5 Cose da NON infilare nel Carrello della spesa

No. Non ci avrete mai malvagi prodotti!

Tempo di lettura: 5 minuti

Niente terrorismo psicologico, per carità. Siamo adulti e vaccinati e ognuno può giustamente fare le scelte che preferisce. Ma se ti becco che infili queste cose nel carrello finisce male, INTESI? Eh? INTESI? (scusami ma tra il caldo e la fine delle vacanze siamo tutti un po’ -eufemismo- nervosetti)

Seriamente, non voglio in alcun modo passare per quell’antipatica (come dici? Lo sono? Ah :-( ) che “vieta” qualsivoglia alimento. Niente demonizzazioni o terrorismi ma bisogna pur dire come stanno le cose. Una tantum ci sta tutto. Junk food sfrenato e grassi in vena, zuccheri fino ad annebbiare la mente e grigliate di carne-pesce-vicini di casa, formaggi spalmati dall’alba al tramonto e carboidrati per picchi di ilarità sfrenati.

I prodotti che ti elenco oggi però non dovrebbero far parte della tua routine alimentare. Alcuni magari sono in quell’angolo della mente alla voce “ricordi di infanzia irrinunciabili” ma per quanto sia poetico e demiurgico: NO.

Formaggini, sottilette, preparati per la pizza, filanti per la pizza.

Ti prego, NO (urlerò NO fino alla fine dell’articolo). So che i formaggini e le sottilette passano alla storia come prodotti il cui target commerciale sono i bambini e quindi si tende a pensare che siano leggeri, buoni e appetitosi. Niente di più sbagliato. Sono all’ultimo gradino della qualità e si tratta di formaggi fusi che sono alla loro “seconda vita”. Sì, perché di certo non si tratta di un formaggio di qualità eccelsa reso carino e fuso giusto per una scelta di gusto ma semplicemente per una scelta di: smaltimento. Non mi invento niente quando dico che i controlli dei NAS hanno trovato roba raccapricciante all’interno di questi determinati prodotti. Formaggi di dubbia provenienza, scaduti e ammuffiti che sciolti e ricompattati vengono poi venduti come triangolini deliziosi per i nostri bambini. Capisco che ai bambini piacciano ma sta ai noi grandi far capire loro che per quanto buoni siano sono prodotti non di qualità che si rivolgono a un pubblico -mi spiace la schiettezza- ignorante riguardo a quello che vi è contenuto (mi odi lo so. Mi odio anche io). Ci sono tantissimi prodotti di alta qualità. Basta non infilare roba a caso nel carrello e informarsi perché di mezzo c’è la salute. C’è cosa più importante? Soprattutto quella dei bambini ed è solo compito nostro indirizzarli.

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Tè in bottiglia

Seriamente: perché mai bisogna comprare del tè in bottiglia? Sì certo, è buonissimo ghiacciato alla pesca o infilando la cannuccia nel bicchiere di plastica bianco più famoso dell’estate che ricorda tantissime merende e colazioni anche a me. Fai prima però a buttarti giù 4 mestolate di zucchero e un pochino di acqua in bocca perché il tè è un’altra cosa. Il tè freddo in casa si prepara in pochissimi minuti (al biologico comunque ci sono ottimi tè pronti e va detto). Che ci vuole a far scaldare dell’acqua, metterci dentro il tè, lasciarlo in infusione e zuccherarlo in modo naturale? Questa pigrizia sconfortante che ci fa afferrare prodotti come automi va assolutamente rivista. E lo dice una che beveva tre litri di questi té al giorno (quando pesavo 140 chili, appunto). Non voglio dire che bisogna fare la Cerimonia del Tè alla giapponese e stare sei ore a versarlo sorridendosi ma santapizzetta: quello non è tè! Il tè nero, rosso, verde, matcha, bancha e centinaia di variazioni è un momento magico. Il tè freddo fatto in casa è buonissimo (tanto quanto le tisane e gli infusi così non esageri con la caffeina) e se lo aggiungi al latte e alle spezie vengon fuori delle bibitoni salutari che ti faranno bene (e lo faranno anche alle tue corse).

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Zucchero bianco

Sullo zucchero direi che mi sono già dilungata abbastanza. Non è che adesso non dobbiamo proprio mai infilarlo nel carrello della spesa ma ti assicuro che lo zucchero bianco è quel nemico silenzioso che è in ogni luogo e prodotto confezionato, ergo rinunciarvi in parte non è di sicuro un’operazione sbagliata. Ci sono ormai così tante alternative che gira pure la testa. Il reparto dei dolcificanti naturali non è più un sogno o un miraggio che si trova solo nei supermercati biologici. Malto di riso, sciroppo di dattero, succo d’agave, dolcificanti senza aspartame in tutte le salse, la stevia e una quantità esorbitante di prodotti. Lo zucchero bianco si prende per abitudine, lo so. Ma si può cambiare l’abitudine, eccome!

Cereali (alcuni, però)

Ora io lo so che sono buonissimi. Fosse per me aprirei i pacchi e li ingurgiterei senza respirare ma i cereali in scatola sono terribili. Ormai c’è una tale varietà di cereali integrali nei supermercati che è ai limiti del commovente. Ci sta che qualche volta mangiamo quelli con il riso e il cioccolato e pure quelli che definiscono leggeresse-fitness-e scemenze varie ma. Ma che ci vuole a comprare l’avena, il farro, la quinoa, l’orzo (intendo soffiati) e fare dei mix con la frutta secca ed essiccata? Che ci vuole a fare la granola? Basta avere una dispensa organizzata e tenere i prodotti giusti in casa. Occorrono due minuti per preparare: avena, mirtilli essiccati, mandorle, noci e farro soffiato ad esempio. Si possono riprodurre gli stessi identici prodotti ma adoperando cioccolato fondente di ottima qualità, nocciole e scaglie di cocco. Ti piace un particolare mix? Compra gli ingredienti e ricrealo in casa. Come dici? Quelli confezionati sono più buoni? No. Il tuo palato è abituato al prodotto industriale ma quando sarà sano e guarito da tutto lo schifezzume (si potrà dire?) che gira ti assicuro che la differenza la noterai eccome ;-) !

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Merendine

Inaccettabile. Seriamente lo è. Comprare merendine pronte della larga distribuzione, con scadenze lunghissime, conservanti, oli non specificati e solo il cielo sa cosa, è allo stato attuale delle cose inaccettabile. Quando sento “le ho prese perché erano in offerta” mi lego le mani, la bocca e mi chiudo nello sgabuzzino da sola perché santocielo la salute non è mai in offerta. Certo, ci sta che una tantum si faccia consumo di merendine per carità (non è vero ma devo far finta di essere moderata, capiscimi). Non è accettabile che ogni giorno ai nostri bambini vengano propinate robe del genere. Non parliamo poi di noi grandicelli che dovremmo essere prima di tutto il buon esempio e non in ultimo una guida alimentare, considerato che a scuola ancora non si accenna a una materia alimentare (purtroppo). Le merendine sono anni 80 ma passati i 40 anni  rimanere legati a una confezione e a un sapore è come dicevo poche righe più su poetico certo, ma questo tipo di poesia non può essere decantata ogni giorno. Quindi via di pane e crema spalmabile alla gianduia e pure di brioche che ci ricordano Bim Bum Bam, qualche volta. La merenda o lo spuntino però sono una cosa seria e un’altra cosa. Non comprarle o cerca perlomeno valide alternative che ormai il mercato propone. Meglio allora un cornetto al bar (sto sempre facendo la diplomatica per non dirti il porridge, sì) che una cosa sgonfia impacchettata che se la vedessi mentre la preparano ti passerebbe pure la voglia :-D!

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Lo so in questo momento mi odi. E hai ragione. Sono quella antipatica blablabla. Sono tutti prodotti che ho infilato nel carrello per anni, anni e anni. Da quando non lo faccio più sto meglio e vorrei che stessi meglio anche tu. Solo questo.

Buona spesa RunLovers!

 

Foto Testata: Bugphai

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

34 COMMENTI

  1. Ciao, prima di tutto complimenti per il sito che seguo sempre con piacere, e vi prego di continuare così a diffondere buone informazioni :) Avrei bisogno di un chiarimento sulla parte riguardante i cereali: quali tipi (e quali caratteristiche, ingredienti, e quant’altro) e come mai sono più nello specifico da evitare? Grazie

    • Ciao Domenico,
      grazie infinite per avermi/averci scritto perché ci fa tantissimo piacere e siamo qui a disposizione.
      Su questo argomento vorrei proprio farci un articolo e sarò onesta sono felicissima che tu mi abbia fatto questa interessantissima domanda. Gli scaffali sono strapieni e colmi di cereali coloratissimi e dalle confezioni accattivanti, questo perché -e non ci voglio io come genio fallito del marketing- attirano soprattutto mamme e bambini. I bambini amano vedere pupazzetti, colori e personaggi fumettosi chiaramente. Con uno sguardo un po’ più attento si nota infatti che i prodotti riportano pupazzetti e mille colori o forme magre e sinuose che ricalcano fitness e magrezza (insomma mi ci metto pure io nella categoria: donna che vorrebbe essere più snella accompagnata da bambino urlante che vuole i cereali di Capitan xxx. Per sfinimento infili nel carrello :-D !) . Non sono una che vede complotti ovunque o chiavi di letture troppo contorte ma sta di fatto che il packaging non è roba da poco ed è studiatissimo.
      La maggior parte di questi prodotti sono agglomerati di zucchero e cioccolato scadente. Il riso soffiato ricoperto di zucchero e cioccolato non ha ragione di esistere fondamentalmente se non per un utente pigro che legge riso soffiato e infila nel carrello credendo di far mangiare ai propri figli un cereale (o vuole convincersene da solo). Le farine inoltre non essendo integrali -per la stragrande maggioranza- non contengono fibre e il risultato è: incamerare zuccheri e “cioccolato” di bassa qualità. Tutte quelle scritte “frutti rossi”, “frutti gialli”, “nocciole” e blablabla mascherano di base quello che vi è contenuto: zucchero in principal modo. Per non parlare poi di conservati e un terribile etcetera che neanche prendo in considerazione al momento.
      La tabella nutrizionale insieme a quella degli ingredienti rimane quindi fondamentale. Appena leggi zucchero tra le prime voci è meglio lasciar perdere e ti assicuro che moltissimi prodotti alla prime voci hanno proprio: zucchero.
      Tenere in casa dell’avena, quinoa soffiata, farro soffiato, frutta secca, bacche, frutta essiccata è la scelta giusta. Molti dicono che questa categoria di prodotto costi moltissimo ma non è assolutamente vero perché anche il Lidl -giusto per dirne una- offre una grande quantità di prodotti integrali. Basta solo sapere cercare e perdere un po’ di tempo a leggere tabelle e soprattutto ingredienti contenuti.
      Io impazzivo per dei cereali che contenevano fiocchi di mais, nocciole e cioccolato. Poi la svolta. Ho cominciato a farlo in casa e il risultato è incredibile.
      Certo il palato deve abituarsi e inizialmente ti sembrerà che i preconfezionati siano più buoni ma basta poco per capire che così non è.
      Per qualsiasi domanda rimango a tua disposizione e spero di non essermi (COME SEMPRE) dilungata troppo.
      Ci tengo tanto a non fare terrorismo o non passare per esagerata. Ci sta una tantum ma l’abitudine no.
      Spero a presto !
      Grazie ancora.

      • Tranquilla, ero contentissimo appena ho visto la lunghezza della risposta, grazie a te! E’ da un paio d’anni che sto più attento all’alimentazione e ancora ho molte cose non del tutto chiare, perciò cercando di capire cosa stia “dentro” i cibi, apprezzo molto spiegazioni chiare e dettagliate. In più col tuo modo di esporre le cose è un piacere leggere. Ora comunque vogliamo la pubblicazione dell’articolo apposito…
        Grazie della disponibilità, a presto

  2. Ho iniziato a leggere terrorizzata ma incuriosita e finisco l’articolo con applausi a te per il post e a me perchè sono già di mio abbastanza “schifezze free”. :D Non sono l’unica che a leggere “tè in bottiglia” sente la lingua incollarsi al palato e i denti ricoperti dalle quintalate di zucchero, quindi? :) Grazie :)
    Per carità, se una volta uno mangia qualcosa da questo elenco come dici tu non casca il mondo e non è che muoia, ma approvo. Per me la spunta più dura si ha sui cereali, ogni tanto me li concedo, con meno artifici possibili, perchè sono uno dei miei comfort food. Per quanto buoni, però, da qualche anno alla visione del “di cui zuccheri 37%” non ce la faccio proprio :( E in pieno stile descrescita felice a 22 anni rispolvero il vecchio pane casalingo con velo di marmellata che da piccola snobbavo tanto a favore delle palline soffiate al cacao. La vie.

    • Ciao Giulia,
      perdonami se ti rispondo solo adesso ma mi era sfuggito il tuo commento. Essendo stato riportato alla luce ti leggo con piacere e ti rispondo.
      Sui cereali posso dirti che ho fatto una fatica immensa anche io? Amavo i Vitalis. Quelli con le nocciole e il cioccolato fondente. Mi convincevo che essendoci l’avena me ne potevo mangiare un pacco di 375 grammi :-D !
      Non me li concedo perché c’è una parte di latte e da 5 anni e più ormai seguo un’alimentazione vegana ma non ti nascondo che quelli me li butterei nella trachea SUBITO.
      E infatti qualche volta li prendo anche io al supermercato.
      Sono felice che la sottolineatura “se una volta si mangiano non succede nulla!”. Ma ci mancherebbe! Altrimenti che vita sarebbe?
      Negli estremismi c’è tanta ignoranza. Ti confesso che io stessa -seguendo un’alimentazione vegana- mi trovo in una posizione scomoda perché oggettivamente non volevo esserlo. Ambivo -come lo sono stata nei 15 anni precedenti- a mantenere una dieta vegetariana. Poi purtroppo per intolleranza grave al lattosio (e non ti annoio con il resto) ho “dovuto” per certi versi e adesso oltre al dovere confesso ci sia anche un piacere. Quando non lo sarà più amen. Se mai dovessi “guarire”. Amen. Non ho assolutamente problemi in tal senso.

      Insomma mai togliersi il comfort food. Mai.

      Grazie infinite per essere qui e per avermi scritto e scusami ancora per la mancata -e non voluta- risposta.
      Spero a presto!

  3. Ciao,

    hai pienamente ragione, sapevo di tutti questi prodotti da evitare,
    eccetto il formaggio fuso, sottilette e vari.
    Buono a sapersi e da oggi basta, pero’ bisogna ammettere che é davvero difficile,
    a partire dalla farina bianca fino allo zucchero, passando da sale e latte.
    Peccato una volta, questi prodotti erano di uso sano e comune.

    • Ciao Lugano,
      perdonami ma avevo perso il tuo commento.
      Le sottilette, per carità, si possono mangiare una tantum. Ci mancherebbe. Non ho mai voluto fare- come ribadito più volte- estremismi ignoranti. Oggettivamente però non sono questo gran prodotto di ottima qualità e soprattutto hanno la pecca di volersi imporre commercialmente anche come prodotti per bambini. Il cliente da questo (come i formaggini) reperisce “è leggero”, “è sano”. Del resto se è per bambini in via del tutta teorica dovrebbe essere così.
      Hai ragione. Un gran peccato che la larghissima distribuzione, i sotto costo e tutto quello che ci sta dentro abbiano dovuto farci demonizzare per certi versi prodotti che sono ancora compagni indelebili di ricordi meravigliosi.

      Una sottiletta una tantum, però ribadisco con forza, ci sta. Le sottilette sempre in frigo ahimé no.
      Grazie infinite per avermi scritto, per essere qui e per averci dedicato il tuo tempo.
      Spero a presto!

  4. la cosa terribile è che queste cose le sappiamo ma non ce ne vogliamo fare una ragione…So che le merendine che mangio poi mi fanno male ma poi passa del tempo e le ricompro, per pigrizia proprio direi. Sui cereali mi hai dato una bella visione però, non so se riuscirò a fare la granola in casa ma magari comprare la frutta secca e semi separati può essere una svolta! Grazie!

    • Buonasera Barbara,
      perdonami ma con questo articolo ci sarà stato un piccolo problema e avevo saltato tanti commenti. Mi dispiace (il problema reale è che la vecchiaia avanza e io non Sto più dietro a niente. Fortuna che oggi giornata di febbre ragiono un po’ di più :-D )

      Hai assolutamente ragione. Si tratta di pigrizia ma non bisogna farsene una colpa mai. Pian pianino ci si organizza. Gli impegni, la vita, i pensieri e tutto quello che concerne del resto fanno bypassare e via.
      Merendine nel carrello. Sacrosanto.
      Spero tanto però, ecco, che frutta secca e semi ti siano fidati amici.
      Grazie infinite a te e spero di leggerti presto!

    • Ciao Mauro,
      mi dispiace non poter rispondere esattamente alla tua domanda in quanto non ci sono delle fonti specifiche perché che le sottilette da banco siano dei formaggi fusi di dubbia qualità, che ci sia zucchero nei tè e che le merendine siano un agglomerato di farine raffinate, zucchero, olio di palma, burro e grassi di ogni tipo e sorta non è un segreto per nessuno. Non voglio fare l’antipatica. Men che meno terrorismo psicologico ma basta leggere le etichette dove sono elencati gli ingredienti.
      Mia madre ad esempio mangia sottilette, merendine e pure tanto burro di scarsa qualità. Io l’ho fatto per anni e adesso non più. Ognuno diciamo che fa come preferisce.
      Rimane chiaramente un mio punto di vista perché qui sono solo un’ospite che è stata invitata a fare delle semplici chiacchierate. Non insegno niente a nessuno e do il mio (inutilissimo, convengo) punto di vista.
      Grazie per avermi scritto.
      A presto :-)

      • ah ok, se si tratta solamente di “un tuo punto di vista” allora è un altro discorso, diversamente sarebbe più costruttivo argomentare quanto si scrive ;-)

  5. Ciao Iaia!!
    ho iniziato a leggere l’articolo senza guardare l’autore e ti ho riconosciuta alla seconda riga :)
    Un abbraccio e viva mangiar sTRano sempre

    • Mariangela <3!!
      Diciamo che sono sempre riconoscibile essendo proprio un'inguaribile sciocchina! :-D
      Ti abbraccio fortissimo e viva il mangiar sTRano sempre!!!
      (E scusami se ti rispondo adesso ma avevo proprio perso alcuni commenti a questo articolo, uff. La vecchiaia avanza inesorabile)

  6. Che poi la famoserrima crema spalmabile alla nocciola appena te la fai da sola capisci quanto sia scarsa quella industriale!
    Prova così (inventata da me, se posso gasarmi di questo): purea di nocciola (la trovi nei negozi bio), ovviamente comprata liscia cioè senza aggiunte di nessun tipo + cacao amaro in polvere + miele di acacia. La assaggi e… sballi! Tre soli ingredienti, da dosare in base ai tuoi personali gusti: ti piace l’amaro, e allora aumenti il cacao; preferisci che si senta di più il gusto del miele e allora modifichi in quel senso. Fai giusto attenzione che se esageri col cacao il risultato è un impasto molto “sodo”, quasi duretto, tuttavia una volta ho rimediato il guaio facendone palline che ho ruzzolato nella granella di nocciola: le praline più buone della storia.
    Se dopo un po’ che ti ci sei abituata – e giuro che diventi dipendente – provi a riassaggiare la famosa crema industriale… puah! Ma come si fa a trovarla buona, visto che è tutto zucchero?
    Prova, prova e poi mi dici. Io oramai non posso più farne a meno e ne tengo sempre un vasetto preparato.
    Per non parlar del fatto che usando come ingrediente principale la pasta di nocciole ti sei creata un dolce bello proteico e pieno di grassi buoni. Vuoi mettere la soddisfazione?

  7. Quanta approssimazione.
    Non vado matto per le sottilette, ma se uno legge le tabelle nutrizionali vede ad esempio che il contenuto di grassi del Grana Padano è molto più alto di quello delle sottilette.
    La “ricetta” delle sottilette non prevede che vengano usati formaggi ammuffiti, altrimenti i NAS cosa sanzionerebbero, una procedura corretta?
    I cereali che compri sfusi per farti il mix in casa, sei sicura che non contengano ad esempio antiparassitari in misura fuori dalle normative? E’ lo stesso concetto, se uno imbroglia, imbroglia.
    Perché devi mischiare consigli corretti, come quello di verificare le tabelle nutrizionali sui prodotti, con stupidaggini da qualunquismo “da treno”?
    Così facendo vai a far mettere in discussione anche le cose corrette che scrivi.
    E comunque, se non “bruci” le calorie che ti mangi, puoi mangiare “sano” quanto vuoi, ma se è in eccesso, ingrasserai sempre e comunque.

    • Ciao Giancarlo. Non c’è alcuna approssimazione in quello che c’è scritto nell’articolo.
      È un dato di fatto che le sottilette vengono realizzate con materiali di scarto, non “perfetti” (altrimenti verrebbero venduti a prezzi più alti). Esattamente com’è un dato di fatto che sia già successo che i NAS abbiano sequestrato carichi di formaggi ammuffiti che erano destinati, pensa un po’, proprio alla produzione di formaggio a fette e grattugiato – ricordo un caso eclatante proprio qualche anno fa.
      E purtroppo devo contraddirti anche per quanto riguarda le tabelle nutrizionali perché è molto importante considerare la provenienza e la fattura degli alimenti. Ti faccio un esempio: a parità di proteine secondo te è meglio una fetta di carne di filetto proveniente da filiera certificata o un hamburger di una qualunque catena di junk food?
      Qui non si fa MAI “qualunquismo da treno”. Sei libero di non essere d’accordo ma, moderando il linguaggio e documentandoti un po’, potresti instaurare una conversazione costruttiva anziché giudicare sommariamente.

    • Buonasera Giancarlo,
      non perdo tempo a fare delle sottolineature perché ha già risposto Sandro, che ringrazio. Avrei detto esattamente quello che ha scritto ma lo avrei fatto in maniera meno sintetica.

      Ci tengo però a dirne una di cosa.
      Le mie sono semplici chiacchierate e l’ho sempre scritto. Un appunto però va fatto: non è mia abitudine dire stupidaggini e intrattenermi sui treni a chiacchierare. Difatti io scrivo e non faccio comizi sui treni :-)
      Come non è mia abitudine essere maleducata, inopportuna e qualunquista.
      Quello che hai detto puoi sicuramente dirlo a persone con cui hai un minimo di confidenza e non di certo a me perché non te lo consento.
      Capisco che sei abituato a rapportarti con un altro genere di persone, e si evince dal tuo linguaggio poco rispettoso, ma ricorda che devi stare ben attento a esporre le tue idee con educazione perché nel mondo civile tutto questo è vergognoso.
      Prima impari a rendertene conto e prima sarai -forse- preso in considerazione :-)

      Che sia una bella serata per te.

  8. Fantastica, sei davvero fantastica! L’onestà e l’ilarità sono gli ingredienti dei tuoi articoli ;) ti leggo da un po’ e apprezzo molto il tuo lavoro, si sente che ci metti l’anima e che ci credi fino in fondo… Complimenti!!! Continuerò a seguirti perché, anziché essere anticipatica come dici, sei talmente simpatica da farmi accettare cose che spesso mi rifiuto di vedere!!! Grazie :-)

  9. Scusate, ok per il tè e lo zucchero, ma significa che nel mercato non esiste una marca di sottilette buone? Se sì, come faccio a capirlo?

    • Buonasera Davide,
      le sottilette, per quanto in tanti vogliano negarlo, sono un prodotto di bassa qualità.
      Tutte.
      Se si ha voglia di formaggio a mio parere si mangia semplicemente del formaggio e non del formaggio fuso di diversa origine. Oppure una bella fetta di formaggio tagliata fresca al banco frigo.

      Se ci sono sottilette di buona qualità io personalmente non ne sono a conoscenza. Non voglio fare nessun tipo di terrorismo.
      Se hai voglia di sottilette mangiale, per carità.
      Se hai voglia di sottilette sane purtroppo non so quali consigliarti perché per quanto ne sappia non esistono. Ma attendo fiduciosa qualcuno che possa smentirmi.

      Grazie per avermi scritto.
      Buone corse! :-)

  10. D’accordissimo su tutto. Pensare che un tempo, fino a 7 anni fa, mangiavo tranquillamente tante di queste cose mi fa rabbia. Spero che tutti aprano bene gli occhi quando vanno al supermercato e comprino il cibo con consapevolezza.

  11. Ciao, mi ricapita di leggere questo articolo dopo un anno e mezzo. Devo dire che se allora notai di avere più di qualcosa su cui correggermi, ora sono fiero di ritrovarmi in linea praticamente con tutto :) Ero già in un processo di adeguamento del mio modo di magiare, ad oggi mi posso ritenere molto soddisfatto, anche col contributo dei tuoi consigli. Di certo non si finisce mai di imparare. Insomma, volevo solo farvi sapere che per me questo articolo ha rappresentato, e rappresenta, una vera pietra miliare tra i tanti articoli utilissimi che si trovano su Runlovers :D a presto

    • Buongiorno Domenico,
      sono felicissima che il tuo stile di vita e il tuo modo di mangiare sia cambiato. Non c’è cosa più importante che la qualità di vita e la salute. Devo confessarti che questo tuo commento mi ha commosso. Riconosco che molte volte tutto questo venga visto come esagerato. Lo capisco. Quando ero obesa e infilavo cose nel carrello a caso una come me l’avrei come minimo detestata. Si equivoca spesso e lo capisco. Si pensa che sia supponenza e arroganza. Si pensa che i “fissati con l’alimentazione” abbiano solo tanto tempo da perdere e smania di insegnare perché migliori.
      Per quanto mi riguarda è sempre stato l’esatto contrario.
      Sono solo chiacchiere tra amici e mai consigli o dettami. Raccontare la mia esperienza e nulla di più.
      Sono così felice che queste chiacchiere abbiano potuto influire seppur minimamente nel tuo percorso che oggi.
      Oggi mi hai fatto un regalo bellissimo.
      E ti ringrazio. Molto.
      Un bacio e spero a presto!

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