Fai una cosa alla volta

Tutti parlano di produttività e ti metodi per aumentarla. Questo è il metodo più semplice ed efficace.

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Capita anche a te di avere 10 cose da fare e di iniziarne 11 e non finirne nemmeno 2? Bene, il saldo è negativo, facile da capire, no? Dovevi farne 10 e ti sei ritrovato a farne un paio di cui, ironia della sorte, una non era in programma. Quindi ne hai fatta solo una! Ne restano solo nove da fare, dai. E una undicesima (utile, però) potrebbe essere leggere questo articolo, perché ti aiuterà.

Insomma, se ci siamo intesi, anche io non riesco a spuntare mai la mia personale to-do list. La compilo mentalmente, la annoto pure e il mio iphone e il mio computer e il mio iPad mi ricordano che devo ricordarmi di fare quella cosa ma poi alla sera chiudo gli occhi e penso “Ma quelle 9 cose le ho fatte poi?”. No, inutile dirlo. Me ne sono scordato. Ho fatto altre cose, di certo meno importanti dato che non erano in lista.

Tempo fa chiesero all’ex presidente Ciampi come facesse a fare tutto quello che faceva. “Faccio sempre una cosa alla volta” rispose. Hai mai sentito un consiglio sulla produttività più semplice di questo? C’è chi ti dice di farti una doccia ghiacciata prima delle 8 del mattino (dopo non funziona più, evidentemente), chi ti dice di massaggiare il tuo gatto, chi di camminare al contrario (ho letto le cose più folli sulla produttività, e sono tutte mediamente delle idiozie) e poi arriva questo Ciampi e ti dice solo “Faccio una cosa alla volta”. Almeno per l’età che ha (aveva) io l’ascolto.

Ciampi mi ha anche fatto pensare a un’altra cosa: quante cose faccio dall’inizio alla fine? Intendo, naturalmente, senza costringermi a farle come un bambino è costretto a fare i compiti? Allora: fare da mangiare, disegnare, guidare, fare l’amore (oh, un po’ di concentrazione, almeno in questo!) e… correre. Davvero, non me ne vengono in mente molte altre. Perché ogni altra attività della giornata è sempre interrotta dalle notifiche del cellulare, dalle mail, dalla telefonata, dall’appuntamento.

Beh, tutto qua?

Più o meno, sì. Ti sto dicendo che quello che già fai è una delle attività più produttive che tu possa fare, per il semplice fatto che quando corri inizi una cosa, la fai e la finisci. Ma in più quando corri puoi fare altre cose pratiche. C’è chi ascolta musica, e rilassarsi o caricarsi mentalmente non è mai male. C’è chi ascolta podcast e impara cose nuove o si fa raccontare storie. C’è chi pensa e basta. Perché la corsa è una delle poche – se non l’unica – attività che ti costringe a fare solo quello dall’inizio alla fine pur lasciandoti la possibilità di pensare nel frattempo. E tu sai bene quante cose riesci a pensare mentre corri. Quanti problemi riesci a risolvere. Quanti altri problemi che ti parevano complessi si semplificano correndo, perché stare seduto fissando uno schermo spesso non risolve alcun problema, ma uscire a camminare o meglio a correre spesso lo fa, eccome se lo fa.
La corsa ti assorbe e ti impegna a fare solo quello quando la pratichi. Non puoi guardare il cellulare, non puoi telefonare, non puoi distrarti in alcun modo. Puoi solo pensare o ascoltare musica o altro. Il tuo corpo e la tua mente sono impegnati in un unico atto: correre.
È la cosa più produttiva che puoi fare e ha almeno un paio di effetti collaterali benefici: ti permette di organizzare i pensieri per priorità (perché quando corri riesci a pensare solo a quello che veramente conta nella tua vita, eliminando il superfluo) e ti dà la soddisfazione impagabile di aver completato una cosa. Con le tue forze. Da solo.

Il passo successivo

Questo consiglio vale per molte altre cose nella tua vita. Non ti dirò che io ne sono sempre capace: anche io combatto ogni giorno per fare una cosa – una sola, unica cosa – alla volta. A volte ci riesco, spesso fallisco. Ma il segreto per fare le cose e farle bene è molto semplice: pensa a quando corri e a come stai dopo. Hai fatto una cosa e la cosa ti ha fatto stare bene. Concentrati e fanne un’altra. E poi un’altra ancora.
Non farai tutte le 10 cose che avevi in lista, ma ne farai di più che se ne avessi iniziate 9 per completarne 2.
E la soddisfazione verrà e sarà grande.
Quindi questo articolo, se sei arrivato a leggere fino a qui, non parla di corsa ma di come anche la corsa ti insegni che c’è un solo modo per fare bene le cose: farle una alla volta. Come quando corri.

(Photo credits Todd Quackenbush)

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L’importante è che siano barefoot.
Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l’accortezza di annunciarlo su twitter.
Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l’altra faccia della stessa medaglia.

2 COMMENTI

    • Wow Daniele, che piacere sentirtelo dire! Felice di esserti stato in qualche modo utile. Poi facci sapere se ha funzionato ;)

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