Oggi Pollo?

Quattro Ricette e Infinite Idee per Prepararlo

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Iaia Guardohttp://www.maghetta.it
Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla ad Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? È figlia di un grande maratoneta. Ha pubblicato per Mondadori scalando le classifiche e donando alla Ricerca per il Cancro il suo ricavato. Continua a scrivere, disegnare, cucinare, fotografare inarrestabilmente.

Tempo di lettura: 7 minutiIl pollo – con le sue 110 calorie per 100 grammi se si parla di petto altrimenti 130 se si tratta di coscia – è presente in tutte le culture gastronomiche mondiali. Non a caso ogni paese, tra i piatti tipici, ne ha sempre uno a base di pollo. Poco importa che si tratti di ala, coscia, petto, anca, filetti o addirittura intero imbottito o no. Il pollo, sin dall’infanzia, è indiscutibilmente la carne più apprezzata, amata e cucinata nelle case di tutti. Versatile – perché tutte le parti sono gustose e si prestano a molteplici variazioni – e facile da preparare, in pochi ne disdegnano le carni. Fritto, bollito, arrosto, al vapore, in crosta e al forno il pollo rappresenta un po’ anche la domenica italiana, insieme alle patatine fritte. Alzi la mano chi non si è conteso la coscia nel giorno festivo per eccellenza della settimana e pure qualche pezzotto di pelle croccante. Incredibile pensare poi, come per paradosso, il pollo diventi nelle diete ipocaloriche l’acerrimo nemico numero uno. Ma come? Non era il fidato pranzo dell’ultimo momento gustoso e voluto con tanto di guerra all’ultima coscia? Sì, perché in effetti il triste petto di pollo (che mi lega a RunLovers in quanto è stato il mio primo articolo qui. E ricordo ancora la commozione) se sbattuto impietosamente sulla padella – e reso strepitosamente stopposo – può proprio far passare la voglia.
Sul pollo se ne dicono tante da un punto di vista alimentare; soprattutto se l’argomento è strettamente legato alla crescita e sviluppo. Per una questione di correttezza e onestà – seguendo io un’alimentazione vegetariana da quasi venti anni e vegana da quattro – vorrei proprio bypassare l’argomento e andare dritta al punto senza fastidiosi sermoni o vaneggiamenti etici non richiesti: è importante scegliere un pollo allevato all’aperto. Non è più così difficile, evviva il cielo, e per legge ogni carne deve riportare la provenienza. Di razza a lento accrescimento e alimentati con mangimi vegetali senza OGM se ne trovano anche nei classici supermercati, e dirò di più anche in prodotti sponsorizzati e di comune smercio. L’informazione ha fatto sì che il rischio di ingerire spesso carne di dubbia provenienza si sia nettamente ridotto. Ma meglio tener alta, sempre, l’attenzione.

Il pollo non è buono soltanto fritto o allo spiedo spennellato con ettolitri di olio ma anche al naturale. La fantasia, soprattutto durante le diete, si azzera ma basta davvero poco per rendersi conto che si presta a infinite variazioni ed è incredibilmente gustoso se associato – oltre che alle verdure – alla frutta. Sì, alla frutta. Il Pollo con le prugne (che ricorda tantissime ricette gustose dell’Est che adoperano quest’ultime un po’ ovunque e pure negli gnocchi), con le mele caramellate che si sposano benissimo con le cipolle sino ad arrivare a quello con le ciliegie; che farà pure strabuzzare gli occhi a qualcuno ma quando viene servito sono in pochi a resistervi. Oggi nelle cucine di RunLovers saranno decine decine e decine le idee per il Pollo Trasformista che mai delude. I Runner con il pollo e il tacchino diciamolo hanno un rapporto di amorosi sensi. Lo sportivo in genere predilige la carne bianca ed è innegabile. In molti, addirittura rinunciano in toto a quella rossa per convincersi di mangiare solo questa tipologia di carne.

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Ma cosa scegliere?

Petti, fusi, Ali, Cosce, Anche e soprattutto il domandone: pelle sì o pelle no? A livello di calorie e grassi non è che ci sia tutta questa gran differenza tra le diverse parti del pollo. Se con pelle o no, il discorso – pare lapalissiano – cambia eccome perché che nella pelle del pollo ci sia il grasso non dovevo venire io a dirlo, insomma. Qualche pezzetto, a maggior ragione conoscendo la provenienza del pollo, non ucciderà nessuno ma l’intera pelle che avvolge una coscia può essere tranquillamente classificata nelle “cose proibite”. Oibò una tantum, anche no. Una delle cose più ovvie, eppure difficilmente messe in pratica, è lasciare marinare il pollo soprattutto se si tratta di parti stoppose come il petto. Lasciarlo marinare in un delizioso mix di olio extra vergine d’oliva con succo di limone, scorza non trattata ed erbe conferirà alle carni un sapore molto morbido e gustoso. Basta lasciarlo riposare una notte con la pellicola a in frigo ed è fatta. I metodi di cottura, come dicevamo qualche riga fa, sono davvero tra i più disparati. Il brodo di pollo stesso rappresenta la panacea contro tutti i mali del resto. Che sia inserito nell’antipasto, nel primo, nel secondo o nel contorno (il dolce no, dai) poco importa. Fa sempre un figurone.

Oggi propongo quattro ricette di un veloce imbarazzante che non hanno bisogno di dosi precise. Giusto una chiacchieratina come si fa tra amici quando ci si confida piccoli ma grandi segreti su piatti da fare in pochi minuti.

Le Ricette di RunLovers

  • Il Pollo all’orientale con la salsa di soia

In una ciotola fai marinare le cosce con la salsa di soia. Se ce l’hai anche del mirin e del sakè. Aggiungi qualche goccia di limone e un po’ di scorza non trattata e lascia riposare per almeno sei ore in frigo se vuoi che le carni si insaporiscano per bene. Cuoci su carta da forno a 200°C finché le cosce non sono cotte. Servi con scorza di limone grattugiata.

  • Straccetti di pollo con ananas, peperoni e yogurt

Fai bollire un intero petto di pollo e una volta cotto con le mani ricava tanti straccetti sfilettandolo semplicemente ancora caldo. Taglia l’ananas e i peperoni. Condisci con maionese o se preferisci yogurt bianco non zuccherato. Sale e un filo di olio extra vergine d’oliva.

  • Petto di Pollo con Avocado e Maionese

Taglia a dadini il petto di pollo e cuocilo in acqua bollente salata. Lascialo raffreddare. Taglia l’avocado (non è maturo?) a tocchetti. Condisci con maionese, gira per bene e servi con scorza di limone grattugiata non trattata.

  • Il Pollo con la confettura di limone

In una ciotola massaggia delicatamente le cosce con sale e pepe. Aggiungi salvia e olio e mescola per bene. Lascia marinare in frigo per almeno sei ore se vuoi che la carne si insaporisca. Grattugia la scorza di un limone e spremine il succo. Amalgama poi con generose cucchiaiate di confettura di limone senza zucchero aggiunto. Puoi leggermente insaporire con salsa Worcestershire o con un pizzico di salsa di soia. Cuoci in forno a 200 e servi con altrettante generose cucchiaiate di confettura e qualche goccia di limone per contrastare maggiormente la dolcezza.

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Stanco del solito Pollo?

Uno dei primi più comuni in Asia è proprio la zuppa di pollo con i noodles o vermicelli di soia, senza contare gli spiedini. Le grandi catene di Fast food hanno fatto miliardi a palate con le crocchette per non parlare delle ali speziate. Si può cuocere nel latte di cocco e si può impanare nel tè matcha, che gli conferisce un sapore davvero interessante. Si può imbottire semplicemente con burro e timo ma anche con altri tipi di carni tritate e erbe per poi essere avvolto con la pancetta. Tritato – e in pochi lo tritano – con scorza di limone e menta vengon fuori polpette semplicissime che declinate con verdura sono uno spettacolo. Una delle panature più generose e succulente è quella fatta con la frutta secca: insiene al pan grattato basta tritare degli anacardi o delle nocciole e il gioco è fatto. E il pollo alle mandorle classico che tutti abbiamo gustato nel ristorante cinese di fiducia? E la Caesar Salad? (qui una rivisitazione) Anche al cartoccio è delizioso il petto di pollo e con la soia, il sakè e il mirin sprigiona note incredibili. E il pollo al vino? Non c’è una verdura o un legume che non lo voglia accanto. Ceci e Pollo è un altro di quegli abbinamenti in cui le papille gustative ringraziano, soprattutto se c’è del sesamo di mezzo. Arrotolato e reso spiedino si arriva al pollo satay e tutte le incredibili e variegate ricette thailandesi. Mediterraneo con capperi e pomodori ma pure con il pesto e con le teste d’aglio. Basta massaggiarlo con un po’ di miele e succo di limone e lasciarlo marinare per ottenere un aspetto croccante anche se la pelle non c’è (su Instagram di RunLover trovi la ricetta). E lo hai mai provato con un pesto di pomodori secchi semplicemente frullati con le mandorle e messo in forno? Dovresti. In abbinamento, dei peperoni rossi ed è fatta. Con i mandarini e salvia e con tutte le erbette aromatiche che ti vengono in mente. Lo zenzero è perfetto per il pollo, soprattutto se fresco, senza dimenticare il curry e piatti unici con riso basmati. Provalo davvero in tutte le salse. Buonissimo anche con il pesto con delle salse verdi fatte di maionese-prezzemolo-basilico-panna acida e succo di limone. Pure con il tartufo è buono il pollo. Per non parlare insieme al mango e la papaya. Anzi, a dirla tutta, pollo e mango è tra quelle in assoluto da provare per prima se non ti sei ancora cimentato. Io ci ho fatto pure la parmigiana con il pollo (ok sono pazza) alternando fette di petto di pollo a mozzarella, prosciutto e pomodoro e poi messo tutti in forno all’interno di una cocotte. Ricordo ancora le facce sbalordite e l’entusiasmo. Avvolto dalla pasta brisè e reso strudel con i peperoni o alle mandorle e sedano come lo preparano in Mongolia. E il pollo in fricassea per un giro in Francia? L’Artusi parla già di pollo con la panna e in decine di altri modi nella Bibbia Culinaria. La prima e unica. Direi che aggiungere altro sarebbe superfluo. Ma proprio perché io amo il superfluo non posso non esimermi dal citare il classico pollo alla cantonese, con il tè e cedro e pure al pistacchio (sì l’ho fatto pure con una sorta di pesto al pistacchio e mandorle tutto bello croccante) e il sushi di pollo. Lo chiamo così ma in realtà ha solo la forma che ricorda un roll. Si tratta di una bella fettona di petto di pollo battutto con della frittata alle erbe poggiata su e rigirato e messo in forno. Una sorta di polpettone, suvvia, ma esteticamente più fusion e nippo. E in ultimo, ma non in ordine di importanza:

Il pollo in crosta di patatine chips, ovvero petto di pollo semplicemente impanato con le patatine in sacchetto sbriciolate senza l’aggiunta di olio e sale. Tutto su carta da forno a 180 preriscaldato per qualche minuto e conquisterai tutti. Dai bimbi agli over anta. Perché diciamocelo il pollo ha sempre un quid in più.

A questo punto la domanda sorge spontanea:  E tu? Il Pollo come lo cucini? Ti va di condividere la tua ricetta preferita?

 

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