Visitare Saragozza correndo

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Saragozza è un’incantevole città – capoluogo dell’Aragona – che si specchia nel fiume Ebro, cuore pulsante della sua vita quotidiana.

La sua storia, la magnifica architettura e l’ottima cucina la rendono un’interessante meta da visitare, perfetta per un weekend. Passeggiando per i suoi vicoli si percepiscono l’influenza storica del mondo arabo e di quello romano, soprattutto ammirando il Palazzo dell’Aljafería e le sue due Cattedrali.

Proprio queste ultime sono due dei luoghi più importanti da visitare durante la visita alla scoperta della città. La Cattedrale del Salvador, una delle più importanti costruzioni architettoniche dell’Aragona, grazie alle diverse influenze subite nel corso del tempo (spazia dallo stile gotico fino al barocco, passando per il mudejar) è un perfetto esempio della storia tormentata di Saragozza. L’intreccio di stili così diversi tra loro le conferiscono un aspetto unico nel suo genere. La Cattedrale nel corso degli anni ha subìto diverse ricostruzioni e modifiche, ma l’aspetto che attualmente possiamo ammirare è quello del 1550.

La Basilica di Nostra Signora del Pilar è invece uno degli edifici religiosi più importanti di tutta la Spagna, ogni anno milioni di pellegrini la visitano per venerare la Vergine del Pilar.

L’edificio di proporzioni gigantesche racchiude al suo interno la Pala Rinascimentale di Damián Forment e l’affresco della cupola “Regina Martyrum” di Goya, opere che creano uno spazio ideale per la tradizione e la devozione verso la Vergine del Pilar.

Un altro monumento a cui non si può rinunciare è il Palazzo dell’Aljafería, una delle più grandi testimonianze lasciate dall’architettura musulmana, oggi il Palazzo ricopre il ruolo di sede del parlamento dell’Aragona.

La struttura racconta a fondo le dominazioni subite dalla città nel corso della sua storia, costruito infatti in stile arabo nel corso dell’occupazione islamica della Spagna venne poi ampliato durante il medioevo dai monarchi aragonesi e trasformato in fortezza con l’aggiunta delle torri alla fine del Cinquecento per volere del Re Filippo II.

La sua bellezza disarmante e la sua “tranquillità” l’hanno portato ad essere un punto di riferimento “culturale e non” per la città di Saragozza.

Cuore pulsante degli affari commerciali di un tempo è invece la Lonja, edificio donato dalla Famiglia Reale Aragonese e costruito sullo stile dei palazzi fiorentini del Quattrocento con lo scopo di creare un ambiente favorevole per i mercanti. Antica sede di scambi e affari, la Lonja internamente si sviluppa in un unico salone con navate separate da colonne che sostengono la  meravigliosa volta a stella.

Lungo il fiume Ebro invece, passeggiando verso Nord dal centro cittadino si incontra l’area che ospitò Expo 2008.

L’Esposizione internazionale che aveva come tema “L’acqua e lo sviluppo sostenibile” ha lasciato in eredità alla città il grande “Parco Metropolitano dell’Acqua” oltre alla Torre del Agua, costruita per l’occasione e mantenuta nel tempo nel suo splendore originale.

L’edificio in cristallo, opera dell’architetto Enrique de Tersa, si erge per 76 metri d’altezza verso il cielo e, al suo interno, è possibile visitare la mostra permanente “Agua para la vida”, il cui tema centrale è proprio l’acqua e la percezione di essa attraverso l’utilizzo dei cinque sensi.

Per concludere le nostre giornate, invece, i vicoli del centro storico di Saragozza verso l’ora del tramonto si riempiono di persone di ogni età. Qui è ancora possibile vivere la vera atmosfera spagnola, quella fatta di tapas, cerveza e di chiacchierate fino a notte fonda per cui assicurati di non perdertela!
Ma veniamo a noi Running Tourist, audaci esploratori, scaldiamo i muscoli, facciamo partire la ricerca GPS e partiamo alla scoperta di Saragozza di corsa.

IL PERCORSO

Saragozza_mappa

Il percorso da Running Tourist di Saragozza inizia dal suo centro storico, precisamente dalla bellissima piazza di Nuestra Señora del Pilar dove, maestosa, sorge la Basilica, proseguiamo ora per 300 mt verso la Lonja di Saragozza, definito il più bel palazzo in stile rinascimentale della città.

Il nostro percorso continua sul Puente de Piedra per attraversare il fiume Ebro. Il ponte, chiamato anche il “ponte dei leoni” per via dei quattro leoni, simbolo della città collocati sui pilastri ai lati offre una vista spettacolare della Basilica soprattutto all’ora del tramonto.

Non appena lo avremo attraversato teniamo la sinistra e prendiamo il lungofiume  in mezzo al verde ammirando l’Ebro e la città sulla nostra sinistra.

Questo percorso ci porterà direttamente all’area dedicata a Expo fino alla Torre del Agua. Prenderemo ora il Ponte su Av. Expo 2008 per raggiungere il Palazzo de la Aljaferìa attraverso Av. Pablo Garallo,  Calle Jardines de Lisboa e infine Av.  De la Autonomìa. Ora la strada è sempre dritta fino a quando sulla nostra destra troviamo il Palazzo. Emblema storico di Saragozza il palazzo racchiude secoli di arte, storia e cultura. Nel 2001, l’Unesco ha dichiarato l’arte mudéjar dell’Aragona Patrimonio dell’Umanità e ha evidenziato che il Palazzo della Aljafería, monumento nazionale dal 1931, è uno dei monumenti più rappresentativi di tale stile aragonese. Prendendo ora Av. De Madrid, poi Calle del Conde de Aranda e successivamente Calle del Coso arriveremo fino a Calle don Jaime I.

Da qui il nostro giro si sviluppa nelle stradine del centro storico fino ad arrivare alla Cattedrale del Salvador de Saragoza, prima cattedrale cristiana della città.

Con la Cattedrale si conclude il nostro percorso tra le bellezze storiche e contemporanee della città di Saragozza, ora non vi resta che farvi una bella doccia rinfrescante prima di cenare a base di tapas in uno dei tanti locali che affollano le vie del centro, sceglietene uno, confondetevi tra la folla e lasciatevi trasportare dall’atmosfera vivace di questa città.

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Valentina Bosetti, con un piede per terra e l’altro in volo, non riesce a star ferma più di due minuti nella stessa posizione. “If you can dream it, you can do it” di Walt Disney è la frase che giustifica ogni sua idea e scelta di vita. Corre. Viaggia. Scrive. Sorride sempre e ascolta musica. Ama sognare ad occhi aperti e svegliarsi presto la mattina. E corre, ovunque!

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