I personaggi e le storie più amate da RunLovers nel 2016

Queste sono le storie degli uomini e delle donne che ci hanno ispirato a migliorarci nel 2016. E per sempre.

Quanto ci piacciono le storie e i loro personaggi? Tantissimo. Fin da bambini e ancor di più da adulti, sentirci raccontare storie (e anche raccontarle) resta sempre una delle cose più belle del mondo. E tante sono state le storie e personaggi di cui abbiamo scritto in questo 2016. Ritroviamone alcuni assieme.

La vera storia della prima donna che corse la maratona di Boston

Fino a non molti decenni fa, la Boston Marathon – una delle più antiche e famose maratone – era riservata ai soli uomini. Avrai sentito che la prima donna a correrla fu Kathrine Switzer. In verità non fu così. Questa è la vera storia di Roberta Gibb: una storia di dedizione, determinazione, coraggio, perdita. E rivincita, alla fine.

Siri, e pensare che non sapevo neanche nuotare

Un’altra straordinaria donna ha animato RunLovers quest’anno. Siri Lindley è stata una straordinaria triatleta, anche considerando che quando iniziò non era mai andata in bici e non sapeva nemmeno nuotare. Ma aveva un’idea ben precisa in testa e tantissima volontà per realizzarla: diventare la più forte triatleta del mondo. Non è stato facile, affatto, ma capire come c’è riuscita è qualcosa di esaltante.

Robert Young, Marathon Man

Una delle storie che ha più diviso è quella di Robert Young: un inglese che un giorno ha deciso di iniziare a correre e non ha più smesso. Sì, un po’ come Forrest Gump, ma nel suo caso anche per un buon fine perché con la corsa raccoglie fondi per delle charities che si occupano di violenza sui minori, essendo stato egli stesso vittima di un padre violento. Perché ha diviso? Perché c’è chi dice che corre troppo e in maniera sconsiderata, mettendo a rischio la sua stessa vita. Forse si può essere anche d’accordo ma noi ci vediamo solo uno che fa quel che ama fare senza fare male a nessuno e anzi: facendo del bene a dei bambini. Che male c’è?

Re Giorgio

Giorgio Calcaterra non ha bisogno di molte presentazioni: è semplicemente uno dei più forti ultrarunner in Italia e al mondo. Ma è anche una persona timida, gentile e schiva che pare non credere di far poi granché. Perché per lui “Correre è vita”, una cosa che gli ripeteva spesso suo padre e che ora è anche il titolo del suo libro.

Leo Cenci, un sorriso e una corsa che ti allungano la vita

Leo Cenci ha un cancro inoperabile e ha recentemente completato la maratona di New York. Il cancro non l’ha fermato ma, anzi, ha solo accelerato la sua voglia di correre nonostante tutto. Una storia magnifica e piena di speranza.

Tre grandi lezioni di vita

Non una ma addirittura 3 storie in una: quelle di tre grandi campioni sportivi come Vincenzo Nibali, Michele Scarponi e Esteban Chaves. Tre ciclisti, tre campioni non solo sulla strada ma anche dopo la gara.

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2 COMMENTS

  1. Tutto bello e tutto giusto e condivido quasi per intero la lista ma avrei aggiunto la storia di Samia Omar Yusuf “La ragazza in mezzo al mare” anche solo per pensare un’attimo, giusto il tempo per leggere e conoscere la sua storia.
    Grazie.

    • Verissimo e ci abbiamo pensato ma per amor di precisione era una storia del 2015. Bellissima e tristissima. Ciao e grazie!

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