Le vostre Lovers Mail più amate del 2016

Un anno fa ti abbiamo chiesto se volevi raccontare la tua storia di corsa. La risposta è stata, come dire, potente

Tempo di lettura: 3 minuti

Un anno fa abbiamo chiesto a chi ci seguiva se aveva voglia di scriverci la sua storia di corsa o di condividere con noi e con tutti la musica che preferiva. In cambio avremmo pubblicato le migliori storie e le più belle playlist e avremmo ricambiato il gesto con un braccialetto, da allora diventato oggetto di culto (oltre le nostre più ottimistiche aspettative, tanto che si mormora che ne esista anche un fiorente mercato nero – scherzo ovviamente). La risposta è stata incredibile: abbiamo ricevuto centinaia di playlist e altrettante storie di corsa: molte divertenti, tante commoventi, altre motivanti, tutte bellissime. Per quelle pubblicate e per le altre – e qui ci scusiamo pubblicamente se non hanno avuto una risposta individuale ma sono davvero moltissime e sono state lette *tutte* – desideriamo ringraziare  tutti. E per ricordarle un po’ tutte ne abbiamo scelte alcune secondo un semplicissimo criterio: sono quelle più lette e più amate. Prego regia, che parta il filmato.

Mi chiamo Roberto. Ho 38 anni e odio correre, odio i runner!

Io odio i runner. O meglio: li odiavo.


L’evoluzione del look del runner

Le fasi evolutive del look del runner, lette in chiave ironica ma molto condivisibile ;)


Ciao, sono Rita e odio le maratone

Fumo, faccio tardi la sera e odio le maratone.

Sullo stesso argomento:
La filosofia di correre o del narciso

 Io ero quella che non voleva correre

Marta ha capito che quando è triste e depressa, non deve andare dallo psicologo, ma devo solo allacciarsi le scarpe e partire :)


Quei maledettissimi venti minuti

A volte non devi fare solo ciò che ti piace, ma ciò che ti fa star bene, come dice Lucrezia.


Io non vi saluto

Alessandro non è che non saluta perché è scortese. È che quando corre è concentrato, ma ho i suoi buoni motivi.


Sto male solo quando non corro

La corsa non solo fa bene: può anche curare l’ansia e gli attacchi di panico. Una terapia sana e naturale, come racconta Giacomo.


Correre, malgrado tutto

Lorenzo si sentì dire dal dottore che non doveva assolutamente mai più correre. Lo ascoltò. Per poco tempo.


Non giudicare la mia prestazione

Ho corso, ho sfidato me stesso, ho raggiunto il traguardo. Non conta quanto c’ho messo: io ho vinto.
Matteo riassume perfettamente la natura più profonda dello spirito RunLovers.
Buon 2017 a tutti. E soprattutto: buone nuove storie a tutti :)

(Cover photo credit Marie-Sophie Tékian)

 

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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