L’abbigliamento per il triathlon

Qual è l'abbigliamento indispensabile per fare triathlon? Il body, sicuramente e poi alcuni altri importanti elementi come la muta. Scopriamoli insieme.

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Oltre alla bicicletta, di cui abbiamo parlato qualche giorno fa,se vuoi fare una gara di triathlon devi pensare di acquistare dell’abbigliamento specifico. In particolare, e proprio per la gara, devi necessariamente avere un body.

Si tratta di una tuta, composta di un unico pezzo, che integra al suo interno un fondello da ciclismo meno “invadente” dei quelli tradizionali che ti permette anche di correre senza avere impacci particolari.

Realizzato in un tessuto che si asciuga rapidamente, il body è pensato appositamente per poter fare tutte e tre le discipline del triathlon senza mai dover cambiare abbigliamento.

Esistono due tipi diversi di body in base a dove hanno la zip: anteriore o posteriore. In questo caso ci viene in aiuto il regolamento FITri (Federazione Italiana Triathlon) che recita: “il body di gara deve vestire entrambe le spalle del concorrente ed essere chiuso davanti; deve coprire il torso e può essere aperto sul dorso dalla vita in su; non può contenere parti in neoprene. Può avere una zip posteriore ed una anteriore”.
Quindi, visto che si può aprire solo sul dorso, per le gar FITri conviene optare per un body con zip posteriore (quello con zip anteriore è comunque consentito ma non lo potrai aprire in caso di gran caldo). In compenso, i body con la zip anteriore possono essere utilizzati nelle gare Ironman, ma in ogni caso è proibito gareggiare a torso nudo.

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Per le gare di distanza superiore a quella olimpica, è permesso utilizzare abbigliamento spezzato (composto da pantaloncini e maglietta) ma i due elementi non possono comunque essere distanti tra loro più di 15 cm.

Quanto costa il body?

Come nel running, anche qui il prezzo è molto variabile in base alle tecnologie e i materiali con cui è realizzato. Però, per darti una misura di prezzo, stiamo parlando di un costo dai 100 euro in su e lo puoi trovare sia online che in negozi specializzati.

La notizia positiva è che, se ti iscrivi a una società, nella quota d’iscrizione spesso è compreso anche il body con i colori sociali e molti, molti, altri servizi.

Lo uso solo in gara?

Finora ti ho parlato del body solo nel contesto agonistico ma, in realtà, il body si usa anche in allenamento, per i combinati (ovvero quando si fanno due discipline diverse di seguito l’una all’altra). Quest’attività è molto utile per due motivi: innanzitutto per prendere confidenza con l’attrezzatura e poi per ottimizzare le transizioni in gara.

La muta

Qui potremmo aprire un “angolo wiki” lungo pagine e pagine ma non lo faremo (preferisco conservare il tuo odio per quando parleremo di allenamento ;) però la muta è quasi indispensabile nel corredo del triatleta.

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Specifica per il triathlon e con uno strato di neoprene non superiore ai 5 mm, la muta viene utilizzata e resa obbligatoria per partecipare alla gara quando la temperatura dell’acqua è bassa (al di sotto dei 14-16°C, in base alla distanza) mentre è proibita dal di sopra dei 20-22°C. Quando la temperatura è compresa tra i due valori la muta è facoltativa ma tutti i concorrenti la utilizzano perché – grazie al suo materiale costruttivo – facilita il galleggiamento.

Per una buona muta si può spendere da 200 euro in su e, anche qui, tutto dipende da tecnologia e tipo di neoprene usati per costruirla però – per le sue caratteristiche – è il caso di provarla prima di acquistarla in quanto la taglia è variabile e una muta troppo piccola (o troppo grande) può essere penalizzante.

Diciamo quindi che la muta è quasi un accessorio obbligatorio e ti sarà molto utile anche per gli allenamenti in acque libere, dove prenderai confidenza con l’acqua e un ambiente totalmente diverso da quello “protetto” della piscina.

L’abbigliamento per allenarsi

Come sai, il triathlon è composto da 3 discipline nelle quali allenarsi: nuoto, ciclismo e corsa. Ed è necessario avere l’abbigliamento corretto per ciascuna di esse.

Se per il nuoto basta un costume, a mutanda o jammer in base alle tue preferenze (io, per esempio, preferisco i jammer), l’affare si complica un po’ di più per il ciclismo perché dovrai avere almeno un paio di pantaloncini e una maglia specifici per andare in bici e, magari, una giacca antipioggia per le giornate più variabili. Fortunatamente si possono trovare prodotti di tutti i generi e costi, dai più accessibili a quelli più costosi e tecnologici. La scelta sta solo a te.

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E quando indosserai per la prima volta il body da triathlon non riuscirai a non sentirti un supereroe, anche solo per 5 secondi. ;)

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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