La frutta essiccata

da fare in casa con l'essiccatore (o al forno)

Tempo di lettura: 3 minuti

Frutta essiccache?

La Frutta disidratata, o essiccata come dir si voglia, è quella categoria di frutta conservata per mezzo della privazione di acqua grazie un processo di ventilazione che va in genere dai 50 ai 70 gradi. Non contiene zucchero, se non quello chiaramente presente all’interno della frutta stessa, e niente altro. Un tema vasto quello anche dal punto di vista della conservabilità. Oggi però trattiamo l’argomento in modo principalmente introduttivo. Giusto una chiacchierata. Una presentazione ufficiale per ribadire l’importanza -e la comodità- della frutta secca; anche per chi avesse il piacere di farla in casa grazie all’ausilio dell’essiccatore.

L’essiccatore questo sconosciuto

Molto spesso questo infernale aggeggio viene percepito come un surplus ingombrante che solo i vegetariani -ma principalmente vegani e crudisti- hanno in casa. Il solito chiacchiericcio inutile, insomma (segue sorriso amaro e sarcastico). La verità è che si può preparare della buonissima frutta secca fatta in casa -per chi ha voglia e tempo- con la consapevolezza di ingerire un prodotto senza alcun tipo di conservanti. Un po’ come la friggitrice, no? Non si usa tutti i giorni ma un buon fritto una tantum ci sta. Meglio ancora se fatto in casa (in realtà no perché i capelli puzzano ma devo avvalorare la mia tesi in qualche modo no?)

Generalmente un essiccatore ha temperature che variano dai 20 ai 70 gradi e un libretto in dotazione che spiega a quanti gradi e per quanto tempo un determinato tipo di frutta o verdura debba stare all’interno del cestello (sul web poi ci sono tabelle di ogni genere). Non hanno prezzi particolarmente esosi (generalmente sotto gli 80 euro si trovano dei buonissimi prodotti) e il numero dei cestelli può aumentare o diminuire a seconda delle esigenze. Molto capienti, proprio per contenere quanta più frutta/verdura possibile, sono facilmente lavabili e leggeri. Dove acquistarli? Ovunque ma come sempre internet è il posto più veloce, comodo e sicuro.

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essiccatore

L’importanza della Frutta secca

Sì ma cosa devo farci con questa benedetta frutta secca? Il Runner ha necessità molte volte di avere degli spuntini a portata di mano (e di gambe). Che sia pre corsa o post. Tralasciando integratori et similia sono poche le scelte sinceramente. La frutta secca (ne abbiamo parlato qui) è uno dei rimedi più immediati, gustosi e sani ma anche la frutta essiccata lo è. Oltre ad essere veramente molto buona si possono fare delle vere e proprie “chips”. Chips di mela, banana, mango e quant’altro. Spuntini leggeri, sfiziosi e incredibilmente nutrienti. Facile esagerare con le quantità vista la bontà ma è sempre bene ricordare che è un alimento ricco sì di energia ma anche di zuccheri.

Porzionare, in appositi sacchetti richiudibili, della frutta essiccata da portare in ufficio sarà una manna dal cielo quando la fame atavica si impossessa di te. Perfetta prima di andare a correre e per il reintegro ma anche per la colazione. La frutta essiccata infatti è buonissima con i  cereali e il latte (nel muesli che compri al supermercato del resto c’è). Per non parlare, come dicevo, delle chips. Ormai in commercio chips di carote, banane e molto altro sono all’ordine del giorno. Le chips di mela possono pure essere fatte al forno a basse temperature ma francamente con l’essiccatore vengono molto più croccanti e gustose (parola di giovane veganatendentecrudistapsicopatica).

Ricercatori e nutrizionisti consigliano di introdurre nella propria dieta la frutta disidratata che dovrebbe avere pari dignità a quella fresca. Mele, prugne, fichi, uvetta, mango, papaya, datteri (senza dimenticare le verdure) sono fonte di fibra e scrigni di vitamine e minerali.

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Interessarsi all’argomento è importante per noi Runner. Proprio perché le corse, i tempi, i personal best e tutto quello che ne consegue dipendono certo da noi, dalla nostra motivazione, concentrazione e forza di volontà ma. Il nostro mezzo per correre meglio è solo uno: il nostro corpo. E il nostro corpo ha bisogno di una sola cosa: benzina. E la nostra benzina è solo una: il cibo. Sembra sempre un’ovvietà vero? Eppure, ahimè, non è così.

Qualche idea?

Oltre alla frutta semplice essiccata.

  • Chips di carote e mela con sale e spezie
  • Chips di banane con wasabi in polvere (buonissime!)
  • Chips di mela con cannella
  • Chips di mango con curry e sale
  • Chips di papaya e mango con curcuma e paprika
  • Chips di Ananas, sale e pepe
  • Chips di arancia (buonissime da mangiare e ottime anche come decorazione natalizia*disse ridacchiando
  • Mirtilli, lamponi e ribes essiccati con chips di mela e sale (buonissimi!)

Lasciati travolgere dal gusto della frutta essiccata. Occorre anche nella preparazione di ottimi dolcetti nutrienti e leggeri. Altro che schifezze! Cedi al sano e corri più veloce.

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Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

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