Come conquistare un Runner a tavola

Un menù completo dall'antipasto al dolce per far perdere definitivamente la testa a un Runner incallito/a

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Iaia Guardohttp://www.maghetta.it
Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla ad Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? È figlia di un grande maratoneta. Ha pubblicato per Mondadori scalando le classifiche e donando alla Ricerca per il Cancro il suo ricavato. Continua a scrivere, disegnare, cucinare, fotografare inarrestabilmente.

Tempo di lettura: 5 minutiChe sia un lui o una lei poco importa perché questo è il Menù perfetto per conquistare un Runner. Il RunLovers per eccellenza non è da bisteccone o volgare junk food, ergo se ti trovi davanti questa tipologia di Runner, sappi che è un millantatore* disse facendo l’occhiolino.

Il vero RunLovers sa bene che la benzina deve essere di ottima di qualità ed è per questo motivo che perderà la testa alla vista di tal tripudio di bontà. Che poi diciamocelo sentirsi amati e coccolati è un sacrosanto e inalienabile diritto di tutti. Non occorre chissà quale preparazione ma solo la volontà di farlo e quando le cose le si fanno con amore e passione il tempo vola e ne resta pure per un dolcetto. Il menù, composto da alimenti principi che dovrebbero essere onnipresenti nella dieta di ogni runner, è di facilissima realizzazione. Occorre davvero poco tempo e il risultato sarà sorprendente.

Si parte con un Virgin Bloody Mary (che la vodka la lasciamo ai millantatori ok?), altro non è che un delizioso centrifugato di buon pomodoro aromatizzato con tabasco, sale, pepe e succo di limone accompagnato da frutta secca. Non importa se arachidi, anacardi, pistacchi, mandorle o noci. Magari tostate al forno e leggermente salate. L’antipasto si apre anche con dei sandwich (il pane lo decidi tu e di segale o nero sarebbe ancor meglio) con cetriolo e crema di avocado. Il primo è una zuppa vegetariana di spaghetti con ceci e melanzane di origine marocchina dolcemente speziata per quel pizzico di pepe in più alla serata. Il secondo è realizzabile in trenta secondi e tratta di gamberoni al forno senza alcun tipo di grassi semplicemente impanati accompagnati da una guacamole veloce. Il tutto si chiude con una tortina vegana soffice con due ingredienti fondamentali per ogni RunLovers che si rispetti: avena (o crusca) e mirtilli. Dolcetto che il tuo o la tua lei potranno portarsi per una dolce colazione l’indomani.

E pensare così a te. A quanto sei stato/a spudoratamente dolce e passionale.

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Sandwich Verdi

Con salsa di Avocado, Cetriolo e menta (ma con tutte le foglie verdi sono buonissime e non occorre di certo la maionese)

  • 1 cetriolo piccolo 2
  • 2 avocadi maturi
  • succo di mezzo limone freschissimo e la sua scorza grattugiata
  • foglioline di menta fresca
  • sale

Metti tutti gli ingredienti dentro un robot e ottieni questa deliziosa polpa che spalmerai sui tramezzini aggiungendo pezzi di cetriolo e avocado per arricchirli e renderli maggiormente croccanti. Adopera se ti piace lo spinacino fresco che si sposa benissimo con l’avocado o metti -se è periodo e ce li hai- dei broccoli lessi nella crema. Sentirai che bontà! Pure con i fagiolini e le fave, sì. Un piccolo segreto? Tutto quello che è verde frullato insieme è perfetto con del succo di limone. Parola di giovane marmotta.

Virgin Bloody Mary

(l’importanza dei centrifugati)

Centrifuga dei pomodori succosi da insalata. Una volta ottenuto il centrifugato di pomodoro aggiungi del succo di limone, una punta di tabasco, sale e pepe nero macinato sul momento. Servi con un gambo di sedano e se ti piace aggiungi pure qualche pezzettino davvero piccolissimo di cetriolo che ci sta davvero bene. Il sedano diventerà il cucchiaino per raccoglierlo, girare e sgranocchiare.

Zuppa Marocchina di spaghetti

Con melanzane, ceci e spezie.

  • 1 cipolla bianca affettata
  • 120 grammidi spaghetti
  • 120 grammi di ceci precotti
  • 2 melanzane (totale 500-600 grammi) sbucciate e tagliate e cubotti
  • 700 grammi circa di pomodori freschi (o pelati in scatola)
  • 1 cucchiaino di zafferano in polvere
  • 1 cucchiaio abbondante di zenzero fresco grattugiato
  • 1/2 cucchiaino di paprica dolce
  • 1/2 cucchiano di cannella
  • 1/2 cucchiaino di curcuma
  • 1/2 cucchiano di curry
  • 2 litri circa di brodo vegetale
  • peperoncino rosso macinato fresco (facoltativo)
  • aglio (facoltativo)
  • menta fresca, preferibilmente coriandolo
  • olio extra vergine di oliva

Prendi una pentola profonda e a fuoco dolce versa l’olio (non troppo). Aggiungi la cipolla e un pizzico di sale. Se ti piace il gusto dell’aglio aggiungilo adesso. Ma poi toglilo, chiaramente. Unisci lo zenzero e il peperoncino se hai deciso di adoperarlo. Rosola per bene. Versa quindi le melanzane e le spezie e un altro poco di sale. Aggiungi metà del brodo che hai già preparato e porta a ebollizione. Usa un coperchio in modo che fuoriesca il vapore e cuoci almeno per 20 minuti controllando e rimestando. Quando la melanzana è morbida aggiungi i podmoro e i ceci e la menta o il coriandolo. Aggiungi sempre il brodo quando occorre. Arriva il punto degli spaghetti che devono essere spezzati precedentemente almeno in tre parti e lasciali cuocere assaggiando di sale ed eventualmente aggiustando anche le spezie. Chiudi con altre erbe aromatiche se ti piacciono e profumala come preferisci.

Spiedini di Gamberoni con Crema di Avocado e Lime

  • 12 Gamberoni
  • 3 cucchiai di pangrattato
  • 1 cucchiaio scarso di parmigiano grattugiato (o pecorino grattugiato)
  • olio extra vergine di oliva
  • sale

Crema di Avocado (va benissimo anche quella dei sandwich se ti è rimasta): 1/2 avocado, 1 lime, succo freschissimo di un limone. Frulla tutto e aggiusta di sale.

Spennella con olio extra vergine di oliva i gamberoni e poi impanali con il mix di pangrattato e parmigiano. Sistemali negli spiedini lunghi. Aggiusta di sale e inforna a 180 per 10 minuti massimo. Servi caldissimi con la crema.

Tortine morbide con mirtilli e avena

Leggerissime (e vegane)

  • 230 ml di latte di mandorla (o del latte vegetale che preferisci)
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • 60 grammi di sciroppo di mele (zucchero delle mele)
  • 80 grammi di farina di avena (la ricetta originale prevedeva la crusca)
  • 120-150 grammi di farina 00
  • 11 grammi di zucchero di canna integrale
  • 1 cucchiaino e mezzo di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 50-60 ml di olio di semi di girasole
  • 2 cucchiai di marmellata che preferisci (io ne ho adoperata una fatta dalla bellissima zia Luci con pesca e mela)
  • 1 cucchiaio di sciroppo di acero (la ricetta prevedeva l’estratto ma no. Non ce l’avevo: Isa nel libro ti consiglia pure il link di Amazon dove comprarlo. Credo di amarla)
  • vaniglia se ti piace
  • 100 grammi di mirtilli

Preriscalda il forno a 180 e nebulizza le teglie con l’olio. Unisci in una ciotola il latte e lo sciroppo di mele e metti da parte. Versa in un’altra ciotola l’avena (l’ho passata al frullatore, quella classica da porridge per intenderci), la farina, lo zucchero, il lievito, il bicarbonato e il sale. Fai la fontana al centro e versa anche il latte cagliato, l’olio, lo sciroppo di mele, la marmellata e gli estratti. Mescola tutto insieme e non lavorare troppo il composto. Unisci i mirtilli e gira di nuovo. Riempi quasi completamente ogni stampo e inforna dai 22 ai 28 minuti circa (se i mirtilli sono surgelati prolunga la cottura). I muffin devono essere umidi all’interno e quindi nonostante lo stecchino non debba essere asciutto neanche deve venir fuori troppo liquido. Umidiccio è perfetto. Il tempo indicato però è perfetto così. Lascia raffreddare prima di servirli. Servili accompagnati da qualche pallina di gelato. Un idillio!

 

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