Il Runner deve mangiare le caramelle

A patto che siano sane e genuine

Tempo di lettura: 3 minuti

Su RunLovers è la settimana del divertimento. È iniziato Dicembre, del resto, e tutto si riempie di luci e colori. L’aria di festa diventa sempre più palpabile e un senso di spensieratezza aleggia prepotentemente. Con questa arrivano anche i detrattori del Natale. Quelli che non ricordano -o peggio ancora non hanno letto- quanto triste sia la figura di Ebenezer Scrooge nel Canto di Natale di Dickens. L’aridità dell’animo e l’egoismo. La voglia ossessiva di denigrare una magia a suon di razionalità e ridicole posizioni di presunti intellettualoidi. La verità, come sempre, sta nel mezzo e quindi nel rispetto e nell’educazione delle posizioni altrui. Chi ha voglia di saltellare come un elfo confezionando pacchi su pacchi e addobbare casa a Novembre è libero di farlo quanto chi ha voglia di star seduto in poltrona solo a bersi una birra guardando un film cinepanettone o la corazzata Potemkin.

RunLovers ama il Natale -a tal proposito non ti stai perdendo il Calendario dell’Avvento con tanti consigli sulla corsa che pubblichiamo giornalmente su Instagram, vero?)- e Dickens lo descriverebbe come lo spirito del Natale passato, presente e futuro tutti insieme. Del resto è sempre Natale qui: si inneggia al sorriso e si invita costantemente al divertimento più che ai tempi e alle prestazioni. Il cuore e l’anima dei veri sportivi. Per questo motivo la Ricetta di oggi è pensata proprio per sorridere.

Sullo stesso argomento:
Alimentazione del maratoneta? Ecco cosa mangiare prima della gara

E cosa c’è di più divertente, infantile e drammaticamente magico che tornare indietro e rimpinzarsi di caramelle? Si possono fare in casa. Occorrono pochissimi ingredienti e sono ottime per il reintegro nel caso di noi Runner incalliti. Occorre una manciata di minuti. Si butta tutto dentro la pentola e il gioco è fatto! Si tratta di zucchero, miele, pochissimo burro e panna fresca. Si possono aromatizzare in tantissimi modi. Si possono regalare. Portare in ufficio e trangugiare con la consapevolezza che non ci sono schifezze varie e assortite ma solo ottime materie prime.

E allora Scrooge?

Che fai? Te la mangi una caramella e la smetti di tenere il muso?

Sorridi. Perché bisogna sempre gioire della felicità degli altri e ammirare chi, in principal modo, nonostante tutto continua a credere alle magie. Poi vai a vedere la corazzata Potemkin, promesso.

DSC_9518

La Ricetta

  • 130 grammi di zucchero
  • 1 pizzico di sale
  • 45 grammi di miele
  • 130 grammi di panna fresca
  • 20 grammi di burro
  • estratto di vaniglia dalla bacca (ma si può adoperare anche la cannella o qualsiasi spezia si preferisca)

In un pentolino a fondo spesso versa tutti gli ingredienti insieme e cuoci per 20-25 minuti a fuoco basso fin quando tutto comincia a sfrigolare. Dovrebbe arrivare a una temperatura di 118-120 gradi circa ma non occorre il termometro. L’importante è  che quando il liquido si comincia ad addensare -assumendo un colore ambrato e scuro- togli la pentola dal fuoco. La consistenza cambierà diventando compatta. Una volta ottenuto questo “impasto” gelatinoso -a tratti colloso- versa tutto in stampi leggermente oliati/imburrati (o ricoperti da carta da forno) oppure dentro delle formine di silicone che non necessitano del suddetto passaggio. Si induriscono dopo pochissimo tempo.

Sullo stesso argomento:
Tutta la verità sulle calorie

Se non hai le formine di silicone puoi versare il composto in una teglia piccolina (con carta da forno- o imburrata/oliata ma solo leggermente. Con l’aiuto di un fazzolettino imbevuto magari) e poi procedere al taglio successivamente perché la consistenza lo consente. Questa operazione va fatta però non appena tutto comincia a solidificarsi perché dopo potresti avere dei problemucci in più.

Se le provi (sono buonissime e non potrai più farne a meno!) ricorda di usare l’hashtag #runloversfood in qualsiasi social così magari ne mangiamo qualcuna insieme.

Buon Divertimento RunLovers, Scrooge, Grinch ed Elfi!

 

CONDIVIDI
Si dice che, all'inizio, Lewis Carroll avesse scelto lei e che il romanzo si intitolasse Maghetta nel Paese delle Meraviglie ma lei, volendo rimanere nell'ombra per continuare i suoi progetti di conquista del mondo, rifiutò la parte di protagonista per lasciarla a quella sciacquetta di Alice. Dalle pendici dell'Etna, Maghetta cucina, fotografa, disegna e continua a progettare la conquista del mondo; infatti le sue giornate durano circa 144 ore (12 al quadrato). Per reggere questi ritmi infernali corre tutti i giorni almeno per un'ora, poteva essere altrimenti? Ha pubblicato per Mondadori "Le ricette di Maghetta Streghetta", best seller in cima alle classifiche nelle categorie: gnomi da giardino, unicorni e cani retriever. Ti consigliamo di comprarlo - seriamente: è in cima alla classifica "cucina per le feste" - e di leggerla; il ricavato andrà all'AIRC quindi avrai un bel libro e contribuirai alla ricerca!

1 COMMENTO

RISPONDI

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.