Nike Air Zoom Vomero 10: ammortizzazione e performance

Tempo di lettura: 3 minuti

Lo ammetto, io non sono mai stato un grandissimo fan delle Vomero. Innanzitutto perché non sono un grande fan delle scarpe eccessivamente protettive – attenzione: sono protettive ma non hanno il supporto anti-pronazione – o con un’ammortizzazione troppo “morbida” in quanto sono convinto che il piede vada educato ad avere sempre una percezione reale del movimento e della superficie però la nuova versione delle Vomero mi ha fatto ricredere fin dalla prima calzata.

L’equilibrio

Come ho già detto molte volte, i tipi di tecnologia contenuti nella scarpa contano ben poco se non c’è equilibrio tra loro – se non si crea un ecosistema in cui tomaia, intersuola, suola e battistrada non sono perfettamente equilibrati – e nella nuove Nike Air Zoom Vomero 10 questa condizione si verifica alla grande.

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Questo bilanciamento di condizioni, nota non trascurabile, è orientato per metterti nelle condizioni di esprimere al massimo la tua velocità grazie, soprattutto, all’intersuola Zoom che ammortizza ma spinge con reattività.

Ma veniamo all’analisi della scarpa e del suo comportamento.

La tomaia

La sensazione di comodità e morbidezza del tessuto Flymesh – che può dare la sensazione di essere un tessuto seamless simile al Flyknit ma nella sostanza non lo è, anche se ha effetti analoghi – è compensata dalla robustezza del sistema Flywire che ha la doppia funzione di sostenere l’arco plantare e dare rigidità alla parte centrale del piede, supportandolo e mantenendolo – collaborando con la conchiglia del tallone – nella posizione corretta. L’effetto che si genera è quindi di “comfort sicuro”.

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L’area interna della tomaia è rivestita in modo da aumentare ulteriormente la morbidezza e contrastare gli effetti – molto spiacevoli – di sfregamento che possono succedere quando si ha il piede sudato. (Ok, è un’immagine raccapricciante ma rende bene l’idea degli effetti ;)

Il Flymesh è probabilmente l’elemento che preferisco nelle Vomero 10 perché è realizzata per bilanciare nel modo corretto la traspirazione (parlare di traspirazione del piede è una metafora che porta un’altra immagine orribile; ok, la smetto!). L’effetto è quindi quello di avere una scarpa confortevole a qualunque temperatura, perfetta anche negli allenamenti più lunghi.

Suola e intersuola

nike_vomero_10_04L’impostazione classica con un drop di 12 mm si unisce all’intersuola in Lunarlon con l’aggiunta di due inserti Zoom all’avampiede e al tallone. Il risultato è una scarpa sincera, reattiva, per nulla “fluffosa” (non saprei in che altra maniera onomatopeica descrivere l’eccesso di ammortizzazione di alcune scarpe) che sa sostenere il piede e “guidarlo” nella rullata tipica della corsa, grazie alla rigidità strutturale anche della suola.

Insomma, la Vomero 10 non è una scarpa “pigra” e tranquilla ma un prodotto che ti accompagna in qualunque allenamento o gara e in qualunque condizione meteorologica.

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Già perché un’altra nota molto positiva arriva dal battistrada, che garantisce un grip perfetto in qualunque condizione di superficie (a eccezione, ovviamente, dei percorsi da trail). Perfetta sia su asfalto che su sterrati leggeri come parchi o stradine di campagna.

In definitiva

La Nike Air Zoom Vomero 10 è una scarpa ben bilanciata, adatta a qualunque tipologia di runner, passo e percorrenza. Il peso percepito non è dei più leggeri ed è tipico delle scarpe neutre di questa tipologia. Se cerchi ammortizzazione e performance, probabilmente questa è la scarpa giusta per te. Il prezzo di € 151,00 non è certamente basso ma questa scarpa vale decisamente l’acquisto.

Versioni da uomoVersioni da donna

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3 COMMENTS

  1. Complimenti per l’ottima recensione, spero arriveranno altre recensioni video simili.. tipo per le air zoom pegasus 32 :D

  2. Io avevo la 7 e mi son trovato bene.
    Pensavo di prendere la 10 (su amazon è a 89 euro), ma non sono riuscito a provare la taglia, delle 7 avevo il 44 ma in un negozio ho provato le pegasus e il 44 era decisamente grande e il 43 piccolo.
    Può essere che la nike abbia cambiato la “calzabilità” delle sue scarpe?

  3. Confermo tutto quanto detto nel test. L’unico neo è la durata io sono un Runner dal peso di circa 80 kg per 1.82 di altezza, le scarpe non riescono a fare più di 700 km scarsi, insomma in un anno ho consumato due paia di Vomero10, un bel colpo per il portafoglio.

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