Lo zaino del runner

Con la scomparsa del caldo, adesso anche la pausa pranzo è diventata un momento perfetto per correre. Ma cosa mette il runner nello zaino quando dovrà correre fuori casa nella pausa pranzo?

Oltre a scarpe, maglia e pantaloni (obbligatori per ovvi motivi), bisogna anche pensare che il meteo potrebbe non essere lo stesso rispetto a quando sei uscito di casa al mattino e quindi una maglia in più, un primo strato ed, eventualmente, una giacca antipioggia possono essere molto utili.

Chiaramente, oltre a questo, bisogna prevedere accappatoio, saponi e biancheria per doccia e cambio. Poi, vogliamo scordarci del pranzo o eventuali integratori?

Così lo zaino potrebbe diventare una valigia, davvero poco agevole da trasportare – magari nei mezzi pubblici. Una soluzione intelligente è lasciare in un angolo della tua cassettiera tutto ciò che non serve necessariamente riportare a casa (per lavarlo – nel caso dei vestiti, oppure da usare – come le scarpe).

Questo è il mio zaino. Cosa ci metteresti tu?

 

 

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Sandro Siviero (detto BIG): vive, lavora, scrive e corre in una località sconosciuta a tutti, localizzata dall'intelligence in una non meglio definita area nelle terre di Mordor. Big è una sorta di entità grigia che tutto vede e tutto controlla. Essere mitologico, ai collaboratori di RunLovers è concesso vederlo solo in occasione delle festività nazionali della Papuasia e solo in fermo immagine. Cioè mentre corre.
 Qua dentro è quello che decide chi vive e chi muore e, per questo, noi lo amiamo di un amore disinteressato e spontaneo.

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