Il runner imbruttito

È inutile negarlo, come in tutte le categorie sociali, anche tra i runner si nascondono gli “imbruttiti”: personaggi che – nella migliore delle ipotesi – sono incazzati con il mondo, si lamentano sempre e – nella peggiore – vorrebbero sterminare qualunque forma di vita che non la pensi esattamente come loro o non li assecondi in tutto.

Li riconosci perché esprimono giudizi definitivi su qualunque cosa, anche su quelle che non conoscono, per il puro piacere di avere un’opinione diversa dalla tua. Insomma, l’imbruttito è una specie di “troll” ante litteram.

Il gene dell’imbruttimento

Secondo gli studi di molte università, sono già state fatte molte teorie evoluzionistiche che esprimono l’inevitabile decadenza del runner urbano. Da felice sgambettatore che scorazza e allieta i parchi e le strade di tutte le città, a spacca-gonadi patentato che si lamenta di tutto.

Il primo imbruttimento generalmente si manifesta in una gara di 10 Km non competitiva, al termine della quale senti inesorabilmente qualcuno pronunciare la frase: “Ué, ma questi erano mica 10 Km: il mio Garmin dice che erano 10.024,483726 metri. Così mi si sfasa il record personale! Organizzatori, siete dei falliti, dilettanti, incapaci” – come potrai immaginare, gli insulti in realtà sono molto più pesanti e ingiustificati. Ma il lato drammatico è che in quel preciso momento si sta consumando la tragedia: il gene dell’imbruttimento ha fatto la sua comparsa e, da qui, inizierà l’inesorabile discesa verso gli inferi dell’intolleranza.

L’evoluzione del runner imbruttito

Gli step evolutivi dell’imbruttito sono numerosi. Ne elenco qui alcuni per dovere documentale e lascio all’esperienza di ciascuno il completamento della lista che – secondo una prima analisi – potrebbe non vedere la conclusione perché – siamo sinceri – il runner imbruttito è estremamente creativo nell’esprimere il suo disprezzo verso il prossimo.

Ma tipicamente un Runner Imbruttito si riconosce perché:

  • Non saluta se incontra qualcuno ma lo squadra da testa ai piedi con sguardo gelido e impenetrabile criticandone ogni dettaglio;
  • Dà consigli tecnici/medici/atletici pretendendo di essere l’unica voce autorevole in qualunque campo e che “gli altri non capiscono un ca%%o”;
  • Al termine di ogni gara l’unica cosa che ti chiede è “quanto hai fatto?”;
  • Per presentarsi inanella tutti i suoi Personal Best su ogni ordine di distanza: dalle scale di casa all’ultramaratona;
  • Se ti affianca mentre corri è solo per farti notare che stai sbagliando qualcosa e poi sorpassarti subito;
  • Quando vede che corri con adidas, Nike, New Balance, Brook, ASICS (o qualunque altra marca) commenta dicendo che hai scelto le scarpe sbagliate perché quelle giuste le ha scelte lui e sono solo quelle;
  • Non corre con il telefono, non corre con la musica e soprattutto giudica chi lo fa dicendo “non sono runner veri”.

Questi sono solamente alcuni esempi del divertente atteggiamento dei nostri colleghi imbruttiti e – ovviamente – se hai qualcosa da aggiungere qui sotto c’è spazio a sufficienza per scrivere un’intera divina commedia.

L’imbruttito telematico

Una categoria quasi a sé stante sono i “runner imbruttiti telematici”. Questi amano moltissimo scrivere nei forum e nelle pagine Facebook di chiunque per esprimere giudizi al vetriolo su quanto ci trovano scritto, stando al sicuro al buio della loro cameretta. E quindi si prendono la libertà di dare dell’incompetente a chiunque. Insultando Runner’s World, Correre (e anche noi di RunLovers, sì) con la semplicità con cui un bimbominkia sbaglia un congiuntivo. Sarà quindi facile trovare commenti con scritto “pensavo foste più seri”, “siete dei dilettanti perché non avete fatto un’analisi comparativa della reazione della scarpa sottoposta a una pressione di 427 N/mq” (in fisica sono una pippa quindi perdonami se ho scritto qualcosa di impreciso) ma anche “siete superficiali perché avete espresso un commento estetico sull’abbigliamento da running: si sa che si corre meglio senza nessun vestito addosso”.
Insomma, c’è tanto materiale su cui disquisire e – soprattutto – divertirsi.

Ma passiamo oltre.

L’accoppiamento imbruttito

Come si accoppia il runner imbruttito? Generalmente con un suo simile. E unendosi “nell’estasi che è propria dell’idillio dell’amore” hanno come unico scopo la generazione di un anticristo che distruggerà il mondo anche se – fortunatamente per loro – poi nascono bambini bellissimi che se ne fregano parecchio della corsa e preferiranno guardare Peppa Pig. (Eh già, a volte la legge del contrappasso è una brutta bestia)

Ma in fondo, chi è davvero il runner imbruttito? È il runner intollerante che non sa accettare le diversità senza esprimere il suo disprezzo. E a me, onestamente, stanno simpatici perché fanno moltissima tenerezza.

Per chiudere, riporto fedelmente la teoria di Claudio che nel nostro RunLovers Club (al quale ti invito a iscriverti subito) ha detto: “È la teoria dell’invarianza della percentuale degli stronzi: dato un determinato gruppo sociale, esiste una costante percentuale di stronzi a prescindere dalla grandezza dell’insieme“.

Parole sante, Claudio.

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