I biscotti con la pasta di sesamo (tahina)

Si chiamano i biscotti tahini

Tempo di lettura: 3 minuti

Nella lista della spesa per i veri RunLovers la tahina/tahin/ طحينة  non deve mancare mai, tanto quanto i semi di sesamo da mettere in ogni dove. Regina indiscussa dell’hummus, alimento prediletto dai Top Runner, è la pasta di sesamo. I semi vengono tostati con delicatezza (altrimenti si inaspriscono) e poi triturati e allungati con un po’ di olio di sesamo sino ad ottenere questa pasta simile al burro di arachidi -ma più liquida- di cui abbiamo parlato settimana scorsa qui.

I semi di sesamo sono una fonte di energia incredibile perché contengono magnesio, ferro, fosforo e calcio. Possiedono vitamine del gruppo B e prevengono l’osteoporosi. I semi di sesamo per certi versi sono qualificati come veri e propri sostituti dei latticini e sono capaci di rinforzare il nostro sistema immunitario. Il Gomasio -miscela di sesami tostati e sale- e la tahina sono non soltanto condimenti gustosi ma fidi alleati per la salute. Dopo l’hummus e l’uso della tahina nelle insalate vogliamo farci mancare un dolcetto? Giammai!

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La tahina/tahini/tahin -ogni volta mi confondo- è onnipresente nelle colazioni mediorientali con il pane tostato misto a melassa d’uva. Gli iracheni a fine pasto non rinunciano mai a imbottire deliziosi e succosi datteri con questa pasta. L’ho fatto anche io, e nonostante non ami moltissimo i sapori leziosi, ne sono rimasta rapita. A patto che il dattero sia un vero dattero. I siriani a mio modesto avviso rimangono i migliori. Fatto sta che questi biscottini riscuotono sempre un successo incredibile. Croccanti fuori e morbidi dentro. Hanno questa tipica forma tonda caratterizzata da un “colpo di forchetta”  come fosse una piccola impronta. E poi? Tanta cannella. Ma di quella fresca che trovi al mercato e che vendono sfusa. Niente a che vedere con quella imprigionata nella bottiglietta di un centro commerciale.

Questi biscottini sono opera di Yotam Ottolenghi e se non sai chi sia ti prego corri verso una libreria e agguanta qualsivoglia meraviglia abbia scritto (e se non lo conosci per punizione: ripetute! Tante ripetute!)

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La Ricetta

  • 270 grammi di farina 00
  • 130 grammi di zucchero di canna
  • 140 grammi di burro non salato di prima scelta a temperatura ambiente
  • 110 grammi di tahina leggera
  • vaniglia
  • 25 ml di panna fresca
  • 1 cucchiaino di cannella

Lavora con un robot lo zucchero con il burro fino a ottenere una crema per almeno un minuto- un minuto e mezzo. Senza fermare il robot aggiungi la tahina, la vaniglia e la panna e solo alla fine la farina poco per volta. Impasta almeno due minuti a velocità moderata. Trasferisci su un piano di lavoro infarinato. Fai delle palline e schiacciale un po’. Con il dorso della forchetta esercita una lieve pressione sulla pallina appiattendola quanto basta perché si veda l’impronta. Dolcemente e senza forza. Disponi i biscotti su carta da forno distanziandoli e spolvera la cannella sopra. Inforna a 180 gradi già caldo per 15-20 minuti (dipende dal forno) e quando sono dorati tira fuori e lascia raffreddare. Si conservano fino a 10-12 giorni se non prendono umidità e se disposti in scatole di latta.

Se li provi o vuoi mostrarci le tue ricette non esitare ad adoperare l’hashtag #runloversfood su tutti i social: instagram, twitter e facebook. Ti aspettiamo!

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4 COMMENTS

  1. Scusa ma farina “00”? Non sono da evitare le farine 00 perché le più raffinate?
    Si può sostituire con una farina di tipo 1 o integrale?

    PS mi toccano tante ripetute.

    • Buongiorno Michele!
      La ricetta originale prevede la 00 e chi sono io per contraddire Ottolenghi? *disse fustigandosi a colpi di Jerusalem (libro di 34 chili. Bibbia sacra della cucina mediorentale).
      Ma sì. Sono sicura che pure una farina non raffinata vada benissimo. ANZI.
      (ahem io non mangio farina raffinata dal 1983. Si metta a verbale :-D )

      (subito a fare ripetute. Io continuerò a colpirmi con Jerusalem e poi farò un mini triathlon per penitenza)

      • Che poi vabbeh, dubito che dalle parti sue si facciano tutte ste pip…ehm, elucubrazioni mentali sulla raffinatezza della farina :D
        Comunque io vado di 00 se proprio devo ostacolare il glutine (la 00 debolissima della lidl, per dire), per il resto mi trovo strabene con la tipo 1 e 2 del Todis, che si ciucciano parecchia acqua!

  2. Biscotti favolosi!!! Io ho sostituito la panna con 1 cucchiaio di formaggio spalmabile e la farina bianca con l’integrale macinata a pietra e sono venuti una bomba….. poco dolci ma “porcosi” e con una consistenza favolosa sia mangiati così che pucciati nel the al mattino :-) :-)

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