La corsa perfetta

La corsa perfetta? Non è quella dove vai più veloce o quella in cui vinci. È una vittoria più intima e ce lo racconta Filippo

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Tempo di lettura: 2 minutiLa corsa perfetta per assurdo non è quella che ti dona la migliore performance. Non è quella che ti fa infrangere le tue barriere del cronometro.

La corsa perfetta è quella corsa che ti lascia delle sensazioni e delle emozioni uniche dentro. Quella che rivivi anche quando ti fermi mentre ti fai la doccia e ti dà la voglia di trasmettere agli altri ciò che hai appena vissuto attraverso i tuoi passi.

Ieri ho vissuto la mia corsa perfetta. Già nel mattino avevo una voglia matta di correre: asfissiato dal traffico, dalla gente, dalle voci, dai calcoli, dalle scartoffie burocratiche.

Finalmente torno a casa, salgo su in camera e vedo le mie scarpette con i lacci messi tipo braccia conserte, come se mi attendessero scalpitando per dirmi “Hey…sei pronto? Si va?”

Mi preparo: stretching al tendine che oggi brontolava un po’ (cambia il tempo….altro che Bernacca. Il mio tendine è una vera centralina atmosferica!) ed esco fuori. Vento dispettoso ma un cielo bellissimo: azzurro con chiazze di nuvole frastagliate e in lontananza nuvoloni neri che promettono acqua.

Mi son programmato un giretto nei miei boschi di 8 km e ora mi gusto il percorso e le belle sensazioni mi fanno anche pensare a similitudini fra la corsa e la vita stessa.

La vita è un percorso che ti porta ad affrontare ostacoli, saliscendi e veri tratti da percorsi trail. Ci sono giorni in cui un percorso ti accoglie con un sole gradevole, col terreno morbido del sottobosco dove la gamba gira alla grande e il piede reagisce all’accogliente stradella.
Ci sono invece percorsi come quello di oggi, resi difficili da folate di vento che ti schiaffeggiano e ti deridono, che ti mettono in gioco e testano la tua capacità e volontà di stare in corsa o meno. Ecco, oggi ho piu’ volte barcollato. Come in passato mi sono piegato alle difficoltà della strada della vita.
Ma oggi… oggi non era quel giorno.

Ci saranno forse altre prove ben più dure ma oggi io mi son preso quel vento bastardo e me lo sono fatto amico, domandolo! Sorridendo. E più forte tirava e con più tenacia, più mi mettevo a testa bassa, accorciavo il passo e via.
Non esistono ostacoli insuperabili se lo vogliamo.

Scollino il promontorio e si affaccia ai miei occhi un panorama suggestivo fatto di campagna sferzata dal vento e da un cielo che ha preso toni di colori e sfumature tendenti al rosa e arancio.
Il sole stava tramontando e tra i contrasti delle nuvole minacciose si stagliavano dei cumuli di chiazze colorate che danno al cielo una impalpabilità eterea come un dipinto.
Ci si sente così piccoli di fronte a Madre Natura.

Ultimo km nella strada di ritorno.
Si affianca un mio caro amico era partito da poco e anche se affannato mi rincorre per darmi un sorriso e una pacca sulle spalle.
Ecco: quel saluto vale più di mille persone che ti fanno il tifo e ha coronato la bellezza della mia corsa perfetta.

A tutti voi, ovunque siate, ovunque voi corriate: buona Corsa Perfetta!

Filippo Ballotti

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3 COMMENTS

  1. La gradevolissima sensazione di libertà! Lasciare casa, bambine e doveri vari alle tue spalle. Tanto è solo un’ora. La mia magnifica ora. Ieri quando sono rientrata c’era una pioggerellina che ha aumentato la mia sensazione di libertà. Perché non mi ha fermata!

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