Correre senza zucchero?

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Spoiler: se stai cercando un articolo che dica che lo zucchero bianco faccia bene e che ne puoi mangiare otto bustine al giorno forse quello che segue  potrebbe non interessarti.

Doverosa premessa: non voglio dirti di eliminare lo zucchero bianco perché ognuno fa quello che preferisce. Quello che segue non è un invito a cambiare qualcosa nella tua alimentazione, dettaglio che ti stupirà ma non mi riguarda, ma una semplice chiacchierata con alternative e curiosità. Vuoi cambiare alimentazione? Rivolgiti a un nutrizionista che confezionerà in base al tuo stile di vita-atezza-peso-età-attività sportiva una dieta alimentare idonea.

Come mi sono ridotta, eh? Spoiler e doverose premesse. Una grande sconfitta per me. Il punto però è sempre quello: qualcuno continua a pensare che gli si venga puntato il dito contro in questa meravigliosa marea di byte e blablabla. Niente di più sbagliato. Su RunLovers, come ribadito quel noioso ennemilionedivolte, puoi trovare “scelte diverse”, mettiamola così. Non è bianco o nero. Non è una continua aggressione verbale (com’è il detto? Il Lupo di mala coscienza come opera pensa).

Si può mangiare un bel pezzo di tofu a pranzo e una costoletta di agnello a cena. Ma anche un bel pezzo di tofu a pranzo e un bel pezzo di seitan a cena. “Ognuno fa un po’ come je pare”: sintetizziamo così, non troppo aulicamente, in modo che arrivi forte e chiaro?

La violenza verbale si può scaricare correndo (o facendo una terapia, magari psicologica che fa sempre bene). Meglio dieci chilometri in solitaria che annoiare con discorsi privi di senso compiuto e soprattutto ammorbando il prossimo, che a differenza di altri vive molto serenamente e con garbo la vita. Fine del noioso preambolo che mi trovo costretta a fare una tantum.

Sullo zucchero ho ticchettato qui. Adoperare o meno lo zucchero bianco è una scelta prima di tutto e “dimagrire” non c’entra nulla. Il solo pensare che –esclusivamente– una qualità di zucchero o meno possa fare dimagrire è un po’ come credere che l’emiliana -con i capelli poco sobri- più famosa degli anni 80 abbia sciolto pance e levato il malocchio chiamando un numero gratuito. Ma voglio spiegarla bene o quantomeno provarci. Ha importanza eccome “lato peso” quale zucchero adoperi (nel tempo) perché il saccarosio (quello bianco con cui siamo cresciuti per capirci. Pure io tranquillo! Me lo iniettavo in endovena e mi piaceva) non ha nessun valore nutrizionale ed è invece ricchissimo di calorie. Questo significa che un quantitativo extra nel tempo può fare ingrassare, eccome. Non è però sostituendo semplicemente il saccarosio con lo zucchero di canna -giusto per citare il più famoso- che il problema (anche se occorreva meglio un plurale) svanisce.

Ci sono zuccheri buoni e zuccheri nocivi

Entrambi i tipi di zucchero devono essere SEMPRE controllati. Ci sono gli zuccheri contenuti nella frutta, verdura, latticini e cereali ad esempio e possiamo classificarli come buoni. Ci sono poi quelli nocivi che troviamo all’interno dei succhi di frutta (ne abbiamo parlato davvero centinaia di volte), bibite gasate, torte, dolci e anche in tantissimi alimenti insospettabili. Perché lo zucchero è aggiunto anche in creme, zuppe di verdura, preparati di carne e un terribile etcetera. Come sempre bisogna controllare la lista degli ingredienti e non soltanto la tabella nutrizionale. Perché non dico niente di nuovo ma non c’entra nulla solo il mero contenuto numerico e di percentuale ma anche -e in alcuni casi soprattutto- il contenuto.

Guarda sempre a quale posto sta lo zucchero. Sì, perché se lo zucchero è nelle prime voci direi di lasciar perdere. Ma ho già spiegato che la posizione indicata degli ingredienti non è in ordine alfabetico o “come viene meglio prima al produttore” ma in base alla percentuale contenuta all’interno del prodotto. Ci sono preparati di hamburger che ce l’hanno al secondo posto, e ho detto tutto.

Per farla breve? Non è soltanto eliminando lo zucchero bianco che possiamo mettere a tacere i nostri “sensi di colpa” o mettere in salvo la nostra salute. Non è soltanto sostituendo con lo zucchero integrale/canna che possiamo dormire sogni sereni. Il quantitativo è fondamentale e la conoscenza dei prodotti. Esistono sul mercato tantissimi prodotti ormai. Conoscerli, adoperarli variandoli all’interno della dieta e inserirli correttamente in essa ti aiuteranno non solo a mantenere il peso forma ma anche a tutelare la tua preziosissima salute.

Ma i dolci senza zucchero sono buoni?

Ci sono dolci senza zucchero che sono ben più buoni di quelli industriali a cui si è ahimè abituato il nostro palato. Prepararsi un dolce, come dicevo pochi giorni fa, è un gesto non solo facile e veloce ma che sa di coccola (c’è bisogno che ripeto salutare? non credo). E questa coccola te la meriti, eccome. Come ti meriti la salute e come se la meritano i tuoi familiari perché se sei tu a occuparti dell’alimentazione di questi un minimo di esame di coscienza me lo farei eccome. Siamo quello che mangiamo e tu sei quello che fai mangiare al tuo amore e ai tuoi figli. Basta solo accettarlo e ricominciare. Amen.

Quello che vedi in foto è un dolcetto delizioso senza zucchero che ha come ingredienti solo prodotti sani: riso, tè matcha, cioccolato fondente, fichi e nocciole. Nulla da invidiare ai soliti dolcetti visti e rivisti. Ti stupirà perché si prepara in pochi minuti e poi perché è incredibilmente buono. Perfetto per la colazione e la merenda di noi Runner. Goloso a dir poco. Senza contare che sa di Natale e plaid caldo con chi ami.

Ogni volta che servo un dolcetto in casa ad amici e parenti sono tutti felicissimi perché sanno che per il 99% dei casi nello stomaco si ritroveranno roba di prima qualità e sana. Per carità a Natale pure io lo farò il pandoro con il mascarpone e otto chili di zucchero così andranno tutti in coma iperglicemico e la tombola la vinco io perché strafatti e incapaci di intendere e volere ma. Ma ci saranno anche i dolcetti con i fagioli senza zucchero che battono i brownies e altre leccornie che se prima non provi non puoi giudicare ;-)

La discriminazione del resto è un atto di ignoranza. E generalmente si discrimina cosa? Il diverso. Roba da ignoranti che non dovrebbe riguardarci, insomma. Gli sportivi teoricamente inseguono la strada della comunione e della competizione corretta. Altrimenti perché chi diplomaticamente affronta una questione dovrebbe essere “sportivo”? Ha un’accezione sempre positiva. Ci hai mai pensato? I grandi non hanno bisogno di competere aggressivamente e gridare ma tagliano il traguardo con decisione, sicurezza e sorriso.

Runlovers non grida ma. Sorride. Prova a sorridere anche tu, che ti farà bene.

E allora cosa metto nel carrello?

Prima di tutto metti lo sciroppo di dattero perché ti stupirà. Negli smoothie e nei frullati ormai da anni metto due datteri, altro che zucchero! Latte di riso, banana ghiacchiata, due datteri e un po’ di cannella. E via di chilometri e sorrisi! Un altro dolcificante che mi piace tantissimo e che ormai si trova facilmente in commercio è il malto di orzo e il malto di riso. Senza contare lo zucchero d’agave, che ne basta davvero un goccino (anche sul porridge), o lo zucchero derivato dall’uva e dalla mela. C’è pure lo sciroppo di mais. L’hai mai provato?

In molti dolci, come i pancake, basta mettere la banana invece che lo zucchero. In altri la vaniglia. I semi infatti pur non contenendo zucchero aggiungono una nota di dolcezza elegante che stupirà il palato e farà pogare le tue papille gustative. L’uso di spezie, come la cannella, poi aiuta tantissimo il consumo ridotto di zucchero.

Prova una settimana senza zucchero

Ce la fai? Prova a fare una settimana senza zucchero bianco. Sono sicura che ce la fai, eccome. Datti questo obiettivo. Giusto per renderti conto che è ovunque. Decidi una mattina di cominciare questa sfida che ti ho lanciato e poi ne riparliamo. Non parlo di un total sugar free, che è impossibile e soprattutto deleterio per la salute, ma una semplice settimana senza zucchero bianco. Non ingerendo nulla che lo contenga.

Un esperimento che ti farà notare come potrai avvertire anche forti emicranie, perché sarai in una vera e propria crisi di astinenza. Non ingerisco zucchero bianco dal 2009 se non in rarissimi casi, ma si parla di una o due volte l’anno. Non lo faccio perché sono una psicopatica (quello a prescindere, ma pratico la terapia del sorriso e sono in analisi tranquillo. Mica predico bene e razzolo male, io) ma perché semplicemente ho capito che mi piace altro. Perché sono altro e non sono più quello che ero prima ovvero una cieca pigra e ignorante che andava avanti per inerzia.

Non dico di arrivare a questo ma una settimana si può fare no? Se poi arrivi a un mese vedrai quante cose scoprirai. Sotto “sforzo” si scoprono nuove cose. Nuovi prodotti. Nuovi alimenti. Nuovi sapori che ti interessano.

La routine è monotonia e ignoranza. Io la penso così ma ognuno è libero di zuccherare la propria vita come vuole.

 

 

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Si dice che, all’inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell’ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell’Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un’ora, poteva essere altrimenti?
Ha pubblicato per Mondadori “Le ricette di Maghetta Streghetta”, best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo – seriamente: è in cima alla classifica “cucina per le feste” – e di leggerla; il ricavato andrà all’AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

20 COMMENTI

  1. io sono anni che non uso zucchero, praticamente da nessuna parte.
    quando faccio la crostata ne metto la metà di quello che dice la ricetta, ma mi farebbe comodo perdere un paio di chili cmq ;-)

  2. non so cosa dire: bello? divertente? educativo? insomma, come spesso fai, riesci a dire “cose scomode” in modo che facciano riflettere. al di là delle ricette e dei risultati è così che svegli qualche cervello obnubilato. sai cosa ti dico? Grazie! … e continua così…

    • Buongiorno Roberto,
      neanche io so cosa dire ma.
      Grazie è il riassunto di tutto. Ti confesso che a volte sono molto demoralizzata (e si vede anche tra le righe, suppongo) perché qui su RunLovers ho “un pubblico” completamente diverso da quello che ho sempre avuto. Purtroppo come saggiamente hai detto ci sarebbero molte “cose scomode” da dire e ribadire ma la realtà è sempre una (dal mio inutile punto di vista): il cibo riflette quello che sei. L’andamento della tua vita. Termometro di stati d’animo e di carattere. Se si è pigri nella vita lo si è anche a tavola, giusto per fare un esempio semplice e veloce.
      Il cibo è sempre stato il mio migliore amico ma anche il mio peggior nemico. Non l’ho mai sottovalutato e vorrei che nessuno lo facesse perché molte volte nasconde problemi apparentemente non correlati.

      Grazie.
      Grazie infinite e spero di rileggerti presto.

  3. “la discriminazione del resto è un atto di ignoranza” beh ragazzi se certe chicche le trovo su di un sito che parla di corsa, allora vuol dire che c’è ancora speranza per questa povera umanità.

    Mi piace come scrivi e quello che scrivi, le ricette sono solo una scusa, mi piace come parli di vita e di filosofia di vita soprattutto.

    Ehi basta complimenti, però davvero grazie, scrivi molto bene.

    un saluto a tutti i runners, Henry.

    • Buongiorno Henry,
      lusingata e rossa come un peperone gigante ti ringrazio infinitamente.
      Davvero.
      Non perché siano “complimenti” ma perché sei qui e perché ti sei fermato. Perché hai detto la tua con garbo ed eleganza. Per me e noi è davvero importante e fondamentale.
      Purtroppo quando si parla di cibo è un po’ come quando lo si fa di politica e calcio. Ci sono fazioni ben distinte tutte agguerrite e pronte a tutto. C’è una sorta di accanimento e voglia assoluta di appartenere a un “partito del junk food” o “partito estremo healthy”. O dentro o fuori. O vai di sottiletta nel pane bianco raffinato con maionese e pancetta. O vai di pizza raw senza farina, sale, lievito e condita con anacardi. Molte volte sono “stata accusata” di avere un orientamento eccessivamente veg. La verità è che il mio orientamento, come in tutto, è il buon senso.

      Grazie ancora e saluti da tutti la redazione!

  4. Anche io da un paio di mesi ho eliminato lo zucchero bianco!
    Ovvio che quando si va a mangiare fuori con gli amici il dolce è quello che è ma ogni tanto ci sta..

    Ma con l’arrivo dell’inverno hai deciso che ogni volta dobbiamo supplicarti in ginocchio per avere le ricette??
    Se è così sappi che ho le ginocchiere e non ho paura di usarle!

    • Ciao Federico,
      immaginami mentre ridacchio davanti lo schermo sorseggiando tisana di limone e zenzero (sono proprio vecchia dentro. E anche fuori).
      Effettivamente sono diventata parecchio antipatica (mi sferro un colpo da sola, promesso!)
      POSA LE GINOCCHIEREEEE subito! Non ci sarà bisogno di adoperarle, ma apprezzo tantissimo questo gesto eroico.
      Sul fatto che fuori con gli amici bisogna drogarsi di zucchero raffinato sono d’accordissimo. Devo confessarti che negli ultimi anni sono diventata eccessivamente fiscale e tendo a esagerare. Sbagliato pure questo. Questo Natale snifferò zucchero bianco. MI TOCCA DI DIRITTO!! (o no?)

      Per le ricette giuro solennemente di farmi perdonare.
      Grazie infinite per avermi scritto e soprattutto per avermi regalato un sorriso davvero spontaneo.
      (vabbè sorriso. Mi sono proprio messa a ridere! :-D !)

  5. Ciao Iaia, sei intelligente oltre che carina, ho letto tutto il poema, è stata dura, ihihih scherzo… Condivido tutto ciò che sostieni, in casa mia da qualche tempo ho rivoluzionato il modo di cibarsi, inizialmente ero mal visto ma poi col tempo tutto si è sistemato…
    Una regola ferrea trovo che sia quella di tenere lontani i veleni dalle nostre tavole, basta poco, oggi le informazioni le si trovano facilmente, il resto vien da sé.
    Lo zucchero tradizionale è tra i veleni più pericolosi e subdoli per la nostra salute ed è importante che le persone raggiungano questa consapevolezza, potrei dilungarmi per km ma lascio questo lavoro a te…
    È un piacere trovare con chi condividere certe idee, ti stimo e ti ringrazio per esserti messa a disposizione, deve essere proprio una tua passione.
    Un abbraccio.

    Carlo

  6. Bell’articolo Iaia, come tutti gli altri tuoi del resto. Adorabile! Credo che sarebbe importante fare un po’ di chiarezza sullo zucchero di canna spesso ritenuto ingiustamente innocuo e in realtà, secondo la mia comprensione, quasi perfettamente comparabile allo zucchero bianco in quanto a scarse o nulle proprietà nutrienti e altissimo indice glicemico. L’altra cosa che volevo dire è che sui datteri da supermercato c’è sempre un’aggiunta di sciroppo di glucosio.

    • Buongiorno Stefano e grazie infinite. Sono lusingata e felice, davvero.
      Hai assolutamente ragione e non ricordo dove (forse sull’articolo dello zucchero di due anni fa) ma ne ho proprio parlato. Le persone credono che dicendo “zucchero di canna” possono dormire sogni tranquilli. Per carità sogni tranquilli sempre perché niente allarmismo ma hai fatto benissimo a sottolinearlo e mi scrivo subito in agenda che effettivamente va ribadito ancora di più il concetto. Grazie infinite!
      Santo cielo sai che non lo sapevo? Sui datteri?
      Io compro sempre quelli siriani dal fruttivendolo santo di fiducia e mai quelli confezionati (lui li vende sfusi) ma darò anche io un’occhiata per curiosità.
      I frullati li zucchero con i datteri direttamente e mi trovo benissimo. Addirittura adesso ho trovato questo sciroppo estratto al cento per cento proveniente da datteri.

      Grazie per avermi scritto. E’ sempre bello confrontarsi.
      A presto spero!

  7. Quanto mi piace leggere i tuoi articoli!!!!
    Ne traggo piacere e sono fonti di ispirazione, grazie :)
    Sullo zucchero concordo. Sono a dieta da due settimane, seguita da un nutrizionista che me l’ha tolto completamente.
    Pensavo di non riuscire a farne a meno, non è così, anzi, mi sento “liberata”.
    Mi sono resa conto che provoca dipendenza e malessere e lo dico senza aver mai dato peso a quello che si dice sullo zucchero bianco. Ora tuttavia, dopo la mia mini esperienza, sto approfondendo certe letture e non vedo l’ora di poter sperimentare con melassa e affini ;-)
    Però, la ricetta ? :-*

    • Buongiorno Tamy,
      perdonami se ti rispondo con così tanto ritardo ma leggo solo ora.
      Prima di tutto Grazie. Grazie davvero infinite. Ne sono lusingata e felicissima.
      Come lo sono, felicissima, che ti sia accorta di quanta dipendenza provoca lo zucchero bianco. Non ci credevo neanche io. Dal 2009 non ne faccio uso se non in rarissimi casi, ovvero quando è contenuto in torte o dolcetti ma il consumo è davvero limitatissimo. Sembro una di quelle pazze invasate (e forse lo sono) che si ricorda la data ma in realtà è coincisa con il mio dimagrimento e quindi la ricordo solo per questo.
      Ti innamorerai di tantissimi prodotti come l’agave, lo sciroppo d’acero e lo zucchero estratto dai datteri come i diversi malti. C’è un mondo tutto da scoprire. La ricetta non l’ho scritta? Umamma adesso controllo e nel caso te la trascrivo quando sono a casa.
      Un bacio e grazie infinite ancora!

  8. Iaia Bell’articolo.
    Sicuramente interessante e pieno di spunti di riflessione.
    Io personalmente sono passata dallo spuntino dei biscotti a quello con 30g di pane nero e prosciutto e l’eliminazione degli zuccheri è stata inizialmente devastante a livello psicologico.
    Soffrivo realmente di dipendenza, come se fosse una droga e la disintossicazione è stata difficile e continua ancora.

    Ma il mio corpo (e la mia massa grassa) ringraziano!

    • Valeria ciao!
      Scusami ma leggo solo ora (mi picchierò poi con calma).
      Hai proprio ragione. Devastante a livello psicologico ed è una vera e propria disintossicazione. Sono anni ormai che non ne faccio uso (se non in rarissimi casi. Leggi: gelato) e devo dire che è tutta un’altra storia.
      Sono felicissima che il tuo corpo sia depurato.
      Mai demonizzare, è verissimo, ma neanche mai abusare.
      Un bacio e grazie infinite per avermi scritto

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