Mangia la felicità

“Sei quello che mangi”, oppure “Il cibo è una delle più potenti droghe”. E potremmo andare avanti ancora per molto. Tanti detti esistono, e altrettanti che riguardano proprio il cibo. Quindi ti stiamo dicendo che se sei quello che mangi puoi mangiare… la felicità? Beh, non proprio, ma quasi: ci sono cibi che stimolano il buon umore, questo sì. E altri che fanno il contrario. Conoscerli è già un inizio.

I cibi che migliorano l’umore

Se la felicità è uno stato mentale, curare il cervello e fallo stare bene è l’inizio: poiché il suo funzionamento si basa sui complessi scambi neurali che avvengono al suo interno, farli funzionare bene è essenziale. Mai sentito parlare di dopamina? La decantava pure Neffa e i suoi Messaggeri della Dopa: la dopamina è un neurotrasmettitore che ti fa star bene, migliorando la sensazione di benessere, la motivazione e lo stato d’animo. Così come la serotonina, che regola l’umore. Ci sono sostanze che favoriscono la loro produzione in modo naturale: la tirosina, contenuta nelle mandorle, nell’avocado, nelle banane, nei semi di sesamo, nei latticini a basso contenuto di grassi, nella carne e nel pollame, nei fagioli e nei semi di zucca.

B come Benessere

Poiché la dopamina può facilmente ossidare (male!), è bene assumere cibi che contengano antiossidanti (bene!). Quali? Vegetali e frutta che contengono la vitamina B, in particolare B6 e B12: verdure a foglia verde, frutta e verdura di colore arancione, asparagi, broccoli e barbabietole. Anche altri tipi di vitamina sono fondamentali, come la vitamina C (contenuta nei peperoni, nelle arance, l’uva, le fragole, nei cavolfiori e le loro varianti) e la vitamina E, che puoi trovare nelle noci e nei semi di girasole, nei broccoli e nelle carote.

Ma non solo

Ancora nomi difficili? Qualcuno, ma quello che devi memorizzare sono i cibi che li contengono: selenio, un altro antiossidante che evita la depressione, l’irritabilità e l’ansia. Dove si trova? Nei funghi, nelle patate, nelle noci del Brasile, nelle noci, nel riso integrale. Ecco perché è (anche) così importante mangiare frutta secca.
Inoltre:  gli acidi grassi Omega-3. Fondamentali per il funzionamento del cervello, anche perché – preparati a stupirti – il tuo cervello per il 60% è composto da grasso. Perché? Perché così le neurotrasmissioni funzionano meglio. Dove si trovano? Nei semi di lino e soprattutto nel pesce.

Mangia la cosa giusta, nella quantità giusta, al momento giusto

Ti sei mai chiesto perché dopo poco che hai mangiato 20 biscotti hai di nuovo fame? I biscotti, come molti altri alimenti che placano la fame per poco tempo, hanno un alto Indice Glicemico (IG). Più alto è, più – semplificando – è in grado di alzare velocemente la glicemia comunicando al nostro cervello di usare gli zuccheri presenti nel sangue per garantire le funzioni vitali, trascurando i grassi. Come velocemente si innalzano, altrettanto velocemente si abbassano, provocando fra l’altro un immediato senso di fame (“Non ho più zuccheri! Dammene!” questo ti sta dicendo il cervello). Privilegia gli alimenti con IG medio o basso, come: frutta, arachidi, yogurt, lenticchie. Evita gli zuccheri, il pane bianco (ok quello integrale), gli snack, il miele, i biscotti.
Infine: cerca di fare più piccoli pasti e meno grandi pasti. Meno più spesso, e non più e poco spesso.

Indovina un po’

La dopamina è prodotta anche dalle endorfine. Come si producono le endorfine? Beh, che te lo diciamo a fare: dalla corsa e in genere dall’attività fisica. Ma quella la fai già, no?

 

(Liberamente tratto da US News/health)

 

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2 COMMENTS

  1. Bello l’articolo, solo una precisazione (curiosità) musicale di un vecchio appassionato di rap e
    “Posse”: Neffa e i Messaggeri della Dopa per dopamina intendevano
    un’altra cosa, da dope (generico di droga, in slang marijuana –
    specialmente nella Bologna degli anni novanta) e dai testi delle canzoni è
    inequivocabile :-)

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