Correre per sfogarsi è sempre un bene?

Quando devi sfogarti è sempre giusto correre?

Tempo di lettura: 2 minuti

Questa mattina sono uscita a correre dopo 5 giorni in cui non lo facevo. Non c’era nulla che me lo impedisse, era proprio una scelta. Non avevo neppure provato a raccontarmela: non era il momento e basta.

Ho un’amica osteopata che in un’occasione mi disse che”è meglio buttare fuori perché dentro fa danno”. Non so bene a cosa si riferisse, perché poi il discorso è scivolato su altro. Ma io ho questo pregio/difetto che alcune frasi mi si stampano in mente. Di solito avviene quando contengono un input a qualcosa che mi manca. In ogni caso, credo si riferisse alle parole, ai pensieri, alle sensazioni che prendono forma dentro al nostro corpo.

In quei 5 cinque giorni ho rinunciato a una funzione che la corsa adempie molto bene con me, e non solo con me. In effetti leggo spesso frasi di questo tenore:”è stata una giornata terribile, vado a correre per sfogarmi”,”è un momento orribile, fortuna che c’è la corsa per scaricarmi”, …

Sì, la corsa riesce in questo: ci prende dentro la stanchezza, la frustrazione, la paura, la rabbia, la confusione e ce le fa buttare fuori. Un po’ come andare a gettare la spazzatura per tenere la casa pulita.

Questo tipo di approccio alla corsa non c’entra nulla con quello usato per fare chiarezza, per essere creativi, per prendere fiducia in sé. Se ci pensi, ti accorgi di questa differenza anche dalla qualità dei risultati.

In quei 5 giorni ho scelto di non scaricare, ho scelto di conservare e accumulare quello che non mi soddisfaceva. A questa decisione mi aveva guidata l’improvviso ricordo di un’intervista a Rahm Emanuel (capo di Gabinetto della Casa Bianca) che disse:

“Una grave crisi non andrebbe mai sprecata perché ti dà la possibilità di fare cose che in condizioni normali non avresti potuto fare”.

All’epoca commentai:”ha dannatamente ragione!”

La sua convinzione mi aveva ricordato una persona con cui parlavo per ore e quando chiudeva la telefonata era rincuorata, si sentiva meno sola, era più serena. Ma prima di sentirmi sarebbe stata pronta a prendere una decisione importante; dopo lo sfogo, invece, aveva perso la spinta. La crisi era stata sprecata. Infatti, dopo qualche giorno, ritornava a confidarsi con lo stesso identico problema, nello stesso terribile stato emotivo. Mi chiesi: «La sto davvero aiutando autorizzandola a sfogarsi o le sto facendo sprecare una crisi importante?»

Credo di poter affermare che esiste una sorta di “economia della spinta”, secondo la quale le risorse motivazionali vanno allocate esattamente dove servono, non disperse in settori che non ne necessitano in quel momento.

In quei 5 giorni non sono andata a correre perché non volevo sprecare la crisi, perché ho

capito che”scaricare con la corsa” avrebbe significato”depotenziare il bisogno di cambiare”, perché dovevo lasciare crescere l’insoddisfazione finché avesse sviluppato la potenza necessaria e convogliarla nel “fare” là dove mi serviva, perché gettare la spazzatura è importante ma bisogna farlo rispettando le indicazioni scritte sui cassonetti. Perché “correre per sfogarsi”, specie se diventa un’abitudine, è un po’ come buttare l’umido nell’indifferenziata, rinunciando a ricavarne energia pulita.

Questa mattina non ho esitato. Sono stati 10 km divertenti, con una buona resa, con la voglia di replicarli quanto prima. Non uno sfogo, ma un premio.

Paola Fantini

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10 COMMENTS

  1. Davvero una bella riflessione!
    Corricchio ormai, tentando di farlo sempre più seriamente, da circa un anno, in questi dodici mesi mi sono reso conto che in effetti la corsa rappresenta una potente valvola di sfogo, per cui a volte rappresenta, specie dopo i periodi di inattività forzata, un vero e proprio toccasana mentale più che fisico.
    Concordo però in pieno sul fatto che è un autentico spreco quello dell’aprire sempre e comunque la valvola, sinceramente mi sembra una variante umana del cane di Pavlov!
    A volte è necessaria una sana e buona dose di pazienza per attendere il momento giusto per partire con la mossa giusta… che si parli di corsa o della vita, non mi sembra un approccio sbagliato!
    Grazie mille!

  2. Davvero una bella riflessione.
    Si la corsa è anche questo, ti consente di ripulire e mettere in ordine la tua mente.

  3. Più che a sfogarsi, a volte, serve a chiarirsi le idee. Aiuta a capire se è il caso di provare a cambiare le cose o se, invece, è il caso di abbandonare.

  4. La corsa a me personalmente ha aiutato tantissimo …specialmente nei giorni difficili …e si combatte la pigrizia correndo …aspetto.non poco importante

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