I 10 peggiori consigli per correre

Questi sono i peggiori consigli che ti puoi sentire dare se corri (o se pensi di farlo). E tu, ne hai altri?

Tempo di lettura: 5 minuti

Qui su RunLovers ti diamo tanti consigli per iniziare a correre, per farlo sempre meglio, per scegliere le scarpe da running più adatte a te.
Ma non ti è mai capitato di ricevere consigli, di fidarti e di pensare poi, una volta messi in pratica, “Maledetto il giorno che ho ascoltato quello là”?
Sperando di non dovercelo mai sentire dire, questi sono i consigli peggiori che si possano dare a chi corre. E se ne ho dimenticato qualcuno, non esitare a consigliarmi nei commenti di aggiungerlo ;)

1. Non bere

Water

Il corpo umano è costituito dal 60% di acqua. Pensi davvero di averne bisogno di altra? 

Ehm… sì, eccome. Perché correndo ne perdi molta sotto forma di sudore e perché l’acqua è fondamentale per far funzionare bene i muscoli.

2. Vai a palla subito

FB1634

La parte più stancante della corsa è la fine, quando non hai più energie. Ma all’inizio sei fresco: è questo il momento per andare fortissimo, così fai più strada subito. 

È vero che gli ultimi km sono i più faticosi, ma è altrettanto vero che se hai percorso i primi al 100% delle tue forze, gli ultimi saranno atroci. Se ci arrivi.

3. Qualsiasi scarpa va bene

Photo by Abby Gillardi
Photo by Abby Gillardi

Hai solo bisogno di proteggere i piedi, qualsiasi scarpa va bene. Le scarpe da running sono solo una subdola manovra dei brand per farti spendere soldi inutilmente.

Scegliere la scarpa giusta è fondamentale, e le scarpe da running sono particolari perché specifiche per l’utilizzo che se ne fa. Prova a correre con gli scarpini da bici o con scarpe da ballo se ci riesci.

Sullo stesso argomento:
Defaticamento dopo la corsa: ecco qualche consiglio per te

4. Corri sempre a stomaco vuoto

©iStockphoto.com/avemario
©iStockphoto.com/avemario

Meno peso ti porti dietro, meno fatica farai. Avere lo stomaco pieno significa avere peso inutile.

Questa è parzialmente vera: correre a pancia piena (e subito dopo i pasti) è faticoso, inutile e potenzialmente dannoso. Il corpo è impegnato nella digestione e l’afflusso di sangue è concentrato nello stomaco, non di certo nei muscoli. Distrarlo significa rallentare la digestione e affaticare l’intero organismo. Ma avere qualcosa nello stomaco, specie se nutrienti che puoi bruciare subito (tipo carboidrati e zuccheri) è vitale.

5. Respira solo col naso

11573612584_5c1e22989c_z

I peli del naso filtrano l’aria e trattengono il pulviscolo atmosferico. Respirando solo col naso introduci aria più pura. 

L’assunto non è del tutto sbagliato: la funzione dei peli del naso è (anche) quella. Ma durante una corsa devi portare la tua capacità polmonare al massimo perché gli scambi di ossigeno devono aumentare per “far respirare” i muscoli sotto stress. Respirare solo con il naso è come mangiare un budino con la cannuccia: forse è raffinato in qualche cultura, ma ti ammazzi di fatica, inutilmente.

6. Ignora il dolore!

infortunio-dolore

Il corpo ti manda segnali di dolore o fatica solo perché è pigro, ma la tua mente è più forte. 

Certo, sempre un ottimo consiglio. Se vuoi farti davvero male.
Allora: esistono “forzature” che puoi fare in tutta sicurezza. Quando quella che avverti è solo fatica, puoi decidere di interpretarla in due modi: un segnale di pigrizia del corpo che ti supplica di smetterla (e puoi ascoltarlo) oppure puoi usare la mente per superare la fase di stanchezza e continuare. Se hai dolori più o meno insopportabili, fermati. Magari cammina un po’, vedi se passano. Se persistono fermati perché correrci sopra li aggrava e basta.

Sullo stesso argomento:
Ti parla la Pollock delle zuppette

7. Correre con la pioggia: sei pazzo?

Schermata-2012-10-31-alle-09.33.26

Ti prendi il raffreddore, le cavallette, l’inondazione. Nessuno sano di mente corre con la pioggia. 

Più che un consiglio, questa è una delle più usate scuse per non correre. E invece correre con la pioggia è molto divertente e rivitalizzante. Davvero: dopo una corsa sotto la pioggia sei come un fiore che ha ricevuto nuova energia. Provare per credere.
Avvertimento: ci si bagna.

8. Una maratona? È solo un metro dopo l’altro

Photo Ars Electronica
Photo Ars Electronica

Guarda come è facile correre per 5 metri. O per 10. Moltiplica per un po’ di volte e hai fatto una maratona. È matematica e basta.

Beh, vista così non fa tanta paura, no? Un metro lo fai anche allargando le braccia: un metro è così, uh che vuoi che sia. Fino a che non lo moltiplichi per 42.195 volte. Allarga le braccia per 42.195 volte. Dopo un po’ non le sentirai più. Forse si sono staccate dal corpo, chissà.

9. I gel? Roba da fighette

737284

Il tuo corpo ha tutto ciò di cui hai bisogno. Non serve nient’altro.

Parzialmente vero: se ti sei alimentato bene prima di correre o prima di una gara, significa che hai fatto scorta di quanto ti servirà in gara. Ma parliamo di settimane e mesi di alimentazione controllata e finalizzata a un risultato preciso. Molti ultramaratoneti per esempio hanno un’alimentazione ricca di grassi e per un motivo preciso: corrono tanto e ad un certo punto arrivano a bruciare solo quelli. Se le distanze che percorri sono più contenute un gel o due ti aiutano, eccome. Sono concentrati di energie che spendi subito. Per distanze modeste invece (fino a 10-15 km) puoi tranquillamente farne a meno, o usarli solo perché psicologicamente ti fanno star bene. Male non ti fanno.

Sullo stesso argomento:
"Voglio correre più veloce e meglio" - "E allora bevi le cose giuste!"

10. Correre? Perché fare fatica?

ritrovare la motivazione
©iStockphoto.com/alexeys

I muscoli più potenti del corpo sono i glutei e sai perché? Per star seduti più comodi. 

Adoro mio zio Fermo (di nome e di fatto): il suo muscolo più sviluppato è quello del pollice con cui cambia canale. E la bocca anche: dispensa sempre consigli non richiesti. Però alla fine è simpatico. Lo saluto e non gli spiego perché vado a correre: esco e lo faccio.

E tu? Quali sono i consigli più assurdi che ti hanno mai dato? Raccontaceli qui sotto nei commenti ;)

(Photo credits Simon Bleasdale)

CONDIVIDI
Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

30 COMMENTI

  1. quasi tutti me li son sentiti dire, dal “chi te lo fa fare” alla respirazione “inspirare forte dal naso e butar fuori dalla bocca” (questo detto da uno che corre!). Anche corri a stomaco vuoto.
    Anche se quello che preferisco è la faccia di mio suocero che, quando mi vede rientrare dopo una corsa completamente sudato, fa un sogghigno in cui c’è scritto “guarda ste fesso tanta fatica per nulla” (in senso bonario)

    • Geniale questa. E se ne vedono tanti che si conciano così, convinti che serva a qualcosa, oltre che a soffrire per niente.

    • Ricordo un paio di amici che giocando a calcetto si mettevano da sotto al k-way anche una specie di incerata.
      Quando correvano facevano un rumore bestiale :)

    • Quelli sono tremendi. D’accordo atterrare col tallone: con le scarpe giuste e una certa impostazione si può, ma a gamba tesa mai!

    • Ecco, quella di sudare il più possibile è una delle più grandi sciocchezze che si dicono. È vero che apparentemente ti fa perdere peso, ma è un peso che recuperi in poche ore, semplicemente bevendo. E poi sono liquidi! Sono importantissimi!

  2. Una volta una mia vicina, incontrandomi al rientro di una corsetta, mi disse “Ma ne vale la pena?”
    Io gli risposi “Nò, è stupido. Io non lo farei mai!!!”

  3. Mi hanno detto, se rimani senza fiato, non fermati, sforzati più che puoi, per allargare i polmoni, ho provato ma da buon principiante ho seguito il mio consiglio, corro finché posso….chi ha ragione?

  4. Allora, premetto che ancora non Inizio a correre perché aspetto di rientrare dalle vacanze (lo so sembra una scusa per rimandare e forse lo è perché ho paura di rinunciare dopo la prima uscita)…ma quanto è brutto sentirsi dire “tanto lo fai una volta, vedi che non riesci e lasci perdere”… è un po’ scoraggiante :(

    • Non li ascoltare, fregatene, sono persone negative, cerca, se puoi, di allontanarle almeno per il primo periiodo.
      Le prime uscite sono faticose, poi passa la fatica o meglio la conosci e sai come gestirla.

  5. Questa me la dicevano anni e anni fa, quando ero una giovinetta e facevamo educazione fisica a scuola: non bisogna assolutamente bere quando si corre perché l’acqua rimbalza nello stomaco e dà la nausea, se proprio non si resiste bisogna sciacquarsi la bocca e sputare, mai mandarla giù.
    Pare che una volta andasse di moda questa sgangherata teoria. Non so come abbiamo fatto tutti noi di una certa età a non morire disidratati.

    • Ahahah questa spiegazione è davvero fantasiosa e sbagliata. Sì, ogni tanto si scoprono o ricordano certe teorie che ci fanno meravigliare di essere ancora vivi!

  6. “Ma corri per dimagrire? guarda non ti serve” o la versione di un mio alunno “maestra ma perchè corri… sei già magra”…

    Ma la cosa peggiore sono mia madre e mia sorella che mi reputano una pazza… ma comunque… Keep on running!

  7. “Ma cosa corri a fare, sei già magro!” e “Ma chi te lo fa fare, fare tutta questa fatica!”
    Beata ignoranza :D

  8. Questa cosa di non bere guardate che era diffusa.Il preparatore atletico della squadra idi calcio n cui giocavo a 15-16 anni era studente ISEF e diceva anche. lui di sciacquarsi la bocca e bere poco dopo le corse di fondo che facevamo….

RISPONDI

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.