La ciambella di capodanno più leggera e buona che ci sia

Senza zucchero raffinato, latte e burro

Tempo di lettura: 4 minuti

Questa ciambella non ha:

  • latte
  • burro
  • zucchero

Questa ciambella ha:

  • zucchero naturale derivato dalla frutta (uvetta e datteri)
  • Acqua
  • Albumi senza tuorli per un pieno di proteine (vuoi una versione completamente vegan? Puoi farla ugualmente)
  • Frutta secca (e ha sempre la sua importanza assoluta nella dieta di ogni Runlovers che si rispetti)

Una ciambella per la merenda del Runner l’abbiamo già fatta. Semplice, veloce e senza dosare gli ingredienti grazie all’uso dei bicchieri di plastica. Le uova c’erano, il latte pure e l’immancabile zucchero. Adesso però sotto le feste abbiamo bisogno di limitarci, ma senza mai rinunciare al gusto. Il perché è ovvio: ci attendono abbuffate epiche, pranzi in famiglia, amici, parenti, vicini di casa e pure spuntini di ogni tipo e sorta al centro commerciale grazie alle gentilissime promoter che ti tirano dietro pezzotti di panettone, salmone, alcolici, gelati e sorbetti digestivi. La colazione però è sacra e i sensi di rimorso, ahimé, per quanto vogliamo negarlo, sono lì belli pronti a invadere la nostra coscienza. Per quanto siano ospiti sgraditissimi bussano alla porta e anche non volendoli sentire la buttano giù (peggio dei parenti serpenti a Natale, sì). Cosa ha pensato di fare allora RunLovers per te, allora?

Una ciambella leggera e buonissima!

La ciambella più leggera, nutriente, soffice e deliziosa che ci sia (hai voglia di strudel? Non dirmi che ti sei perso la versione leggera ed energetica). Studiata appositamente per te che non vuoi rinunciare al nutrimento sano ma anche al gusto partendo da un punto cardine: la leggerezza. Chiunque assaggerà questa ciambella resterà piacevolmente esterrefatto dagli ingredienti che la compongono. Elecandoli la domanda sarà una: “ma come fa a star in piedi?”. Premesso che ci stia pur eliminando l’albume non vi è alcuna magia. Sta in piedi grazie alla corposità dei datteri e dell’uvetta – che conferiscono anche la dolcezza (non stucchevole)- e alla leggerezza della fecola di patate. Legata dall’olio che si incontra con la farina per poi approdare nell‘oceano di bontà fatto di cacao, pistacchi e mandorle. Le mandorle si possono sostituire alle noci o nocciole. Il cacao può essere sostituito interamente dalla polvere di pistacchio e l’uvetta (fermo restando che conferirà il sapore dolce e non sarà percepita come e vera e propria uvetta. I detrattori di questa sono tantissimi. Povera Uvetta! Ai Runner fa benissimo. Non dimenticarlo) dall’utilizzo unico dei datteri. Questi ultimi -utilizzati moltissimo nelle diete raw e vegan proprio per le infinità di benefici e per la struttura- riescono a far star su qualsiasi preparazione donando un gusto e un sapore indimenticabile. Provala! Senza remore alcune. Facilissima e veloce da preparare può essere inzuppata (regge! regge!) o gustata con un caffè, cappuccino o tè. Sorprenderebbe pure con un passito a fine pasto nonostante i lievitati di tal tipo non siano di norma adatti in questi determinati momenti. Si conserva benissimo a patto che non prenda umidità e rimane un’ottima idea da portare in tavola. Presentarsi poi alla porta con un bel vassoio contenente questa delizia non potrà che allietare ancora di più i sacri momenti tra lucette, divertimento e serenità. In pochi minuti farai un figurone e nessuno ti porterà rancore per aver fatto mettere su un altro po’ di adorabile ciccetta (che comunque come dicevo nel capitolo “Come sopravvivere al Natale” ci sta tutta)

Buon Anno RunLovers

E siamo arrivati a Capodanno. I ringraziamenti, spero mi sia concesso, vorrei proprio farli. Le mie prime festività natalizie su RunLovers.

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Una merenda perfetta i RunLovers

Grazie infinite per la compagnia, i commenti e i suggerimenti. Per le critiche, le risate e le emozioni che sono state tante.

Auguro a te e la tua famiglia un Anno incantevole fatto di tantissimi sorrisi, corse e anche qualche chiletto in più senza star lì a perdere il senno per futili sciocchezze. Mens sana in corpore sano, certo. Ma pure Mens sana se in corpore ci sono tanti dolcetti e sorrisi. I chili si possono perdere. La serenità no. Non si può perdere mai.

Buon Anno RunLovers! (e provala perché è davvero buonissima santarenna!)

copertina2

La Ricetta

Ingredienti per una ciambellotta 6-8 persone (ma pure due perché è troppo buona e 6-8 si accapigliano sicuro sotto l’albero spaccandosi addobbi in testa).

  • 70 grammi di albumi (se li monti verrà ancora più soffice)
  • 150 grammi di uvetta
  • 50 grammi di datteri
  • 160 grammi di farina 00
  • 60 grammi di fecola di patate
  • 100 grammi di olio extra vergine d’oliva delicato
  • 160 grammi di acqua a temperatura ambiente
  • 20 grammi di cacao amaro in polvere
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 2 cucchiai di pistacchio in polvere
  • 300 grammi di mandorle tritate finemente
  • 1 pizzico di sale

Frulla i datteri e l’uvetta insieme. Trita i pistacchi e le mandorle (o adopera le confezioni già pronte per praticità). Unisci mandorle, lievito pistacchi, cacao, farina e fecola e il pizzico di sale (gli ingredienti secchi insomma anche se in questa preparazione non occorre davvero un ordine preciso). Metti a lavorare tutti gli ingredienti insieme fino a ottenere un composto soffice e abbastanza compatto. Se lo vedi eccessivamente duro (potrebbe dipendere dalla qualità dell’uvetta e dei datteri) aggiungi poca acqua ma il composto non deve essere eccessivamente liquido. Versa in una teglia leggermente oliata se non adoperi il silicone e inforna a 180 per 35-40 minuti. Fai la prova stecchino. Se vien fuori asciutto tira fuori e lascia raffreddare. Puoi servire se ti piace con zucchero a velo altrimenti con un’ulteriore spolverata di pistacchi tritati. Per una versione golosa del cioccolato fondente fuso sopra non è affatto una cattiva idea. Altra idea? spennellata di miele e scaglie di cioccolato. Deliziosa!

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Se la provi -come tutte le Ricette di RunLovers- e vuoi mostrarcela sui social non dimenticare di adoperare l’hashtag #runloversfood.

 

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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