Io non ho paura

Correre non è scappare dalle cose che non vanno: correre è andare incontro a quello che vuoi.

…per ogni sogno calpestato
Ogni volta che hai creduto in quel sudore che ora bagna la tua schiena.
Abbraccia questo vento…
Io non ho paura!

Fiorella Mannoia

Un periodo difficile. Una storia finita dopo 10 anni, gli amici in comune, le abitudini di una vita svaniti nel peggiore dei modi, con un sms.
La  vita così meticolosamente pianificata rimessa in discussione.

Poi un amico  runner mi disse: “Perchè non provi a correre per liberare un po’ la testa?
Si… adesso bastano un paio di scarpe da ginnastica  e vestirsi con una tutina da supereroe anni 60 per risolvere i problemi del mondo…” gli dissi.

Lui insiste “Di cosa hai paura?!?”

Alla fine dopo l’ennesimo invito, cedo e una sera di mezza primavera ci incontriamo.
Mi travesto da supereroe di malavoglia, sapendo di non essere Superman e di non essere immune a brutte figure, vado incontro al mio destino.

Siamo a Genova e ovviamente si corre sul lungomare affollato di gente che passeggia.
Gente distinta col cane, anziani a braccetto e belle ragazze.
Bella figura conciato così… grazie amico mio!

Il mio amico mi guarda, accenna un sorriso e dice “Sei pronto? Vai! Vai!” 

“Cosa ci sarà da ridere” penso “stiamo andando a faticare senza un perché. Ritorneremo allo stesso punto, solo più sudati. Perché sono qui???”

Come previsto,dopo solo dieci passi, i polmoni bruciano, le gambe sono due tronchi d’albero. Addirittura un cane scappa dalla mano della padrona e comincia ad inseguirmi (e si fa il primo best!). Tra le risate della gente salto un paio di barboncini, il sudore mi cola sugli occhi e  inciampo… mi rialzo e proseguo tra gli sguardi stupiti e atterriti di altri runner e anziani sulle panchine.

Comincio ad odiare i Maya perché il mondo non è finito nel 2012, almeno non sarei qui ora.

Finalmente si rientra e distrutto mi butto sotto la doccia e ripenso a questa tragedia. Menomale che è finita!

Ma mi accorgo che qualcosa è cambiato.
Perché sto sorridendo? Non c’è proprio niente da ridere.
Beh, in effetti correre con quel tramonto sul mare non è stato affatto male…
Ma cosa sto dicendo?!? Quando mai ho fatto caso al tramonto?? Ci mancava pure il cane che mi inseguiva e la padrona dietro!
Beh lei era carina… ma sto di nuovo ridendo!

Oddio! Ma allora… davvero bastano un paio di scarpe da ginnastica e una tuta da supereroe come terapia per non avere paura.

Paura di quello che ti è successo.
Paura di quello che succederà.
Paura di sbagliare ancora e di rimettersi in gioco. 

Da allora corro (un po’ meglio!)

Corro per me stesso, corro perché non ho paura.
Perché correre non è scappare dalle cose che non vanno: correre è andare incontro a quello che vuoi.

Davide Ferrari

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