Correre senza musica

Il mercoledì è il giorno della playlist ma quella di oggi è un po’ particolare e certamente molto minimalista perché, come puoi immaginare, prevederebbe circa un’ora di silenzio.

Tra le playlist che riceviamo quotidianamente, abbiamo ricevuto anche la lettera di Alessandro che intitolava la sua playlist “Corro senza musica, che si fa?”.

corrosenzamusica

Al di là del fatto che appena vista mi ha fatto molto ridere, poi mi ha fatto anche molto riflettere, per le due linee (che il nostro sistema mette tra le canzoni) che vedi al fianco di ogni numero. Sembrano passi, codici. Ma in fondo anche chi corre senza musica corre con la musica, no!?

La musica silenziosa

Anche la corsa senza musica è una forma musicale. Puoi infatti sentire il ritmo dei tuoi piedi che colpiscono l’asfalto con cadenza regolata e i tuoi respiri che si adeguano. Due passi, inspiro, altri due passi, espiro. Anche questa è musica, indubbiamente.

Le playlist hanno il pregio che richiedono attenzione – ascolto – e ti distraggono dai pensieri, magari sollevandoti dalle preoccupazioni. Però ti distraggono da te stesso, dall’ascolto del tuo corpo. Limitando gli stimoli sensoriali, infatti, amplifichiamo le sensazioni e le percezioni. In questo modo potremo dedicare tutta la nostra concentrazione agli elementi che caratterizzano la nostra corsa, oltre che al mondo che ci circonda, al traffico e alle buche (e inciampare non è una bella esperienza).

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Il doping musicale

Ti sei mai chiesto come mai nelle gare non è ammesso indossare cuffie e ascoltare musica? Nella maggior parte dei casi si pensa che questo possa dipendere dal fatto che la musica, dandoti il ritmo, può permetterti di avere una marcia in più per arrivare al traguardo dando il massimo. Certamente questo – per certi versi – può essere vero ma sappiamo anche che il ritmo te lo può dare anche un semplice metronomo (esistono molte app per smartphone che lo fanno), così come la carica di una powersong non sarà mai al livello dell’incitamento del pubblico.

Il vero motivo è invece legato a una questione di reazione fisiologica alla musica. Infatti, attraverso l’ascolto di canzoni, si può avere un effetto calmante e rilassante anche se – di certo – la musica non è in grado di fare la differenza tra un brocco e un campione. Io, per esempio, corro spesso con la musica ma non sono riuscito ancora a battere Kipsang: non è un’ingiustizia tutto ciò? ;)

Al di là di tutto questo, rimane il fatto che nelle gare ufficiali la musica non ci può essere e quindi, se hai intenzione di partecipare a una competitiva, è giusto che impari a correre anche in silenzio.

La playlist del silenzio

Cosa puoi ascoltare quindi se non hai le cuffie alle orecchie? Non c’è cosa più semplice darti i nomi dei pezzi a cui dedicare attenzione e il bello è che hanno un unico autore: tu!

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Traccia 1. Presta attenzione a come appoggi il piede, cercando di atterrare sempre nella parte centrale anziché sul tallone e proprio sotto a te, mai davanti perché ti freneresti.

Traccia 2. Spingi in avanti, non in alto. I saltelli tienili per quando vai a caccia di farfalle, non per quando corri.

Traccia 3. Cerca di tenere il bacino il più possibile in assetto, come se avessi una corda legata ai fianchi e qualcuno ti tirasse in avanti.

Traccia 4. Tieni il busto ben eretto e leggermente inclinato in avanti in questo modo sfrutterai la forza di gravità per correre e permetterai al diaframma di lavorare meglio per la respirazione.

Traccia 5. Spalle dritte e braccia che si muovo opposte ai piedi con i gomiti piegati circa a 90°: gamba sinistra e braccio destro avanti e viceversa.

Traccia 6. Regola la respirazione. Generalmente si inspira ogni due passi e si espira dopo altrettanti seguendo lo schema 2-2. Mentre, quando acceleri o fai i lavori più veloci, puoi passare allo schema 2-1.

Traccia 7. Testa alta e sguardo dritto avanti a te. Abbassare la testa è un atteggiamento abbastanza comune che ha ripercussione su tutta la tua postura: abbassi la testa, curvi le spalle e il busto, e il diaframma si comprime rendendoti meno efficiente la respirazione. Come puoi immaginare non va bene.

Traccia 8. Se ne hai la possibilità, ascolta i suoni della natura e dell’ambiente che ti circonda.

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Traccia 9. Se proprio non ti va di correre da solo e ti annoi senza musica, prova a correre in compagnia: è un’esperienza bellissima. E non occorrono le cuffie!

Vedrai che al termine di questa playlist, anche se non conoscerai un nuovo album, sicuramente conoscerai un po’ di più te stesso e – tutto ciò – è cosa buona e giusta.

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

9 COMMENTI

  1. Non sono un gran runner ma da quando corro ho sempre preferito farlo senza musica ed effettivamente sono molto più concentrato su le sensazioni del mio corpo, è un modo di correre che consiglio :)

  2. Bellissimo articolo (come sempre)!
    E le tracce vanno sempre ascoltate tutte, ogni volta.
    Stasera le ripasso con i miei soci: la traccia 9 è quella che cerco di non farmi mai mancare!
    Buone corse a tutti!!!

  3. Articolo bellissimo,inizialmente correvo con iPod a seguito,iniziando a fare poi qualche gara di 10 km ho capito che una volta terminata la palylist resta il tuo corpo a darti carica e se non ti abitui ad ascoltarlo dall’inizio sarà difficile comprenderlo in seguito.Quindi molto meglio la sinfonia del diaframma in azione!

  4. E diciamo che così si entra un pò in quella condizione “mistica” della corsa meditativa: concentrazione solo su quello che è reale e presente, in modo da aumentare la consapevolezza di cosa fa ogni parte del corpo e svuotando così la mente da tutti gli altri pensieri… e lo stress della vita di tutti giorni!

  5. Finalmente! Ho provato all’inizio a correre ascoltando musica ma era fastidioso. Senza, oltre a correre, faccio anche il dj perché nella mente mando la musica che mi piace. A volte vado anche in loop. Quello è un po’ fastidioso. Forse la console va sostituita…

  6. Correre con le cuffiette è una cosa che trovo superfastidiosa! Avendo poi le orecchie piccine sento il rimbombo della cuffietta che rimbalza al mio movimento…corro sempre senza musica, perchè finalmente riposo le orecchie da un sacco di rumori di tutta la giornata. Poi c’è il problema della playlist…non sempre mi piaceva il brano allora lo cambiavo, allora mi distraevo..insomma. La musica mentre corro non fa per me.

  7. Ciao, vorrei un consiglio; corro da qualche anno, non faccio molti chilometri, 7-8 tre volte alla settimana, ho 50 anni; il mio problema è che quando vado a correre la mattina e il pomeriggio vado a lavoro (sono infermiera, lavoro mattina e pomeriggio) sto male, mi sembra di avere la febbre alta e mi viene un forte mal di testa, quindi evito di andare a correre quando sono di pomeriggio ma questa cosa mi limita molto (chiedere cambi ai colleghi , ecc); come potrei ovviare a questo problema? Grazie infinite!

  8. Ho appena raggiunto l’ora di corsa. Anche io senza musica. Il mio cervello va in modalità “automatica”. Lo lascio fare: affronta situazioni particolari della giornata a modo suo; mi da suggerimenti e consigli; sistema alcune cose. Forse questo è uno dei maggiori benefici della corsa. Piano piano sto imparando ad ascoltarmi fisicamente e mentalmente.

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