Il vademecum per correre a New York

Se Parigi valeva bene una messa (cit. Enrico IV),
allora New York vale sempre una corsa (cit. me stesso).

Non sto parlando solo di maratona, che molti considerano erroneamente LA maratona (quella vera è a Boston), mi riferisco soprattutto a vivere la corsa in una città meravigliosa, la più meravigliosa secondo me. Se ci sei già stato non potrai che confermare che New York è un luogo dove si respira arte, vita, cultura, musica, divertimento, sport. Una città che si sviluppa in verticale, dove può essere meraviglioso correre: sia per il panorama che per l’esperienza in sé.

Ma partiamo dall’inizio e andiamo con ordine:

Come si corre a New York?

La bellezza della città si trova in ogni angolo da scoprire con panorami diversi in base alla zona dove ti trovi. Anche solo parlando di Manhattan, puoi passare dai caratteristici palazzi newyorkesi con le scale antincendio esterne di Greenwich Village e arrivare ai meravigliosi grattacieli di Midtown o ai palazzi sontuosi dell’Upper Eastside. Proprio per questo motivo, per farsi continuamente stupire, il modo migliore per vivere la città correndo è vagare.

Proprio per questo motivo ti consiglio di seguire la Regola del semaforo verde. Le caratteristiche delle strade infatti si prestano a seguire un nostro personalissimo green flow: quando incontreremo un semaforo rosso lungo la nostra strada, quello della strada parallela sarà verde e noi non dovremo far altro che svoltare e continuare a correre verso un luogo nuovo da scoprire.

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Certo, una corsa che va assolutamente fatta è quella a Central Park: correre nella natura in mezzo ai grattacieli è un ossimoro visivo che – almeno una volta nella vita – un runner deve provare.

Oppure puoi andare a scoprire dei luoghi precisi, come fosse un pellegrinaggio. Vuoi un esempio? Eccolo! Io sono un fan di David Bowie e voglio scoprire quale fosse la “sua” New York (famosissima la sua frase “I can’t imagine living anywhere else”). Quindi parto dal 285 di Lafayette Street, casa sua, e vado di corsa a cercare le sue tracce, magari passando davanti alla libreria The Strand – di cui Bowie diceva “It’s impossible to find the book you want, but you always find the book you didn’t know you wanted” – oppure fermarti per uno spuntino rilassante al Caffè Reggio (119 Macdougal Street) – di cui lui diceva “It’s so easy to be a person here, a regular guy”. Insomma, ogni pretesto è buono per conoscere una città diversa, dentro alla stessa città (se sei interessato ai luoghi di Bowie trovi molti esempi qui) e in rete potrai trovare moltissime informazioni utili.

Correre la Maratona di New York

Se invece vuoi correre anche la Maratona di New York – dal 2017, dato che per quest’anno le iscrizioni sono chiuse e i pettorali assegnati – ci sono tre metodi per riuscire ad avere l’agognato numero. Il primo è il guaranteed entry: per essere sicuro di partecipare devi avere un tempo in maratona o in mezza che sia inferiore a dei parametri definiti dall’organizzazione (quelli di quest’anno puoi trovarli qui).

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Se invece non temi la dea bendata o hai un tempo di qualificazione superiore a quelli richiesti, puoi partecipare alla lotteria per l’assegnazione dei pettorali. In questo caso devi versare una piccola tassa amministrativa a fondo perduto e sperare di essere sorteggiato.

L’ultima ipotesi è per chi non vuole lasciare nulla al caso ma vuole comunque partecipare alla NYC Marathon ed è estremamente semplice: basta affidarsi ad agenzie viaggi specializzate proprio in maratone. In questo modo avrai volo, hotel e pettorale garantiti, e dormirai tra due guanciali. ;)

Se vuoi una guida davvero completissima però puoi anche leggere questo: “Come partecipare alla Maratona di New York (e correre felici)“.

Con che playlist corro a New York?

A questa domanda ha risposto Laura Gramuglia – deejay, conduttrice radiofonica e scrittrice – che di musica ne sa davvero tanto e ha risposto con una playlist che ti accompagnerà nelle tue corse nella grande mela.

Buon divertimento!

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

4 COMMENTI

  1. Maratona di New York – fatta!
    Allenamento a Central Park – fatto!
    Correre senza meta precisa tra il Madison Square Park e Union Square – fatto!
    La prossima volta che torno mi piacerebbe allenarmi sulla High Line e sulla Hudson River Path

  2. Boston e’ LA maratona ma, onestamente, New York e’ New York ;) Prima maratona della mia vita e sara’ la mia quinta (e terza NYCM) a novembre. A Boston ho realizzato un sogno, ma non posso nascondere di essere rimasta un po’ delusa in confronto all’ esperienza provata a New York.

  3. Ho corso a New York 3 anni fa in occasione di una vacanza. Meraviglioso correre per le vie di Manhattan e poi al Central Park, emozioni indimenticabili. Un giorno, chissà, magari lo rifarò con un pettorale….

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