enni campioni di corsa in montagna e gemelli piemontesi Bernard Dematteis e Martin Dematteis e Giovanni Gualdi. Martin in particolare ha già avuto un ottimo piazzamento all’ultima maratona di Roma 2h18:20.

Pazzi numeri

  • Primo premio: al primo classificato fra gli uomini e le donne vanno 100.000$ e poi a scalare fino al 10° classificato. Il montepremi totale è di 803.000$, equamente diviso fra i primi 10 fra uomini e donne.
  • 234.670 i litri di acqua a disposizione del partecipanti lungo il percorso
  • 33,9 milioni di dollari raccolti in beneficienza nell’edizione dello scorso anno
  • 300: gli incroci che i runner dovranno attraversare
  • 160 i battiti medi dei runner
  • 66 anni, l’intervallo di età dei runner, dai 18 agli 84 anni
  • 40,6 anni l’età media
  • 34.584 i venditori ambulanti di hotdog disseminati lungo il percorso
  • il 75% dei partecipanti è alla sua prima maratona (di New York)
  • 879 la taglia delle scarpe della Statua della Libertà (in misure americane!)
  • 68,50 $ è il costo di un taxi che ti porta dalla partenza all’arrivo della maratona. Però poi ti squalificano

Come seguire la maratona in TV

Potrai goderti la maratona di New York in diretta su RaiSport 1 dalle 14:45 alle 18:00 (anche in streaming) e su Eurosport 1 dalle 15:30 alle 18:00.

(Photo credits Anthony Delanoix)

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Martino Pietropoli
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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