Warm Run 2: naturalmente Dorando

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Non è la prima volta che ti parliamo di Dorando e della loro particolarissima offerta di abbigliamento per il running: Dorando è nata infatti dall’idea di tre runner torinesi che un giorno decisero che per correre volevano solo indossare capi in fibra naturale e se li fecero. E poi decisero di venderli.

La particolarità dei prodotti Dorando è infatti che sono tutti NO OIL, cioè non prevedono l’utilizzo di alcuna fibra sintetica. E se per l’estate c’è la fibra di Lenpur® ottenuta dalla lavorazione della polpa dell’abete bianco, per quella invernale la scelta cade sulla lana merino. Ancora una volta una fibra naturale e rigenerabile.

Una sensazione diversa e antica

Tastandola e indossandola si prova una sensazione antica, come se questo fosse il tessuto con cui correva il mitico Dorando Petri (nome che l’azienda torinese celebra non a caso): indossato è morbido ma opaco alla vista, pur essendo nel taglio contemporaneo e aggiornatissimo.
È un po’ come dire la versione moderna dell’abbigliamento tecnico fatto con sapienza e tradizione antica. Ed è anche la celebrazione di una tecnica di filatura che si dimostra estremamente performante nell’utilizzo sportivo.

Dorando_Warm_Run_02

Il “trucco”

Il tessuto della linea invernale Warm Run 2 (maglia e leggings) non è un tessuto qualsiasi: è piquet, cioè una particolare lavorazione ottenuta dalla sovrapposizione di una trama tesa e una più “lenta”.
Il tessuto piquet con cui sono fatti è a celle romboidali lievemente in rilievo (o in 3D, detto in termini più aggiornati). Il vantaggio è la morbidezza e la traspirabilità della membrana che è sorprendente sia a temperature miti (l’ho provato con un clima che non richiedeva un abbigliamento così coprente) che con il freddo. Se il clima insomma è clemente, protegge ma non surriscalda, mentre è decisamente termico con temperature più rigide, anche grazie alla fibra in lana merino.

Un antibatterico naturale

Dorando Warm Run impiega la fibraCrabyon nella parte interna dei leggings, dove si suda di più. Si tratta di una fibra ottenuta frantumando la corazza di crostacei. È una lavorazione inventata in Giappone che permette di ottenere un tessuto antibatterico naturale. Tradotto: abiti che anche sudati non odorano e che possono essere utilizzati più volte, consumando quindi anche meno detersivo (due volte ecologici insomma).

Tasche! Io amo le tasche

Anche tu corri con il cellulare, le chiavi di casa e neanche le tasche di Eta Beta ti basterebbero? Una cosa che ho amato molto, specie della maglia, è che ha un’ampia tasca posteriore lombare, capace di portare davvero diversi oggetti. Non so te, ma a me le tasche non bastano mai. A parte quelle della Warm Run: quelle bastano eccome.

Ritorno alle origini

Non tutto deve essere ottenuto dal petrolio (no oil) e la tradizione continua ad insegnarci che la lezione del passato può essere applicata al presente: per ottenere tessuti e capi ecologici con prestazioni moderne. Ma con un’intelligenza e una sensibilità naturali e rispettose. Umane, alla fine.

Dove comprare la linea Warm Run

I capi Dorando sono acquistabili direttamente dal loro store online e sono disponibili sia per uomo che per donna. I prezzi? Eccoli:

Spese di spedizione 5 euro per l’Italia e 12 per l’Europa.

(Photo credits: Ugo Ricciardi, in foto, da sinistra: Michele Evangelisti, Yendry Fiorentino, Marco Chinazzo)

 

 

 

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L’importante è che siano barefoot.
Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l’accortezza di annunciarlo su twitter.
Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l’altra faccia della stessa medaglia.

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