Hai allenato anche la fiducia Anne?

Domani faccio il Passatore. Calma e carica? Carica sì, calma ehm...

Tempo di lettura: 2 minuti

Ci alleniamo duramente come dei muli per arrivare ai nostri traguardi e non so perché a volte ci dimentichiamo di allenare la fiducia in noi stessi.

Fino al week end prima della 100km, che sarà domani, mi sentivo un drago. Ivan Drago. Scherzo. Comunque Carica, concentrata, #bellafresca insomma.

È bastato un po’ di mucho calor del week end scorso, e una serie di paranoie ha preso d’assalto la mia gabbia mentale che pensavo ormai di acciaio:

Mi scioglierò?

Meglio mangiare banane come la figlia illegittima di Jane & Tarzan tutta la settimana, così mi carico di potassio?

Ho bustine di integratori sufficienti per soddisfare tutti i maratoneti di Rio 2016 (grazie Mery <3): basteranno?

Quante maglie devo prendere di ricambio? Quante mutande?!?

La torcetta elettrica, cazz non l’ho ancora presa! Ma sembrerò più un minatore o un Minions con quella in testa?

La carta igienica, oh no sulla mappa dei ristori non è segnalata, che ne compro un 10 rotoli?

Ma quante ore ci metterò?

Arriverò?

Questa solo una serie dei dilemmi che hanno iniziato a tormentarmi e agitarmi. Poi mi sono fermata ieri sera, mentre facendo la valigia…

‘Anne: non è un lavoro. Prima regola: stare calma. Seconda regola: divertiti.’

Terza regola: Giorgio Calcaterra mi ha dato la sua benedizione. Vale come quella del Papa e di più in questo ambito eh! (Sorry Francy). Ha detto che al traguardo ci si arriva sempre, basta divertirsi.

E se lo dice lui regaz io non starei tanto a questionare…

E comunque, posso dirvi una cosa? Pensare di correre 100km con tutto il supporto che così tanta gente mi ha dimostrato, (voi compresi!) è ‘energizzante’. È un po’ come pensare di presentarsi al traguardo con le ruote sotto i piedi. Anzi quelle meglio di no che per i primi 48km di salita è un casino e rischio di andare indietro. Facciamo che è come pensare di avere il turbo elettrico, così va meglio.

Insomma, me la faccio sotto ed è bellissimo.

Grazie a tutti voi!

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Annalisa Zannoni (detta Anne): lo sguardo che pietrifica, la voce che stordisce, i tentacoli che stritolano. Sono tutte caratteristiche...che non le appartengono. I tentacoli forse ma non ho mai guardato troppo bene. Anne vive in vari posti, basta che si trovino tutti sulla linea di partenza di una maratona qualsiasi. Di professione fa l'ottimista. Ha da tempo iniziato il suo processo di trasformazione in donna bionica, sostituendo con delle protesi fatte di sushi le articolazioni infortunate. E' a buon punto ma ultimamente si è fermata sul processo di bionicizzazione delle caviglie dove è richiesto del wasabi aggiuntivo. Presto però sarà ultimata e allora il suo progetto di conquista del mondo potrà continuare. E noi la seguiremo come in quel quadro dove c'era la libertà con le poppe di fuori (che però è di schiena e quindi tutti corrono per vedere cosa c'è davanti), anche se Anne è più pudica.

1 COMMENTO

  1. Ti ho supportato su Twitter e lo rifaccio qui: vai Anne!!
    Il grande Giorgio ha ragione: divertiti. Prima regola.
    E poi hai avuto la sua benedizione, che vuoi di più??! :)

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