Emozioni che solo un runner può capire

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Iniziano i racconti dei nostri runner che si preparano alla Deejay Ten e le danze le apre Katia, runner milanese che – come tutti noi – ha iniziato il nostro sport in un modo tutto suo.

Ed eccoci qui.
Il mio calendario segna poco più di 2 settimane alla Deejay Ten.
La data non è cerchiata con il pennarello in rosso su un calendario alla parete come si vede spesso nei film o nelle pubblicità, ma è ben impressa nella mia mente.
Tu giustamente mi dirai: “Ma è una 10 km, non competitiva, non crederai mica di fare il tempo della vita!”
E io ti risponderò ma, prima, ti racconterò un po’ di cose che mi riguardano, per farti capire cosa rappresenta per me tutto questo.

Sono sempre stata una di quelle che se poteva sottrarsi all’ora di educazione fisica a scuola lo faceva senza pensarci un istante. Ho fatto moltissimi tipi di sport in passato, sono una ragazza che odia il divano tanto quanto non è portata per fare una sola cosa alla volta, motivo per cui ho abbandonato sempre tutte le attività sportive nel giro di un paio anni.
Poi un giorno, non so il perché, motivo per il quale non ve lo so spiegare, sono uscita e mi sono messa a correre.

Avevo ai piedi delle scarpe assolutamente inadatte per la corsa ma non ero ancora arrivata a pensare che quella potesse diventare una cosa che avrei fatto anche il giorno seguente, e il giorno dopo, e quello dopo ancora. Quindi perché comprare delle scarpe da corsa se in fondo da domani non sarebbero più servite?

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Da quel momento è scattato qualcosa, ma non ti racconto che, da quel momento stile Forrest Gump, ho cominciato a correre e non mi sono più fermata. Anzi, mi sono fermata subito.
Dopo 7 giorni, con la tallonite per colpa delle scarpe sbagliate e un po’ di pensieri, ho chiuso nel cassetto la corsa aspettando un momento migliore e il tempo libero per farlo.

Due mesi dopo sono andata alla mia prima Deejay Ten a Milano, da ignorante nel campo, non mi aspettavo nemmeno cosi tanta gente ed il primo pensiero è stato “ma c’è davvero cosi tanta gente che sa correre qui a Milano?”
Mi ero iscritta alla 5 Km perché un mese prima avevo corso una 10 Km al Parco di Monza a un evento di running gratuito e ne ero uscita totalmente distrutta da dover dormire per tutto il resto della giornata.
Ho corso i miei 5 Km della Deejay Ten ridendo come una pazza e continuando a guardarmi meravigliata attorno.
Quattro mesi dopo il Nike Running Club organizza la Nike Women Week e – ricordando l’ondata di maglie gialle della Deejay Ten – decido di provare a correre con loro.
Dopo quella sera sono tornata a casa, ho riaperto subito quel cassetto, e mi sono creata del tempo per correre.

La voglia di fare la DJ10 era cosi forte che alla fine mi sono iscritta a Firenze.
Scalpitavo in attesa di quella data.
“Scalpitavo” così tanto che poi il giorno prima di partire per la toscana: febbrone da “cavallo”.
Ma non potevo non andare, non se ne parlava nemmeno.
Cosi ho corso i miei 10 Km a Firenze, stando malissimo e terminando febbricitante alla ricerca di una farmacia aperta, come uno zombie per tutta Firenze con gli amici runner che mi hanno sostenuta nella follia e nella stupidità.

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Poi un mese fa esce un post su RunLovers.
“Vuoi correre la dj10 con noi?”
Come dire di no.
“Katia provaci. Se il Karma esiste, sicuro che stavolta andrà bene Katia.”
E così è stato.
L’email inaspettata di Big, dove mi comunica che avrò un Pacer tutto mio che mi farà correre la mia prima DJ10 Milanese (in uno stato di salute spero migliore di quello di Firenze!) e chi mi accompagnerà è proprio la Pacer di cui ho letto articoli che mi hanno gonfiato il cuore: Annalisa!
Quel momento lo ricordo bene: la gioia, il sorriso infinito, la mente che viaggia.

Quindi inizia l’avventura, Nike ha organizzato delle sessioni di allenamento dedicate ai runner per migliorarsi e prepararsi al meglio per questa gara.
Ogni martedì e ogni giovedì un allenamento gratuito per chiunque voglia partecipare e divertirsi correndo in compagnia.
Si inizia così quindi, allenamenti settimanali con persone splendide, Coach e Pacer disposti ad aiutarti in ogni momento, e si vede che lo fanno con passione questo mestiere.

Poi una sorpresa, Nike decide di farci correre con il “creatore” della DJ10, il mitico Linus.
Quella sera Piazza Gae Aulenti si è riempita di bandiere con le scritte di NRC (Nike Running Club) e di sorrisi.
Sembrava di essere ad una Deejay Ten in scala, mi sembrava di rivivere lì in Piazza Gae quello che avevo visto in Piazza Duomo l’anno prima, e ho pensato esattamente la stessa cosa: “Ma da dove escono tutti questi runner?”.
La corsa con Linus è stata fantastica e, per rendere ancora più strabiliante l’evento, Nike ha invitato alcuni Atleti di Rio 2016.
Alla fine dei 7Km, con il guru della DJ10, raffica di selfie con gli atleti e la convinzione ancora più forte che questo sia un mondo a parte: un bellissimo mondo a parte, pieno di emozioni e aperto a tutti coloro che ci vogliono provare.

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Il Coach di NRC, Matteo Guidotti, persona splendida sempre a disposizione, si mette in prima linea per dispensare consigli a tutti coloro che hanno una domanda che gli frulla in testa o un consiglio da chiedere.
Viene organizzato un servizio di linea diretta con il coach su Whatsapp ed ovviamente la prima cosa che faccio è sottoporgli le mie perplessità sui giorni di intervallo tra un allenamento e l’altro, il fatidico “RIPOSO” che onestamente mi lascia sempre un po’ di amaro in bocca. E Matteo mi risponde subito e mi fa capire quanto il riposo sia importante convincendomi che è tutto parte dell’allenamento.

E dopo tutto questo… cosa vuoi di più Katia?
Ora fissa il calendario allenati, riposa quando devi, e aspetta.
Cosi credevo… e invece no.

Infatti mercoledì sera sono stata travolta dall’entusiasmo di circa 200 persone durante un evento di training organizzato da Nike.
Ho partecipato già a molti eventi organizzati nell’ultimo anno, ma non mi era ancora capitato di poter prendere parte ad un evento cosi travolgente di training come quello organizzato ieri da N+TC (Nike training Club) e guidato da due vere regine del Fitness: l’ energica istruttrice Sayonara Motta e il bellissimo angelo di Victoria’s Secrets,la supermodella brasiliana Izabel Goulart.

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Ammetto che ieri mattina guardando la pagina dell‘iscrizione all’evento osservavo la fantastica Iza in posa fitness e mi ero un po’ demoralizzata, ma è bastato indossare l’abbigliamento giusto e tutto ha preso una svolta.
Mi sentivo già più rassicurata guardandomi allo specchio con il nuovo bra Nike e la canotta, con la sua enorme scritta “JUST DO IT”, che era già di per se un perfetto messaggio di incoraggiamento.

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Quindi 3, 2, 1… via! La location si riempie di entusiaste ragazze, un DJ attacca la musica, si accendono mille luci colorate e si inizia!

Come a ogni evento N+TC, non è mai solo fitness: ci si diverte, la musica che ci accompagna ha un anima brasiliana e il nostro training si unisce a passi di samba con la bellissima modella Iza che, a fianco di Sayonara, canta e danza tra uno squat e l’altro.
Mi volto indietro e guardo tutte le ragazze che si muovono all’unisono e saltano e battono le mani, è una perfetta coreografia colorata.

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Oggi le mie gambe chiedono riposo ma, da domani, si riprende ad allenarsi da casa dato che Nike ci ha dedicato una free app di N+TC per iPhone e Android piena di allenamenti di ogni tipo per adattarsi al meglio alle nostre esigenze niente più scuse!

Guardo il calendario.
Sono emozioni vere, sono emozioni che solo un runner può capire.
E non serve essere un atleta professionista per viverle, quindi perché rinunciarci?
Esci a correre!

Katia Ciaccio

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Ognuno corre come vuole, semplicemente, naturalmente. Semplicemente, naturalmente, Runlovers parla di cosa si parla quando si parla di corsa.

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