I Semi

I grassi di origine vegetale sono alimenti fondamentali

Tempo di lettura: 9 minuti

La Tediosa introduzione

(saltala e vai direttamente sotto se non sei impavido o paziente -giustamente- abbastanza)

Settimana scorsa siamo andati per la prima volta al supermercato insieme. Credevi fosse un episodio sporadico, nevvero? Pensavi che rinchiudendomi nella cabina elettrica dei sotterranei nei parcheggi ti fossi definitivamente liberato di me? E invece tante puntate di McGiver e una forcina per capelli mi hanno di nuovo resa a piede libero. Sono pronta per riportarti con me Lunedì prossimo. Felice? Pare ci sia pure una svendita di würstel precotti, che noi chiaramente non prenderemo! Sai invece cosa prenderemo? Semi di canapa! Semi di lino! Semi di girasole! Semi di zucca! Semi di qualsiasi tipo e sorta! So che sei entusiasta anche tu come quando la notte di Natale la zia simpatica della famiglia ti dice “ma ti vedo un po’ ingrassata o sbaglio? Stai meglio!” (Dopo averti fatto domande sul fidanzato, prossimo figlio e indelicatezze varie ed assortite). Tra novanta giorni (perché tanto manca tanto a Natale) tua zia, grazie a me e la voglia di propinarti semi e cibo s(tr)ano, ti sembrerà simpatica davvero. Un servizio anche sociologico il mio. Un Natale migliore per tutti gli Italiani grazie a me. E poi dicono che non servo a niente. Bah.

Ciancio alle bande (che mi piace di più) e si comincia.

Il termine olio si riferisce comunemente/unicamente all’olio di oliva, ovvero al ricavato dalla spremitura dei frutti dell’olivo. Questo termine è stato poi esteso a tutti i tipi di grasso che si trovano allo stato liquido come anche olio di mais, olio di semi, olio di girasoli eccetera (un po’ come il latte? sì. Ed è già così tanto complicata la vita, che direi di non perdersi in queste sottigliezze). L’olio vegetale è un grasso ricavato principalmente da noci e semi oleosi da parti di una pianta, come sommità fiorite, fiori, fogli frutti, radici e rizomi. Gli olii hanno diversi impieghi e trattamenti soprattutto per renderli adatti all’alimentazione umana. Giusto per un’infarinata (dico sempre così e poi scrivo otto paragrafi ma prometto sulla bontà dei semi di chia che mi tratterrò!) generale senza addentrarci nei meandri degli infinite trasformazioni chimiche/idrogenizzazioni/lavorazioni bisogna sapere innanzitutto che:

I grassi di origine vegetale sono alimenti fondamentali per fornire energia, regolare la funzione ormonale e consentire l’utilizzo e l’assimilazione di alcune vitamine.

Il cibo è barometro dei tempi

Il cibo è barometro dei tempi e la qualità ne può determinare, a ben guardare, la corretta qualità di vita. Senza andare troppo lontano e lasciandosi andare ad esempi molto concreti, semplici e diretti senza volersi candidare a Miss Italia l’anno prossimo: in tempi di guerra si mangiavano al massimo patate bollite mentre adesso, tra tragedie di popoli che vivono atrocità immonde specchio di abissali divari si alterna una fortissima conoscenza del cibo e ricerca di prodotti. Si è tornati indietro. Si bada più alla qualità, puntando inequivocabilmente al passato. Si ritorna alla terra con quello che ci offre e la propagazione del verbo: biologico (ma mai lasciarsi abbindolare da chi millanta un Bio che tanto bio non è). La necessità, per via delle intolleranze e connubi preoccupanti del tipo tumori-cattiva alimentazione, di volersi bene e vivere più a lungo. In un’epoca che ci fa sognare l’immortalità mentre adoperiamo i touch – e 2001 Odissea nello spazio sembra quasi Piccolo mondo antico – l’unico rimedio è: capire cosa introdurre dentro il nostro corpo. Per questo motivo aumenta la cultura gastronomica/culinaria e ci si improvvisa nutrizionista di noi stessi e di chi si ama. Sbagliando e cadendo in errori clamorosi.

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Non so quando sia cominciata la follia dei semi ma ne sono felice perché ne sono adepta da anni (e sono pure vecchia, sì). Il “momento fashion” del Sushi ha una sua importanza nella diffusione del “fast food” veloce. La propagazione del verbo: sano, buono e veloce (per chi lo compra. Non di certo per chi lo fa. E da qui i prezzi altini) e non in ultimo l’entrata in scena del sesamo; che per carità il sesamo c’è pure nella mafaldina sicula, panino tra i più famosi come ognuno li ha nella propria città e regione, ma il sesamo nero coincide con sushi che coincide con “figo”, mi si passi il termine, e via: pure nell’insalata. Allo stesso modo l’utilizzo di diversi semi con alghe e insalate. Ma dopo questa introduzione lunga, noiosa e inutile dirai tu: vuoi parlarci dei semi?

Sì, credo di potermi fermare qui dopo essermi colpita le nocche impazzite sulla tastiera. È che sono preparata professore!*disse alzando la mano come un’adorabile secchiona (mai stata ma mi sarebbe piaciuto)

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L’importanza dei semi

La verità è che analizzare anche un piccolo seme è fondamentale per capire la pianta. Cosa voglio dire? Che l’Alimentazione – e di conseguenza il proprio benessere in correlazione a questa – non è mai un argomento sintetico che può essere snocciolato per punti come legge. Quello che si cerca di fare qui su RunLovers è qualcosa di leggermente diverso dal propagare solo deliri salutisti o inesistenti verità assolute. La consapevolezza e la possibilità di capire a fondo questo concetto rimane di vitale importanza. Per le prestazioni? Anche. Perché è importante ribadire che sportivi o runner si è anche a tavola. È un binomio indissolubile. La forma fisica è direttamente proporzionale anche alla forma che si ha in tavola. I semi sono scrigni pieni di benefici. Inserirli nella propria dieta è importante. Vitamine, sostanze nutritive con altissimo valore energetico sono perfetti per dare energia sia nel pre che post corsa. Mangiare una manciata di mandorle, noci e frutta secca come ticchettavamo sull’ Importanza della Frutta Secca coincide esattamente con l’argomento semi. Non provocano fastidi, danno solo energia e apportano a lungo andare dei benefici visibili. Ne diciamo solo una per adesso? Rinforzano tantissimo le unghie e, come tutte le parti del corpo, sono importantissime anche per la nostra corsa. Le unghie molte volte infatti si spezzano sì per la fatica, la corsa, le scarpe sbagliate e il taglio non idoneo ma anche perché sono molto fragili ci hai mai pensato? I vegetariani/vegani sono “costretti” per certi versi a inserirli nella loro dieta perché i semi oleosi corrispondono a una valida alternativa agli integratori. Imparando ad equilibrare i componenti di ogni seme e bilanciando tutto correttamente affidandosi alla terra e natura non occorerranno schifezze preconfezionate che promettono energia. L’energia si cumula ogni sacro giorno a tavola e non bevendo un bibitone; che ci sta per carità sporadicamente ma è come dire “prendi questa pillola e dimagrisci perché brucia i grassi”. Che meravigliosa barzelletta è? Se ci fossero pillole capaci di far questo la chirurgia bariatrica sarebbe un enorme bluff e così, ahimè, non è.

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Parliamo dei Semi?

I semi di sesamo

Sono una fonte di energia incredibile perché contengono magnesio, ferro, fosforo e calcio. Ed è incredibile come un seme piccolino diventi una bomba di salute nel corpo. Possiedono vitamine del gruppo B e prevengono l’osteoporosi. I semi di sesamo per certi versi sono qualificati come veri e propri sostituti dei latticini e sono capaci di rinforzare il nostro sistema immunitario. Gli orientali arrivano sempre prima di noi (e muoiono dopo, staticamente) ed essendo intolleranti da millenni ai latticini hanno sempre fatto uso di questi. Vogliamo dirne semplicemente una? Il Gomasio. Un condimento che se non hai provato: dovresti. Si tratta di una miscela di semi di sesamo tostati e sale pari a 10-20 parti di sesamo e una-due parti di sale. Condiscono così ed è tutta salute. E il Tahin? Sotto forma di crema o pasta lo hai mai provato? Fortunatamente non è più qualcosa riservato solo ai vegani e agli adepti della cucina macrobiotica perché grazie a questa larghissima diffusione anche il Tahin è entrato a far parte delle tavole (ti piace l’Hummus? Ecco. Si fa con il tahin per intenderci). Altro non è che un concentrato godurioso di semi di sesamo.

I semi di canapa

Fra i più buoni ma tra i più calorici. Elementi proteici contengono aminoacidi essenziali per la sintesi delle proteine. Rafforzano il sistema immunitario e sono pieni di acido linoleico e alfalinoleico quindi perfetti per il funzionamento dei muscoli e per regolare le attività metaboliche. Possiedono vitamine, soprattutto la E che svolge un’azione antiossidanti e sono perfetti per combattere il colesterolo, curare l’asma, sinusiti, tracheiti e pure artrosi. Ce ne dono diversi in commercio e pullulano di omega 3 e 6. Hanno anche un’elevata quantità di fibre e sono perfetti per condire l’insalata o mescolati ad altri semi, generalmente perfetti con quelli di lino. Nel pane? l’idillio! (A me piacciono tantissimo con il tofu e il limone e tanti bei pezzetti di avocado)

I semi di Zucca

Sono anche dei semi “medicali” perfetti per combattere l’ingrossamento della prostata e per combattere disturbi femminili legati sempre all’apparato riproduttivo come infiammazioni e cistiti. Sono talmente buoni che le patatine e gli snack industriali diventeranno un triste ricordo. Al cinema provate ad andare con un bel sacchetto di semi di zucca. Altro che schifezze e pop corn di dubbia provenienza! (sì mi calmo e non faccio uscire la parte più antipatica di me, uff). Sono ricchi di antiossidanti, omega 3 e zinco. Aggiunti alle insalate o tostati semplicemente possono essere ridotti anche in crema per poi essere spalmati. I vegani usano i semi di zucca anche al posto del burro lo sapevi? E direi che un po’ di differenza ci sia. Anche di gusto ma purtroppo so che non mi crederai fin quando non ti deciderai a provare.

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I semi di lino

Sono perfetti per chi soffre di stitichezza in quanto sono altamente oleosi, emollienti e protettivi per tutto l’apparato digerente. Preziosi portatori di acidi grassi e omega 3 e 6 sono tra le più importanti fonti vegetali di questi due. Sono fidi alleati e nell’alimentazione vegana e crudista primeggiano perché riescono a sostituire la consistenza dell’uovo in alcune preparazioni. Ricchi di fibre perché non si fanno mancare proprio niente si trovano anche sotto forma di olio (anche già tritati), dal gusto ricercato e buonissimo.

I semi di chia

Si ricavano dalla Salvia ispanica e sono anch’essi ricchi di omega 3. Straripano nutrienti e fibre. Contengono calcio, acidi e grassi essenziali e hanno una forte componente di calcio come il sesamo. Riescono addirittura a superare per proporzione la presenza del calcio contenuta nel latte. Ferro, vitamine, potassio, selenio, zinco e magnesio combattono la pressione alta e regolano la pressione sanguigna. Non contengono glutine ed è una nota importante da ricordare per chi soffre di celiachia. Un cucchiaio di prodotto può arrivare a 80 calorie di salute e possono essere adoperati nelle insalate, con l’avocado e la soia sono buonissimi, nella preparazione del pane e dei crackers e anche a colazione con yogurt bianco. Se idratati formano una deliziosa bevanda che tutti i runner di oltreoceano bevono da sempre apportando benefici incredibili. I Semi di chia non devono mai mancare nella tavola del Runner incallito!

I semi di girasole

Oltre a essere gustosissimi aiutano a far passare la fame nervosa e come tutti gli oleosi hanno tantissimi grassi buoni. E, nota importante, sono quelli a più basso contenuto calorico. Non è da sottovalutare, vero? Buonissimi da sgranocchiare e da aggiungere alle insalate. Portali in ufficio dopo averli tostati come snack! (ma puoi pure non tostarli). Altro che merendine dal distributore automatico o cibo spazzatura (che chiamarlo spazzatura è già far un favore).

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I semi di papavero (non oleoso)

Vitamina E e quindi un calmante naturale per il sistema nervoso. Arricchiscono qualsiasi pietanza e insaporiscono i piatti soprattutto di pesce. Condimento salutare a base di grassi sani e proteine andrebbero presi ogni giorno per godere a pieno degli incredibili benefici. Provali con il pesce spada saltato in padella con un filo di salsa di soia e poi ne riparliamo, ci stai?

E i Pinoli?

Semi del pino contenuti nella pigna sono tra i frutti più oleosi e ricchi di proteine che arrivano sino al 31 per cento. Cinquanta per cento di grassi ma poco calorico rispetto a quello che si potrebbe pensare anche il pinolo è un seme ricco di vitamina e udite udite: tonifica il sistema nervoso!

Pistacchi

(il frutto è una drupa con un endocarpo ovale a guscio sottile e duro contenente il seme chiamato comunemente pistacchio. Questa l’ho copiata da wikipedia ma la sapevo parapppapero!)
Frutto del pistacchio, pianta originaria della siria e della Mesopotomia. Il pistacchio in sé non è salato. Lo so che sto dicendo un’ovvietà ma si ha questa idea del pistacchio così: un po’ come le arachidi? I pistacchi sono pieni di grassi buoni e hanno tantissimi benefici se gustati al naturale. Ma non voglio confonderti.
Come dici? Ti ho già confuso? *va via piangendo*

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Le Calorie dei Semi?

Indicativamente sempre per cento grammi

Semi di Canapa: 595 kcal
Semi di Zucca: 510 Kcal
Semi di Girasole: 560 Kcal
Semi di Sesamo: 570 Kcal

E quindi dove li metto?

  • Pomodoro, avocado, tofu, salsa di soia e semi di chia
  • Pancake con i semi di lino (sì mettili nell’impasto sbriciolati)
  • Smoothie di papaya e mango con i semi di chia
  • Spinaci saltati con semi di canapa
  • Fagiolini, salsa di soia, sesamo nero e fragole (abbinamento idilliaco)
  • Zuppetta verde di spinaci, fagiolini e zucchine con menta e limone e semi di girasole
  • Zuppetta di quinoa con semi di zucca
  • Insalata di riso classica con un mix di semi
  • Cous Cous alle spezie e cannella con semi di lino
  • Pollo arrosto glassato agli agrumi e semi di chia
  • Pesce Spada con salsa di soia e semi di papavero
  • Muffin alla zucca con semi di zucca tostati e crema di formaggio

Sono tantissime e infinite le variazioni. I semi fanno bene e vanno su tutto. Essiccati poi formano crackers deliziosi e pure basi per pizze crudiste. So che hai fatto con “bleah” ma: le hai mai mangiate?

San Tommaso ti direbbe di metterci il naso. Mai giudicare prima di provare!

 

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

4 COMMENTI

      • Certamente, riformulo… Dicevo: Ma i semi non sono noti per passare attraverso l’apparato digerente senza venire digeriti dai succhi gastrici & affini? Infatti: N.1) i semi si diffondo sul territorio in forza del fatto che i mammiferi mangiano i frutti che li contengono, digeriscono la polpa, però ‘evacuano’ i semi interi che infatti poi attecchiscono e germogliano; N.2) gli uccellini li devono scorticare/rompere per cibarsi del nutrimento che è all’interno dei semi.
        Quindi mi chiedevo: a che pro nutrirsi di semi se l’interno del seme è la parte nutriente (vedi N.2) ma l’apparato digerente non lo sfrutta (vedi N.1) ?
        Sicuramente mi sfugge qualcosa, e mi piacerebbe capire. CIAO e GRAZIE :)

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