Saranno più forti del sole?

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21 giugno. Come ogni anno, questo è il giorno più lungo: è il solstizio d’estate e il sole resta in alto in cielo più a lungo che nel resto dell’anno. È il momento perfetto per lanciargli la sfida: correre attorno al Monte Bianco partendo quando sorge e tentare di circumnavigarlo tutto prima che tramonti. Si chiama Beat The Sun, l’organizza ASICS e anche quest’anno torna, con qualche novità.

Tutti contro tutti, tutti contro il sole

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Quest’anno si sfideranno 5 squadre provenienti da 5 continenti (America, Asia-Pacifico e Africa, e l’Europa sarà presente con due team diversi) ogni squadra avrà al suo interno 3 runner non professionisti. Per l’Italia ci saranno l’azzurro di corsa in montagna Xavier Chevrier, valdostano di 25 anni e Virginia Nanni, una pescarese di 29 anni. Entrambi si sono preparati per mesi e sono stati seguiti dall’equipe Asics di allenatori, nutrizionisti e osteopati.
Uniti nella sfida contro il sole dovranno però scontrarsi team contro team, per vedere quale continente riuscirà ad essere più veloce del sole. 

15 ore, 41 minuti e 35 secondi

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Partenza da Chamonix alle 5,44: ogni team avrà soltanto 15 ore, 41 minuti e 35 secondi per coprire 150 km prima del tramonto del sole, alle 21,25.
Gli atleti dovranno affrontare 8.350 metri di dislivello positivo – l’equivalente della scalata dell’Everest – sfidando imprevedibili condizioni meteorologiche. Le temperature posso variare da oltre 25 gradi a valle, a meno 5 gradi in quota, con possibile vento forte o pioggia in valle e neve in cima.

Se vuoi seguire questa incredibile gara puoi collegarti al sito di ASICS dedicato  per restare aggiornato in tempo reale.
Ogni runner avrà un dispositivo di localizzazione GPS ed in questo modo  chiunque potrà provare la sensazione di sentirsi sul percorso seguendo la gara dal vivo.

ASICS condividerà anche le immagini in diretta utilizzando l’hashtag #ASICSBeatTheSun attraverso i propri canali social Facebook, Twitter e Instagram.

E se non potrai seguire la diretta dell’evento, potrai presto vedere il documentario TV dedicato alla sfida, che andrà in onda a livello globale alla fine del 2015.

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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