Tutti i RunLovers amano la Nonna

Babka significa Nonna. E Nonna significa Buona, Casa, Amore.

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Tempo di lettura: 3 minutiUhm.

Bell’inizio, no?

Non è un pane ma non è neanche una brioche. Non è una torta e nemmeno una ciambella. Non è morbida nel senso spugnosa-sofficiosa-morbidosa ma neanche compatta e tutta di un pezzo. Non è dolce e neanche salata. Non è praticamente nulla di definito ed è per questo che il nome riassume tutto. E’ Buona. Qualsiasi cosa sia, ecco, è una meraviglia buona.

Sinteticamente: Babka. E Babka in polacco significa: Nonna.

Ricetta poetica quella della Babka. Ce ne sono diverse e quella più conosciuta contiene i semi di papavero, che tra l’altro dovrebbero far parte della nostra dieta perché sono piccolo scrigni ricchi di benefici, oltre che di bontà (e sono anche degli ottimi antistress, qualora ti potesse interessare. Prima di Natale, ergo esaurimento, io ne faccio fuori ennemilachili). Sono molto legata alla Babka per vicende personali. Di questa ricetta mi sono rimasti ricordi indelebili, gesti che non ci sono più ma che comunque continuo a vedere in loop nel cuore. Preparati a un periodo di dolci e romanticherie assortite perché sta arrivando Natale e io -qualora ci fossero ancora dei dubbi- sono una pazzascatenatainvasata che ascolta pure Bublè. E ho detto tutto (non è vero ma volevo giusto mettere un punto definitivo).

Per farla breve: ricette ad altissimo tasso iper glicemico.

Gli ingredienti sono di facile reperibilità e non vaneggerò su burro di cacao, materie raw e cioccolato del Ghana. Li abbiamo tutti in dispensa e adesso che arrivano le feste la parola d’ordine è: zero rinunce ma comunque mangiar sano, oh! Si possono fare tantissimi dolci sfiziosi senza cedere alle lusinghe di roba industriale. Giuro solennemente che ci metterò burro, derivati animali e tante uova ma ci saranno anche dolci e preparazioni molto leggere, per intolleranti, gluten free e veg.

Ma come si poteva cominciare se non dalla meravigliosa Nonna?

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Pronto per la Babka?

La Ricetta

Per due

  • 400 grammi di farina integrale
  • 130 grammi di burro morbido a temperatura ambiente
  • 100 ml di latte intero
  • 90 grammi di zucchero di canna
  • 2 uova e 1 tuorlo
  • 25 grammi di lievito di birra
  • 2 cucchiai di cannella
  • 6/8 cucchiai abbondanti di cacao amaro in polvere
  • un po’ di vaniglia
  • mezzo cucchiaino di sale
  • burro sciolto per spennellare
  • latte e uova per spennellare

Sciogli il lievito nel latte tiepido e nel frattempo metti nel robot (se lo possiedi altrimenti si può fare naturalmente un impasto a fontana e a mano): farina, sale e zucchero. Versa il latte con il lievito sciolto e alla fine il burro. Lavora e aggiungi poco per volta le uova. Se l’impasto dovesse risultare troppo appiccicoso aggiungi un po’ di farina e continua a lavorare per almeno dieci minuti. Una volta trascorso il tempo versa l’impasto dentro un recipiente, coprilo e lascialo lievitare per un’oretta (ma anche di più).

Il ripieno: dentro una ciotolina versa cacao e cannella.

Prendi l’impasto e dividilo in due parti. Infarina il piano da lavoro e stendi il primo panetto dando una forma rettangolare con uno spessore non troppo sottile. Risulterà essere molto morbido, setoso e lavorabile (difficilmente si romperà). Immagina il rettangolo che hai davanti diviso per tre parti e lavora solo nella parte centrale per quanto riguarda il ripieno. Spennella questa parte centrale con del burro e un pennellino e poi a cucchiaiate versa il cacao e la cannella (se vuoi arricchirlo maggiormente prima di questa operazione puoi anche spalmare della crema di cioccolato e arricchire anche con polvere di frutta secca. Le noci? Perfette). Una volta che la parte centrale del rettangolo è bella piena, avvolgi lateralmente per bene fino a formare un salsicciotto per poi rigirarlo a forma di otto. Prosegui così con il secondo panozzo e poi lascia lievitare per altre due ore su carta da forno. Una volta trascorso il tempo prendi un uovo e un po’ di latte (zucchero se vuoi ma poco) e spennella tutta la superficie. Cuoci per 45-50 minuti circa a 180 già caldo. Verrà bello marroncino sopra, non preoccuparti. Lascialo completamente raffreddare prima di tagliare e servire. Se vuoi arricchiscilo con dello zucchero a velo sopra.

(salterai dalla sedia lo so, ma se posso vorrei consigliarti una crema di melanzane speziata allo zenzero su questa Babka qui. Del resto melanzana e cacao sono un connubio a dir poco poetico. Mai quanto la Nonna però).

 

 

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