Quando è ora di fermarsi un po’

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Il running è una disciplina di resistenza, di ostinazione, di motivazione mentale: ti porta al limite e anche a superarlo. Ti porta dove non avresti mai pensato di arrivare.
Correre con coscienza però non dovrebbe mai prescindere dal prestare attenzione – molta attenzione! – ai segnali che il tuo corpo ti manda. Ci sono dei limiti che la mente può farti superare, ma ci sono altri limiti che devi sapere individuare perché possono dirti solo una cosa: devi fermarti. Per un po’ magari, ma devi fermarti.

1. Controlla il peso

Sicuro che dopo aver corso corri subito sulla bilancia per gratificarti un po’. Sai bene che gran parte del peso perso sono liquidi e che lo reintegrerai presto ma insomma, un po’ di illusione fa piacere no? Devi però prestare attenzione se la perdita di peso non viene recuperata entro 24 ore. Significa che non hai reintegrato bene i liquidi e sai cosa succede se non bevi abbastanza, no?

2. Controlla il colore delle urine

Se le tue urine sono troppo scure significa che il tuo corpo sta trattenendo più liquidi possibili (escludendo altre cause più gravi) perché sei disidratato. Consuma più frutta e verdura e bevi per ristabilire l’idratazione ottimale e non compromettere il funzionamento dei tuoi muscoli e delle tue articolazioni.

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3. Sei irritabile

La corsa mette in circolo endorfine e ti fa stare bene, no? Come è possibile che tu invece ultimamente sia così irritabile e scontroso? L’allenamento, specie se molto prolungato, produce cortisolo che aumenta l’irritabilità. Se è associato poi allo stress della vita quotidiana il risultato è spesso che anche la produzione di dopamina e i suoi effetti benefici ne soffre.

4. Troppo poco sonno

Durante il sonno non solo recuperi energie ma produci anche ormoni della crescita che servono a ricostruire le tue fibre muscolari stressate dall’allenamento o dalle gare. Se te ne privi allunghi i tempi di recupero e comprometti le tue prestazioni. Sapere quanto devi dormire poi è facilissimo.

5. Corri da far schifo

A parte che una corsa deludente ogni tanto ci sta e capita, quello a cui devi prestare attenzione sono più allenamenti in cui hai la percezione e la confema (dal cronometro) che stai effettivamente correndo come una tartaruga ubriaca. Una volta passi (sei umano!) ma se per 3/4 uscite di fila ti senti stanco e spossato è chiaro che devi riposarti.

6. Prenditi il polso

Ascolta anche il tuo cuore, ma in un momento particolare: a riposo. Appena ti svegli ascolta il tuo battito. Se è elavato anche a riposo significa che il tuo corpo si sta preparando ad affrontare lo stress di una giornata di lavoro o di allenamento anche se in quel momento non stai facendo niente. Il segnale è chiaro no? Rallenta e fermati, se necessario. E prenditi una pausa anche dal lavoro, dai!

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Se riconosci due o più di questi segnali del tuo corpo è giunto il momento di prendersi una pausa. Può essere brevissima, anche di un paio di giorni solo. Non devi mica espiare niente, te lo meriti.

E poi non c’era uno molto molto famoso e potente che il 7° giorno si era riposato?

(Photo credits from Unsplash by Joshua Earle)

 

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Martino Pietropoli (detto Tino Mar): la creatura Tino Mar, risultato di un esperimento riuscito non troppo bene, ha un suo laboratorio, ovviamente segreto, dal quale escono i progetti più disparati. L'importante è che siano barefoot. Appare come un tranquillo e serio professionista ma quando vede una scarpa a drop 0 perde il controllo ed esce a provarla correndo per strada. Prima però ha l'accortezza di annunciarlo su twitter. Condivide con BIG la possibilità di correre in fermo immagine ed è per questo l'altra faccia della stessa medaglia.

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