Go Skelly, go!

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Molti la conoscono come @_xskellyx_ su Instagram, Elisa Scalambra è una persona meravigliosa e una grandissima atleta che in questo momento è in Australia perché il 4 settembre gareggerà al Campionato Mondiale Ironman 70.3. Sì, hai letto bene, il campionato mondiale. Ed è la sua terza partecipazione. Per noi è soprattutto un’amica e oggi siamo felicissimi di ospitarla qui, sulle nostre pagine.


Ebbene sì, quest’anno è Australia, Mooloolaba, Sunshine Coast.

È sempre stato uno dei miei grandi obiettivi. Gareggiare all’estero, in posti lontani, poter godere dell’opportunità di viaggiare e, allo stesso tempo, vedere e vivere lo spirito sportivo “fuori casa”. Quest’anno tutto questo si chiama Ironman 70.3 World Championship Mooloolaba, Australia.

È il terzo mondiale su questa distanza, ma ogni volta è diverso: non è che il tuo piatto di pasta preferito ti viene sempre allo stesso modo seppur usando la stessa cura, no?!?! È sempre un esperienza nuova da vivere.

Per chi non lo sa – ed è ammissibilissimo – il triathlon è la combinazione di nuoto, bici e corsa. Sì. Uno di seguito all’altro, senza fermarsi, se non al “pallone” di arrivo del traguardo. In particolare il 70.3 è la somma in miglia di: 1,9km di nuoto, 90km di bici e 21,1km di corsa.

Ma, al di là dei tecnicismi, cos’è lo sport? Lo sport secondo me è emozione, adrenalina, fatica, sudore, impegno. Ognuno lo vive a modo suo, credo sia così anche per gli atleti, quelli veri. A livello amatoriale ancora di più. Tutto è scandito da ritmi intensi, il lavoro, la famiglia, gli hobby, la casa e lo sport. Per me lo sport è compagno indiscusso di vita, ma soprattutto è lezione di vita e, come si dice sempre, non si smette mai di imparare.

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Tanti mi chiedono ma chi te lo fa fare di andare a nuotare in pausa pranzo? a pedalare alle sei del mattino o a correre quando inizia a far buio la sera? (d’estate s’intende… perché alle 18 in ufficio si fa merenda!). Beh, a tutti questi “tanti” farei leggere la sintetica biografia che mi ha scritto un caro amico…

Elisa, uno strano ed esplosivo equilibrio tra una laureata ambiziosa con un lavoro in ambito finanziario e un’atleta che si diverte a gareggiare. Competitiva quanto basta, sa tirar fuori i denti ma affrontare le sfide con il sorriso.

Viene da un piccolo paesino in provincia di Ferrara, la città delle biciclette, e si è trasferita a Milano per studiare economia e dove è rimasta per lavorare.

Come succede a molti, a causa dello studio e poi del lavoro, aveva abbandonato l’attività sportiva. Prima riprende a correre, poi prova a nuotare e alla fine si ritrova anche in sella a una bici. Con il triathlon è stato amore a prima vista!

Al primo Ironman 70.3 a Pescara si è qualificata per le finali mondiali a Las Vegas, l’anno dopo ha guadagnato la qualifica per il Canada e quest’anno la terza avventura sarà in Australia. Si diverte così tanto che ora è difficile pensare di vivere senza.

Da un lato la competizione, lo spirito da gara, la preparazione e la voglia di arrivare sul podio e dall’altro la semplice voglia di esplorare nuove strade e affrontare nuove esperienze per avere un’avventura in più da raccontare.

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Il mio mantra: mai pensare di essere arrivato, nemmeno sulla linea del traguardo.

Il premio che ha più valore? Beh le esperienze che sport, compagni di viaggio e natura sanno regalare.

E ora? E ora sono già in Australia per questa nuova esperienza. Bib 2379.

 

[Photo credits Andrea Schilirò, chi altro sennò?!?! Best supporter ever ;) ]

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Ognuno corre come vuole, semplicemente, naturalmente. Semplicemente, naturalmente, Runlovers parla di cosa si parla quando si parla di corsa.

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