Prenditi cura dei tuoi piedi meglio di Cenerentola

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

Tempo di lettura: 3 minutiChe cosa ha 26 ossa, circa 20 muscoli, più di 100 legamenti, oltre 7000 terminazioni nervose e 250.000 ghiandole sudoripare? Tranquillo, non sto parlando del corpo mummificato di un faraone egizio ma della parte del nostro corpo che – più di tutto – ci permette di correre: il piede.

La ragione d’essere di un runner, se ci pensi. Facciamo un altro po’ di conti divertenti. Prendiamo un individuo, di circa 40 anni residente a Roma e che ogni giorno si muove sui propri piedi per circa 500 m (è pochissimo, in realtà): sai che con tutti i chilometri percorsi sarebbe già arrivato a New York? Se invece si impegnasse un po’ di più e facesse circa 1 Km al giorno, oggi sarebbe alla Hawaii a bersi un cocktail di quelli con l’ombrellino. Fra l’altro queste simpatiche appendici ci portano in giro da circa 3,5 milioni di anni e noi come le trattiamo? Usiamo scarpe troppo strette, tagliamo le unghie con il machete, li lasciamo marcire nei calzini umidi, giriamo a piedi scalzi per piscine e palestre. Alzi la mano chi, almeno una volta, togliendo le scarpe dopo una corsa, non si è trovato davanti una scena degna di Quentin Tarantino con sangue che grondava da tutte la parti perché un’unghia troppo lunga aveva perforato la pelle del dito vicino.
Oggi faremo un mea culpa doveroso e ci prenderemo cura di loro.

Prendersi cura dei piedi

Premetto che non sono un podologo o un’estetista e, dopo la prima volta da un professionista, mi sono sempre arrangiato da solo. Si comincia mettendo a bagno i piedi in una bacinella con acqua non troppo calda e un paio di cucchiai di bicarbonato per 10-15 minuti. Mentre sei lì a mollo, impiega in modo utile e dilettevole il tuo tempo e leggiti gli ultimi articoli di RunLovers ;).

Se vuoi proprio esagerare, puoi anche aggiungere qualche goccia di olio essenziale di limone, menta o rosmarino. Il bagno permetterà alle unghie e alla pelle di ammorbidirsi, soprattutto nella zona del tallone e sotto l’alluce dove è più spessa e dura. Finito il pediluvio, con la pietra pomice o una spatola apposita passa con movimenti circolari, appunto, sulla zona del tallone e dell’alluce o, comunque dove senti la necessità. Se vuoi ulteriormente esagerare puoi pure farti un peeling per eliminare tutte le cellule morte: sul mercato esistono un’infinità di prodotti oppure puoi preparartelo “in casa” mescolando sale fino, miele, olio di mandorla o jojoba e succo di limone (vabbè, lo ammetto, io non lo faccio ma volevo darti la possibilità di provare l’ebrezza di un trattamento estetico per il piede).

Risciacqua i piedi e asciugali perfettamente: ricorda di passare l’asciugamano soprattutto fra le dita perché l’ambiente umido favorisce l’insorgere di funghi e di altre spiacevoli infezioni. Procedi poi con il taglio delle unghie che non deve seguire la forma del dito, ma essere dritto e netto per evitare che si incarnino: al massimo puoi arrotondare leggermente le estremità con una limetta passandola però sempre nello stesso verso. Altro consiglio: non tagliare le cuticole, ma spingile delicatamente indietro con un bastoncino di legno morbido. Adesso – se proprio vuoi – puoi anche massaggiarli, idratarli e metterci lo smalto.

L’importanza del calzino

Sembra il titolo di una sit-com di quarta categoria ma – per chi, come noi, corre – il calzino ha un ruolo fondamentale. Puoi avere le scarpe più belle e performanti del mondo ma, se le usi con un calzino di scarsa qualità, stai sbagliando qualcosa. Infatti proprio il calzino è l’elemento costantemente a contatto con il piede, è quindi indispensabile che sia in materiale tecnico per restare sempre asciutto (come dicevo prima l’umidità fa molto male alla salute del piede) e con i rinforzi nei punti giusti per ridurre al minimo i fastidi dell’appoggio o dello sfregamento.

L’alluce nero

Se quello di prima sembrava di una sit-com, questo titolo potrebbe essere degno di FOX Crime (o di Malattie Imbarazzanti) ma è un problema che purtroppo affligge molti runner. Nella maggior parte dei casi l'”unghia nera” è causata da scarpe troppo strette (anche nell’altezza in corrispondenza dell’alluce) oppure dal concorso tra scarpa stretta e corsa in discesa. Purtroppo non ci si può fare granché; è brutto da vedere ma il lato positivo è che non fa particolarmente male e che ci puoi correre sopra (o sotto, dipende dai punti di vista).
Tutto questo per dirti solo che è bello preoccuparsi delle scarpe, sceglierle e contare su di loro. Ma è molto molto molto importante prenderci cura dei nostri piedi.

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