Reagire

Riceviamo da Luca e volentieri pubblichiamo la sua storia: parla di come la vita possa ricominciare un giorno qualsiasi, quando non ne volevi più sapere.

È stata la mia salvezza la corsa.
Con molta probabilità senza questo sport non sarei qui a scrivere questo articolo.
Si può morire per amore? Sì, e io, con tutta onestà, ci sono andato molto vicino. Primavera del 2007, un sereno e tranquillo sabato di maggio quando ad un tratto vieni a sapere che la tua ragazza, la mia prima ragazza, ti ha tradito, 48 ore prima di andare a convivere insieme. Di preciso non ricordo nulla di quello che mi passò per la testa, so solo che in quel momento mi crollò il mondo addosso.
Rabbia, sofferenza e collera, hanno accompagnato mesi “infernali” per me: non uscivo più di casa, non mangiavo più, non parlavo più con nessuno, una chiusura totale in me stesso, e la voglia di autodistruggermi, una volta per tutte. Arrivai a pesare pochissimo, finché un giorno una vocina dentro di me urlò dicendomi: “devi reagire, lo devi fare per forza”. E così fu,una lunga e lenta riabilitazione mi riportò piano piano al peso ideale, ma avevo bisogno di uno sport, di non pensare, avevo bisogno di libertà. E allora cominciai a correre, portando con me la rabbia e la sofferenza per un amore perduto.

Non fu amore a prima vista

Non mi piaceva correre all’inizio, lo facevo solamente per stare lontano da tutto e tutti. Correvo per sfogarmi. Passano gli anni e mi appassiono alla corsa sempre di più, in particolare a quella sulla lunga distanza, perché è sofferenza, è scavarsi dentro.
Ho corso svariate maratone, corro in qualsiasi ora del giorno, ho corso di giorno, in pausa pranzo durante il lavoro, la sera, di notte. È indispensabile per me correre, è come il mangiare, il bere, il dormire. E allora si, quando la gente mi chiede “perché lo fai? Nessuno ti obbliga a correre tutti quei chilometri”. Io corro per riscatto, corro perché per me è vita, corro perché amo quel gesto quotidiano di chiudere la porta di casa e mettere un passo davanti l’altro, correre per Roma, senza una meta, solo per il piacere di farlo, per sentirmi libero, per emozionarmi.

No, non smetterò MAI di correre, non smetterò mai di amare questo sport, non smetterò mai di amare me stesso.

Luca

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1 COMMENT

  1. Grazie Luca ….. è quello che sto facendo io …per dolore …..quello che nessuno vede , ma mi sta facendo morire dentro ogni giorno un po’ di più… spero con la corsa di riuscire a buttarlo fuori tutto e ricominciare a vivere ! Ho perso troppi chili , ma ora ho ricominciato a camminare e mangiare un po’…. impiegherò ogni briciolo di energia per ricominciare a correre !!!

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