Le ginocchia e la corsa

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Ognuno corre come vuole, semplicemente, naturalmente. Semplicemente, naturalmente, Runlovers parla di cosa si parla quando si parla di corsa.

Tempo di lettura: 3 minutiGli infortuni sono uno degli argomenti più dibattuti fra i runner: non sei un vero runner se non ti sei infortunato almeno una volta. Ma a cosa sono dovuti i più comuni infortuni? Per iniziare parliamo delle ginocchia con il dottore in Fisioterapia Daniel Di Segni.


È il ginocchio a far correre male o il running che crea dolore al ginocchio?

Molte volte questa domanda mi viene posta da alcuni podisti e sportivi che cercano di capire la causa di un dolore al ginocchio: proviamoci insieme!
Il ginocchio è l’articolazione dell’arto inferiore che soffre di più un eventuale carico errato o esagerato (obesità), cercando di compensare questo carico con un aumento della pressione esercitata sui menischi e le strutture molli.

Se il problema è al ginocchio il problema potrebbe non essere “il” ginocchio

Nella mia pratica clinica controllo con particolare attenzione ciò che accade a monte e a valle del problema: come si presentano le articolazioni? C’è qualche anomalia? Per esempio: un appoggio podalico errato con il piede in supinazione genera una forza di taglio durante la marcia e durante la sessione di allenamento errato, comportando quindi un tentativo di stabilizzazione della muscolatura che agisce sul ginocchio e sull’anca generando alla lunga un dolore e un’impotenza funzionale.
Quando anche il bacino non esegue bene la distribuzione del carico (disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca, per esempio), la possibilità dell’insorgenza di un dolore al ginocchio è molto probabile, in quanto durante la fase monopodalica della corsa, il peso del corpo non viene distribuito dall’alto in maniera adeguata agli arti inferiori, trovando quindi uno squilibrio; se poi troviamo anche un’alterazione funzionale a livello del piede o della caviglia, capiamo bene come l’articolazione di mezzo che risente di più di questa condizione è il ginocchio.

Il dolore al ginocchio evidenzia un problema che nasce più a monte (nelle anche, per esempio), o a valle (nell’appoggio del piede).

Di vitale importanza inoltre è la frequenza con cui il ginocchio viene sollecitato, in quanto, come tutte le pratiche sportive, è necessario un allenamento e un percorso adeguato alle proprie condizioni.
Se un uomo sedentario che svolge un lavoro di ufficio durante la giornata decide di iniziare a correre, non può pensare di correre finché le gambe reggono, magari facendo 10 km come prima sessione.
Tutto va effettuato adeguatamente, seguendo le istruzioni di un esperto che guiderà lo sportivo nella progressione, permettendo quindi alle strutture capsulo-legamentose del ginocchio di adattarsi ai carichi di lavoro, non generando dolore e alterazioni funzionali.

Ma cosa fare allora?

Prima di effettuare una qualsiasi sessione di allenamento non bisogna mai trascurare questi accorgimenti:

  1. bisogna procurarsi delle scarpe da running adeguate, capaci di ammortizzare il piede e la caviglia durante la corsa (il vostro ginocchio vi ringrazierà).
    La scelta di una buona scarpa è fondamentale in quanto la spinta anteriore che si genera quando si corre viene mantenuta grazie all’azione del piede e soprattutto delle dita, che dalle teste metatarsali fino alla punta delle dita stesse, svolgono un’azione di propulsione costante; è necessario quindi permettere al piede di svolgere al meglio le sue funzioni.
  2. Fare uno stretching completo, senza tralasciare nessun distretto corporeo (sia sopra che sotto il ginocchio), riduce notevolmente il rischio di infortuni muscolari durante la sessione di training, permettendo inoltre maggior efficienza nella corsa.
  3. Effettuare una programmazione e una progressione nello sport è di vitale importanza, in quanto il corpo umano deve avere il tempo per organizzarsi e sopportare lo “stress” fisico della corsa.

In caso di alterazioni posturali o strutturali, il podista non può effettuare la diagnosi che solo un fisioterapista o un medico sono in grado di fare. Deve però assolutamente evitare di “correre sopra” a un dolore, in quanto il dolore è un campanello d’allarme che il nostro corpo ci sta inviando, mettendoci al corrente che c’è un problema.
La maggior parte dei problemi difficili da risolvere in ambito medico sono attribuibili alla noncuranza del paziente che ha trascurato il disturbo, permettendogli quindi che diventare cronico e con minor possibilità di riuscita dell’intervento terapeutico.
Per questo motivo consiglio sempre alla comparsa del dolore di fermare gli allenamenti, modificare qualche aspetto del proprio training e farsi controllare da un esperto, che saprà individuare la causa del problema al ginocchio o nelle altre articolazioni.

Buona corsa a tutti!

Dott. Daniel Di Segni
Dottore in Fisioterapia
Terapia Manuale
Rieducazione posturale
Trattamento post operatorio
Web

(Image credits Instant-Shots)

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4 COMMENTS

    • Ciao Devis, come indicato da Martino, puoi contattarmi sia attraverso il mio sito che per telefono.
      Io esercito a Roma e lo studio è in zona colosseo. per qualsiasi informazione non esitare a contattarmi!

  1. Salve, ho scoperto da poco questo sito e lo trovo molto interessante. io ho un problema, mi capita spesso specialmente nei trail che nei tratti lunghi in discesa incomincio a sentire dolori alle ginocchia e sono costretto a rallentare ma il dolore rimane finchè non mi ritrovo sul piano o in salita e poi piano piano il dolore va via. Potrebbe essere dovuto ad una errata postura nella discesa?
    Durante i lunghi tratti in salita non ho di questi problemi.
    Grazie

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