La colazione salata per correre e sorridere di più

Una frittata di emozioni intense al mattino con contorno di sorrisi, grazie.

Tempo di lettura: 5 minuti

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Consigli per una Colazione Salata

Facciamo che se ti interessa una ricetta specifica me la chiede tra i commenti? Siamo una comunità e ogni post diventa una discussione aperta, oh. Non mi piace suonarmela e cantarmela, anche perché sono stonata e dopo 12 anni di pianoforte ho mollato.

E non in ultimo mi si dice che scrivo troppo e mica è vero! (uhm).

  • Scones salati con formaggio, miele e frutta secca.
  • Muffin salati al formaggio.
  • Pancake salati con rucola e parmigiano.
  • Omelette con fesa di tacchino e semi di chia.
  • Crackers con ricotta e semi di canapa.
  • Toast con fesa di tacchino e formaggio di crapa.
  • Tramezzino con bresaola e limone.
  • Frittata con mela e uvetta.
  • Grissini con arrotolato il prosciutto crudo o bresaola e pucciati nel formaggio fresco.
  • Toast con frittata e avocado.
  • Chips di riso con guacamole rivisitata (crema di avocado, basilico e pinoli).
  • Bagel con salmone e formaggio.
  • Pita con hummus e semi di sesamo (sì c’è chi al mattino mangia hummus e non sbaglia).
  • Pane tostato con crema di yogurt greco e avocado.
  • Mango, caprino, sale e pepe.
  • Feta con avocado, sale e limone.

(voglio continuare ma mi trattengo).

C’era una volta una Sicula

Sono catanese e da che mondo è mondo (leggi: mondo siculo) a colazione si mangiano: pizzette, arancini, cartocciate, bombe fritte, patè, bolognesi e cipolline. Adesso, lo so, fissi lo schermo  interrogandoti su cosa siano esattamente queste preparazioni culinarie leggerissime (c’è del sarcasmo, sì). Qualora ne fossi curioso sappi che mi trovi nei commenti per un tour virtuale con spiegazioni e aneddoti. Pure pronta a spedizioni clandestine perché l’ospite e gli amici sono sacri qui nel profondo sud. Il cuore pulsante di RunLovers è veneto. L’atrio destro e sinistro pulsano all’unisono e urlano: cornetto vuoto e caffè, fetta biscottata con burro e marmellata, tazza di latte e non in ultimo spremuta e frutta. Tutto molto bello ed equilibrato come il nord.

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Nonostante io passi alla storia come colei che turba le menti inneggiando a porridge, cibo sano, cereali integrali -e non in ultimo sia una vegana schizofrenica per alcuni- ricordo che in me scorre il sacro sangue siculo e che la mia aorta principale porta ancora i segni di tonnellate e tonnellate di arancini alle otto del mattino. Cerco di calmarmi e di non metterci troppo sentimento, ok? (ma come si fa? Sono SICULA! Non sono calma. Non sono sintetica e soprattutto: non sono razionale quando si parla di cibo).

Il fatto è che la colazione salata fa davvero parte del mio DNA. Diciamolo, in Sicilia esageriamo un cicinin (esalto il mio retaggio nordico per par condicio, ok? I due veneti sono in agguato e possono licenziarmi. Manteniamo un profilo basso. Reggetemi il gioco) e non è così inusuale vedere tanti bimbi in sovrappeso a differenza che al nord. Non lo dice il luogo comune ma la famigerata statistica. Non è perché al sud si mangia meglio – odio le stupide generalizzazioni- ma perché si mangia innegabilmente di più. Altrimenti se non si è obiettivi si possono pure sostenere fesserie del tipo che qui è bello perché al sud c’è il mare e al nord no.

Mamma qui un uovetto sbattuto ce lo dà al mattino di default appena alzati prima di apparecchiare il banchetto della colazione. E voi, miei adorati nordici, dopo tre fette biscottate con burro e marmellata vi tenete la pancia dicendo “uhhh sono sazio! Sto morendo!”. DILETTANTI!

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Un arancino al ragù? Ma sì, dai.

Si mangia di più e le cattive abitudini alimentari si vedono già al sorgere dell’alba. Diciamo che la pizzetta ci sta pure al mattino ma arrivati all’arancino, alla bomba fritta (impasto simil pane con dentro prosciutto e formaggio fritto nell’olio dopo essere stato impanato) e alla bolognese ci sarebbe da fare giusto qualche passo indietro. Oltre al cornetto, infatti, il sud è provvisto di decine e decine di pezzi di colazione dolce: iris in infinite varianti (di solito fritto con crema pasticcera dentro), raviola con la ricotta (fritta con la crema simil cannolo dentro per intenderci) e declinazioni interminabili. La vastissima scelta fa sì che poi si abusi di tutto un po’. La storia è questa, senza portarla per le lunghe: qui al sud dopo l’uovo sbattuto facciamo dolce e salata insieme! (ecchicciammazzaanoi?).

Ma perché sto parlando di tradizionali culinarie se sto scrivendo su RunLovers? E che ne so io? Lunedì è un giorno difficile per tutti.

La colazione salata, sì.

La colazione salata (ne ho parlato qui) è tra le cose più intelligenti che si possano fare. Molte persone non gradiscono il sapore dolce al mattino. E chi mai ce lo ha imposto? Non abbiamo firmato nessun contratto territoriale che preveda: latte e cornetto o pane burro e marmellata o bolognese (involucro di sfoglia con dentro il ragù. Che alle 9 del mattino è leggero, no?). La colazione salata fa parte di moltissime culture. Ho volutamente forzato il concetto nord e sud ma andando giusto oltre confine: uova e bacon, wurstel e varietà di formaggi, fagioli e scones salati senza dimenticare bagel con formaggio, salmone ed erba cipollina. E poi in vacanza la facciamo in albergo. Ma che senso ha? Ogni giorno la colazione può essere una piccola vacanza (e se mi dici che il tempo non ce l’hai giuro che ti tiro un arancino in testa, intesi?).

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Molti credono che sia solo una questione di temperatura e che più freddo faccia più si abbia bisogno di carburante. Solo che il carburante -dolce o salato che sia- va sempre e solo riferito al proprio gusto personale. Un russo a meno venti gradi che deve andare a fare un lavoro non sedentario se mangia tre bagel col salmone o mezza fetta torta di strudel con i semi di papavero  non sbaglia in nessun caso (sì però il bicchiere di vodka, no dai). Solo questione di gusti.

Ma se faccio la colazione salata a pranzo devo mangiare macaron?

Riequilibrare tutto con il pranzo poi è compito nostro e del buon senso. Troppe proteine a colazione? Carboidrati a pranzo e viceversa. Non ci sono dei dogmi da rispettare. L’equilibrio della dieta giornaliera -come ribadito più volte- è il vero e unico segreto, insieme alle quantità che devono essere commisurate al dispendio di energie quotidiano. Per questo se non sei in grado -o semplicemente non ne hai voglia- di star dietro a tutti questi noiosissimi “calcoli” il Santo nutrizionista è bello sorridente davanti la porta del suo studio. Ti sta aspettando. Non tardare eccessivamente, te ne prego.

Nel post precedente avevo consigliato i pancake salati e il burro di arachidi con il formaggio. I toast con la fesa di tacchino e l’insalatina di ananas, limone e sale con i semi di chia, senza dimenticare il guacamole che con gli scones salati ci sta una meraviglia. Su instagram le cucine di RunLovers hanno preparato giornalmente per te diversi abbinamenti e continuano a farlo (seguici!) e oggi l’infografica mostra ancora quante cose si possano gustare.

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Abbandona le vesti dell’habituè -che tu sia del nord o del sud, santoarancino!- e mangia secondo il tuo gusto e le tue esigenze. Al mattino non si mangia per forza il cornetto o l’arancino. Sei tu a decidere sempre. L’equilibrio parte dalla tua testa e dalla tua forza. Una cosa è da ficcarsi bene in testa in fondo fino all’ipofisi: la colazione va fatta SEMPRE. Non bisogna mai saltarla (hai appeso in cucina i 10 Comandamenti della Sacra colazione, vero?) . Mai. Deve essere ricca e consentirti di non arrivare affamato a pranzo. Lo so lo so. Le solite cose, eppure sbaglio costantemente anche io che ne blatero un’ora sì e l’altra pure.

Ti aspetto nei commenti per spiegarti cosa sia il patè? Eh, che ne dici? Ti do un indizio. A volte ci sono pure le acciughe. Perché le acciughe al mattino sono ottime per uccidere pure il collega alitandoci in faccia. Cosa vogliamo di più?

(e finitela nordici! Friggetelo questo cornetto vuoto!)
(al Sud il cornetto vuoto non esiste, sia CHIARO!)

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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