Il mio perché

Il momento in cui corri è un tempo tutto tuo. In cui diventi veramente te stessa

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Tempo di lettura: 2 minuti

Ho trentanni. Un compagno meraviglioso che adoro. Un lavoro che, alti e bassi come tutti, mi piace.

Passo la mia giornata all’insegna del multitasking, dietro una scrivania, tra telefono, smartphone e pc, sempre chiusa fra 4 mura, il cervello in perpetuo movimento in cerca dell’incastro perfetto, di quel tetris che faccia quadrare perfettamente la giornata, i conti, l’evento, la mia vita.

La notte la passo a volte dormendo come un sasso, immobile come un ingranaggio rotto. A volte nel vortice dei pensieri, sognando quello che accadrà domani con un realismo tale da sentirmi già stanca appena apro gli occhi.

Perché ho iniziato a correre?

Perché non mi piaccio. Ovvio. Seduta tutto il giorno, pranzo al volo.. una fame da lupi a cena e un’origine toscana che non aiuta la dieta: da noi si beve e si mangia! Mi guardo allo specchio e mi detesto.

Questa è stata la spinta: non ho mai tempo, non riesco ad avere un appuntamento fisso con la palestra, la piscina.. vivo in campagna, cosa c’è di più economico e più semplice che mettere un paio di scarpe da ginnastica ed uscire?

Frugando su internet scovo questo programma e inizio.

Prima uscita: porto a casa la pelle. Già qualcosa.

Seconda uscita: la porto a casa senza bombola ad ossigeno, che mi pare già una gran vittoria.

Terza uscita: ci prendo gusto. accade qualcosa che lì per lì non mi so spiegare. ma poi ci penso ed ecco cos’è:

mi si svuota il cervello, completamente. 

In quella mezz’ora, un’ora l’unica cosa che sento è il rumore dei miei passi.

E c’è di più: riesco a farlo! Questo mi da fiducia e serenità. E mi fa anche sentire un po’ ganza perché: “scusa, non avevo il telefono con me: ero a correre!”

Eccomi adesso quindi felice. Mi piaccio. Sono sempre la stessa fuori, continuerò a mangiare perché non posso farci niente: mi piace.

Continuerò anche a rincorrere le mie giornate, un impegno dietro l’altro, l’incastro perfetto.

Ma sono cambiata dentro. E mi sento bellissima!

S.

(Photo credits Camila Cordeiro)

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