La Torta nella Tazza dentro il Microonde

il Dolcino della Domenica del Runner

Tempo di lettura: 3 minuti

La Domenica siamo tutti un po’ più rilassati, dai. È innegabile. Magari sì, dobbiamo sistemare qualcosa in casa, fare il bucato, organizzare la settimana successiva, ricordarci di fare la spesa perché il detersivo è finito e pure il dentifricio ma in linea generale niente di più. Anzi no. Forse può succedere che avevi sognato per l’intera settimana di vedere qualche serie tv buttata sul divano, andare a correre e rilassarti fissando un angolo della casa ma all’improvviso arriva la suocera, i sottotitoli che hai scaricato sono in coreano, la rete non va e al centro commerciale per comprare il dentifricio incontri il tuo ex. Prossimo al matrimonio con fidanzata bionica e anello scintillante al dito, che hai bramato per vent’anni.

Io la odio la Domenica, chiaro? Sono una da Sabato sera. Pure se sto con i calzettoni e l’antirughe a leggere una graphic novel o a disegnarla ma la Domenica no. Non la sopporto. È qualcosa che ti ricorda quanto sia in dirittura d’arrivo il sogno e al contempo l’imminente tragedia del Lunedì. Come affrontarla? Correndo. Ho poche certezze nella vita ma una è che se non riesco a correre la Domenica allora non basterà tutto il cellophane che ha utilizzato Dexter nelle otto stagioni per placare la mia rabbia. C’è una seconda cosa però.

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Il dolcino della Domenica.

Perché ce lo saremo meritati uno stramaledetto dolcino la domenica, no? (Ora mi calmo eh. Inspiro ed espiro forte col naso. Provatelo anche voi nei momenti di seria difficoltà) Uno dei dolcini più veloci da fare qual è? La Mug Cake, ovvero la Torta nella Tazza dentro il microonde. È da anni che impazza sul web e da poco tempo è conosciuta al grande pubblico. È, diciamo, un grande classico per i foodies e un’innovazione incredibile per chi non è particolarmente avvezzo all’ambiente. Si tratta semplicemente di mischiare pochi ingredienti (ma buoni) all’interno di una tazza, infilare nel microonde per due minuti e mangiarla voracemente. Sono infinite le variazioni e declinazioni che si possono fare. La farina senza glutine? Va bene. Lo zucchero di canna? Va bene. La versione vegana senza uova e latte? Va bene. Non voglio metterci il tuorlo ma solo l’albume? Va bene. Voglio adoperare il cioccolato al latte e non fondente? Va bene. Voglio metterci pure quella generosa cucchiaiata di crema gianduia che mi fa impazzire da quando sono piccola? Va bene.

L’unica “difficoltà” che si può avere durante la preparazione della torta più veloce del mondo è la temperatura. L’ho eseguita talmente tante volte, a diverse latitudini del globo, in tazze diverse di ogni sorta ma davvero l’unico problema è sempre stato solo uno: la potenza. Non dovrebbe infatti mai essere inferiore agli 800-850 watt. Alcuni microonde ahimè non segnalano il wattaggio mentre altri non superano i 700. Questo particolare potrebbe compromettere la consistenza e la riuscita. A 700 watt logica impone che debba cuocere più a lungo e ciò incredibilmente avviene (intorno ai due minuti e mezzo, quasi tre), ma nell’altro caso non so davvero darvi indicazioni precise. Un’altra cosa fondamentale è la capienza della tazza perché si fa presto a dire 3 cucchiai di farina, 2 cucchiai di zucchero e uno di latte (ad esempio) ma, se non si indica la capienza della tazza, va da sé che si possano fare dei bei pasticci.

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Posso rassicurarti nel dire che non esploderà nel microonde un bel niente (a meno che tu non usi una tazza che non può andare nel microonde, eh). Al massimo uscirà un po’ fuori dal bordo e formerà una sorta di coppola siciliana. A me accade spesso ed è per questo che adopero una tazza con i baffi. Sono una cretina e mi diverto con poco.

Gli Ingredienti sono: 

  • 3 cucchiai di farina
  • 3 cucchiai di zucchero
  • 3 cucchiai di latte
  • 1 cucchiaino raso di lievito
  • 1 pizzico di sale
  • 1 pezzettino di burro morbido a pomata (a temperatura ambiente)
  • 1 cucchiaio generoso di cacao amaro in polvere
  • vaniglia, cannella o essenza che preferisci

La tazza che ho adoperato è da 400 ml ma con le stesse dosi in una classica Mug da 350 va bene lo stesso.
A 800 watt per due minuti. Infila uno stecchino e, se vien fuori bagnato, non preoccuparti e fai fare un altro giro di 15 secondi massimo.
Deve essere gustata immediatamente. Non è adatta alla conservazione perché si asciuga e diventa secca. Dipende però da che tipo di impasto fai perché quelli più umidi chiaramente resistono (ma non molto).
La Mug Cake si mangia con il cucchiaino ma anche ustionandosi leggermente le mani e pizzicando l’impasto.
È divertente e veloce. È una magia che non lascia indifferenti i grandi, figuriamoci i piccoli.
Non arrenderti se la prima volta va male. Un po’ come la Domenica, insomma. Ce ne saranno alcune che riusciranno male ma quella con corsa, serie tv, carboidrati a gogo e tempo rallentato con un Lunedì lontanissimo: arriverà.

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Eccome se arriverà!

Buon Dolcino della Domenica, Runlovers!

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

7 COMMENTI

  1. oggi ti perseguito ovunque.

    coppola di torta e tazza baffuta. se qualcuno mi chiedesse un motivo perché sono follemente persa per te potrei rispondergli semplicemente così. oppure con avocadodiscapocchio. e non proseguo ché le opzioni tra cui scegliere sono infinite u_u

  2. Qualcuno ha detto “MICROONDE”? Adoro. Sogno un giorno di sfornare una cinquantina di queste cake, insieme. E nel micro faremo anche il caffè, la carbonara e la pizza. Dimmi che quel giorno un giorno arriverà. <3

    • Ne faremo non 50 ma 300.
      ( la carbonara nel micro? GUARDA CHE LA FACCIO EH?!?!?? GUARDA CHE LA FACCIIIIIOOOO!!!))

      Arriverà sicuro.
      Non ho dubbi <3
      Grazie per essere qui.

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