I tight da running con il bottone anti panico

Correre da soli e sentirsi al sicuro. Ecco i pantaloni da running che ci daranno una sicurezza in più.

Tempo di lettura: 2 minutiDiciamoci la verità, di questi tempi i runner si sono (ahimè) abituati a correre con un occhio a mo’ di camaleonte, sempre pronto a scansionare i movimenti che accadono intorno.

Lo dico da runner e soprattutto da runner in gonnella. Raramente mi è capitato di sentirmi “non” al sicuro mentre corro, forse perché mi faccio forte del fatto che appunto sto correndo (mentre quando cammino nel mezzo della notte, per dire, me la faccio molto più sotto). Però a volte sì, è capitato, e devo dire che la prima cosa istintiva che mi sono abituata a fare è buttare una mano sul telefono.

Nonostante abbia anche preso in considerazione diverse app che ci sono sul mercato per lanciare messaggi di SOS, alla fine non ne ho mai scaricate. Manco una. Perchè ho sempre pensato che in alcuni casi manco ce l’hai il tempo di cercare l’app sullo schermo, in modo particolare del mio schermo con tutte le app che mi ritrovo (e penso di non essere l’unica). Tempo che individuo l’icona giusta … Inoltre non dimentichiamoci che i telefoni spesso sono anche tra le prime cose che vengono rubate.

E come sempre in questi casi accade … da un “problema” ecco una soluzione!

UN PANTALONE, UNA SICUREZZA

Yogasmoga, un brand specializzato in abbigliamento per lo yoga dai tessuti ultraevoluti, ha deciso di investire in Wearsafe, un’azienda specializzata in dispositivi elettronici capaci di inviare messaggi di alert in caso di bisogno. L’invio del segnale è legato a un’applicazione al momento disponibile solo per iOS. In sostanza i dispositivi registrano in continuazione delle micro clip audio di 60 secondi: in questo modo il dispositivo invia un segnale di alert insieme all’audio fino a 60 secondi prima che il pulsante venga azionato.

Inizialmente Yogasmoga venderà i dispositivi Wearsafe nei propri negozi, ma il dichiarato obiettivo del fondatore di Yogasmoga è uno solo: rendere i chip così economici da poterli incorporare nei classici tight da running.

Non sappiamo quanto ci vorrà, se sarà questione di pochi mesi o se ne parlerà il prossimo anno, fatto sta che quando avverrà i tight da running saranno sicuramente ancora di più i benvenuti.

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Anne Zannoni
Annalisa Zannoni (detta Anne): lo sguardo che pietrifica, la voce che stordisce, i tentacoli che stritolano. Sono tutte caratteristiche...che non le appartengono. I tentacoli forse ma non ho mai guardato troppo bene. Anne vive in vari posti, basta che si trovino tutti sulla linea di partenza di una maratona qualsiasi. Di professione fa l'ottimista. Ha da tempo iniziato il suo processo di trasformazione in donna bionica, sostituendo con delle protesi fatte di sushi le articolazioni infortunate. E' a buon punto ma ultimamente si è fermata sul processo di bionicizzazione delle caviglie dove è richiesto del wasabi aggiuntivo. Presto però sarà ultimata e allora il suo progetto di conquista del mondo potrà continuare. E noi la seguiremo come in quel quadro dove c'era la libertà con le poppe di fuori (che però è di schiena e quindi tutti corrono per vedere cosa c'è davanti), anche se Anne è più pudica.

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