E pasta di lenticchie sia!

Pasta di lenticchie con edamame, feta, datterini e avocado

Tempo di lettura: 2 minuti

Ci eravamo lasciati così Lunedì. Con un finto addio alla pasta.

Pasta di mais, riso, quinoa, lenticchie, avena, piselli, soia e moltissimo altro. Pasta deliziosa che diventa di vitale importanza per chi non può, ahimè, mangiare prodotti che contengano glutine e per chi ama variare, provare e testare. Per i curiosi e per gli appassionati di cucina questa nuova fiorente industria è davvero una manna dal cielo. Quella che ti propongo oggi è una pasta di ridicola preparazione perché ho adoperato del formaggio greco feta, pomodori datterino e l’immancabile avocado che non dovrebbe mai mancare nella dieta di ogni RunLovers che si rispetti. Ho aggiunto anche degli edamame perché sono deliziosi, salutari e gustosi. Purtroppo vengono individuati come i piccoli fagioli verdi che puoi trovare solo al giapponese come antipasto per il sushi. Non è così! Gli edamame li trovi surgelati (meglio di niente) o in scatola (al biologico, sicuro) e hanno tante di quelle proprietà benefiche che fanno girare la testa. CI soffermeremo ben presto.

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Vitamina E, C, magnesio, potassio, ferro, fosforo e proteine. Gli Edamame sono anche uno snack salutare di cui ti innamorerai perdutamente. Ci sono snack orientali a base di edamame e alghe che ti fanno perdere completamente la testa tanta è la bontà. Mangiare una buona porzione di pasta fatta al 100% di lenticchie rosse biologiche ti dà l’energia per affrontare le corse più complesse. I legumi sono necessari nella tua dieta e imparare a conoscerli pian piano tutti e sotto le più disparate forme è davvero una buona idea, no?

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La Ricetta

Lessa la pasta di lenticchie come d’abitudine. Taglia i datterini e l’avocado e prepara gli edamame. Se li cuoci lasciali al dente altrimenti adopera quelli in scatola. Sempre il filo d’olio extra vergine delicato a crudo e via in tavola. Puoi arricchire con le spezie che preferisci, naturalmente. La bontà e la salute sono servite.

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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