La pasta ad alto valore proteico

e con basso indice di glutine. Le busiate di Timilia con verdure croccanti, patè di olive verdi e sesamo

Tempo di lettura: 2 minuti

Tumminia, tremilia, trimminia, riminia, timilia e molto altro. Grano siculo per eccellenza coltivato soprattutto nell’entroterra siciliano. La farina viene utilizzata per produrre una tipicità isolana che è il pane nero di Castelvetrano (buonissimo). Ritorna in auge grazie all’attuale diffusione e recupero dei cereali antichi. Il frumento resiste bene alla siccità e alle alte temperature della mia terra. La farina contiene molti oligoelementi del germe di grano e della crusca e presenta un alto valore proteico con un basso indice di glutine. Amo il pane di timilia perché rimane morbido e profumato per diversi giorni. Nulla a che vedere con quegli odiosi panini industriali. Basta un po’ di acqua, lievito e vengon fuori dei panini deliziosi preparati in pochissimo tempo con una resa incredibile. Ha rischiato di scomparire. Amo poter usare il passato perché grazie alla diffusione, divulgazione e conoscenza di questo incredibile dono che la natura ci offre sembra essere scongiurato ormai il pericolo.

La pasta si trova in diversi formati. Ho scelto le busiate. Nei biologici ormai non è difficile reperire sia la farina che la pasta già pronta. Ci sono anche diversi siti online che offrono il servizio. Provala, perché ha un sapore antico, inconfondibile e grazie alla carica proteica e all’altissima digeribilità potrebbe diventare una fida alleata, la magica Timilia, per la tua corsa.

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La Ricetta

Per due persone (100 grammi a testa, sì!)

  • 200 grammi di Busiate di Timilia (o pasta di Timilia che si preferisce)
  • 2 carote
  • 2 zucchine verdi
  • 1/2 peperone rosso
  • 2/3 cucchiai di sesamo nero tostato
  • 4 cucchiai di paté di olive verdi
  • olio extra vergine d’oliva delicato
  • scorza grattugiata di un limone non trattato
  • sale

Taglia a dadini piccoli le carote, il peperone e le zucchine. In una padella metti l’olio e lascia cuocere prima il peperone (che ha bisogno di una cottura più lunga), poi le carote e le zucchine (se vuoi puoi cuocerle al forno con un filo di olio o al vapore. Come preferisci). Aggiusta di sale e lascia andare. Metti l’acqua a bollire e aggiungi il sale. Cuoci la pasta quando è il tempo. Metti un po’ di acqua alle verdure se occorre. Quella di cottura? Perfetta. Due minuti prima del tempo indicato sulla confezione della pasta scolala e aggiungila alle verdure. Aggiungi il paté. Poi la scorza. Amalgama per bene tutto. Assaggia e aggiusta eventualmente di sale. Prima di servire aggiungi il sesamo.

Il frumento è bellissimo. La tumenia (Tumminia), nome che sembra derivi da bimenia o trimenia, è un dono prezioso di Cerere: è una specie di grano estivo, che matura in tre mesi. Lo seminano dal primo gennaio al giugno, e matura sempre entro un tempo determinato. Non ha bisogno di molta acqua, ma piuttosto di gran caldo; da principio mostra una fogliolina assai delicata, poi cresce come il frumento e infine acquista molta forza“.

(Johann Wolfgang Goethe, Viaggio in Sicilia, 1787)

 

 

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