La playlist per correre a 4’30″/km

Se vai a 4'30"/km vai veloce, molto veloce. Se fai questa velocità per 3 ore e 10 minuti hai fatto una maratona intera, per esempio.

Tempo di lettura: 2 minuti

Parliamoci chiaro: se corri a 4’30″/km di media fai una maratona in circa 3 ore e 10 minuti, per capirci. Molti fanno i 4’30″/km. Anche io li faccio. Per 200 metri. Anche per 400 forse, ma poi mi sa che mi devono rianimare. Farli per 3 ore significa che, hey, sei forte, molto forte.

Ma non è detto che li devi fare per 3 ore e 10 minuti di fila, no? Magari stai solo facendo le tue amate ripetute e ok che devi farle sentendo cosa ti dice (o cosa segna) il tuo amato/odiato GPS, ma magari a volte le vuoi fare in maniera più naturale, seguendo il ritmo giusto di una canzone che viaggia attorno ai 160 bpm. Quindi, eccoti una playlist che parte apparentemente piano con i Weezer di “Say it ain’t so” ma che poi ti maltratta con “The Rockafeller Skunk” di Fatboy Slim. E poi Foo Fighters (i Foo vanno sempre ai 300 all’ora) e poi un po’ più calmo, con Wonderwall degli Oasis. Una pausa? Non se ne parla proprio: tripletta di No Doubt, Beastie Boys e Lenny Kravitz. Una tirata fino al ritmo gioioso degli Outkast e poi è tutta dritta a ritmi spintissimi, fra Strokes, Placebo, Soundgarden e Rage Against the Machine. Ma l’ultima è qualcosa di celestiale: “La femme d’argent” degli Air. Sarà un piacere averla nelle orecchie quando finalmente ti riposerai.
Grande! Sei vai così per 3 ore e 10 minuti, beh, ora lo sai: hai fatto 42 km.
I 195 metri che mancano te li abboniamo. Ma solo per questa volta!

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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